26 giugno 2011 - 19.00/23.00: Al-bunduqiyya 3011 c/o Osloo floating pavilion - Isola di San Servolo, Venezia - un progetto di FOS per il Padiglione Danimarca 54. Esposizione d'Arte Internazionale, La Biennale di Venezia

24/giu/2011 16.41.01 Al-bunduqiyya Contatta l'autore

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Gentile redazione di Comunicati,

Al-bunduqiyya è lieta di invitarti ad un viaggio, ad approdare su una zattera blu attraccata all’Isola di San Servolo, il suo nome è Osloo un progetto di FOS, un’opera d’arte sul rapporto tra vita sociale e cornici fisiche. Sarai complice degli interventi di Gastrovisione che ti offriranno il loro ultimo lavoro commestibile, Ryts Monet ti ri-vestirà e una guida ti accompagnerà alla scoperta dell’isola tra passato e presente. Il tramonto della laguna veneziana, musica e bar. Al-bunduqiyya 3011 è un viaggio visionario a bordo di una piattaforma galleggiante, che diventa un possibile modulo di città ideale.

Al-bunduqiyya 3011

c/o Osloo floating pavilion

Isola di San Servolo, Venezia

un progetto di FOS per il Padiglione Danimarca

54. Esposizione d’Arte Internazionale, La Biennale di Venezia

 

26 giugno 2011, ore 19.00

 

Istruzioni di viaggio:

 

19:30- 20:00 Visita guidata di Manuela Balint.

 

20:00 - 22:00 Iconofagia di Gastrovisione,

“Un nuovo inganno commestibile! A chi non è mai capitato di sfogliare una qualsiasi rivista di cucina e osservando tutti quegli arrosti, pasticci e dessert non ha provato la tipica acquolina in bocca?

In questa occasione presentiamo una serie di fotografie di alimenti stampati in carta commestibile che serviranno al visitatore per comporsi un panino.”

 

20:00 - 22:00 Quanto vali con indosso la tua T-shirt? di Ryts Monet

"Le T-shirt sono l'indumento che preferisco, ne possiedo mille...

Le mostro d'estate quando fa caldo e si incollano alla pelle, quando piove in fretta.

Possono permettersele tutti, sono il capo d'abbigliamento più efficace per diffondere un messaggio.

Porta con te una maglietta,

cercherò di trasformare il tuo indumento fatto in serie in un oggetto unico."

 

20:00 - 23:00 Musica e bar by Osloo in collaborazione con Radio Grotta Nuova.

 

In collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Giovanili e Pace, Comune di Venezia.





Al-bunduqiyya: è il nome proprio di Venezia in arabo, l’unica città in Europa ad averne uno. L’origine è da cercare attorno la fine degli anni Mille, il significato è quello di ‘diverso’, con accezione di ‘bastardo’ come mescolanza di genti. Successivamente nel Trecento acquista un ulteriore significato che è quello di ‘fucile’, pare infatti che i Veneziani furono i primi ad introdurre l’arma da fuoco nei paesi arabi.

 

La progettualità che caratterizza le iniziative attivate sino ad oggi, mira alla creazione di momenti di condivisione capaci di produrre esperienze partecipative, per creare scambi e implementare linguaggi di comunicazione visuale ed espressiva. Procurare attenzione ai valori di base della nozione ‘arte’ come apparato che interroghi, produrre per non perdere l’attitudine critica al consumo, stimolare l’utilità dell’incontro ed implementare vocazioni territoriali i nostri intenti. Lungo queste linee, il contesto diventa materia con cui confrontarsi, si fa esperienza dell’entropia di ciò che ci circonda, di ciò che siamo e, attraverso le frizioni innescate, si riconoscono la ricchezza della cultura e il sapore delle diversità come punti in comune e struttura sociale.

Si è nella convinzione che città d’arte come Venezia, posseggano forti potenzialità da utilizzare per produrre nuove proposte culturali. Venezia come laboratorio da sperimentare per dar vita a spazi d’insurgenza entro cui far muovere creatività artistiche, che vuol dire anche promuovere il valore stesso del lavoro speso nell’ambito, più in generale culturale e rinnovare il modo di vivere la città.

L’opera è vista come processo dove il pubblico n’è parte integrante, a dire che quando il fruitore è, si riconosce, produttore dell’opera stessa, significa aver lavorato sulla possibilità di mettere in moto contaminazioni virtuose, attraverso collettività produttive che si organizzano e auto sostengono.

 

Al-bunduqiyya è un progetto curatoriale, attivato nel 2008, di Cecilia Tirelli e che oggi si avvale della collaborazione di Venanzio Straulino, Sabrina Lucchetta e Chiara Lunardelli.


www.al-bunduqiyya.com


Grazie per l'attenzione.

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