Festival Lirico arena di Verona

Festival Lirico arena di Verona . "Va pensiero sull'ali dorate" chi non conosce questo motivo?

Persone Martina Celegato, Maria Letizia Grosselli, Antonello Ceron, Ziyan Atfeh, Andrea Ulbrich, Dimitra Theodossiou, Raymond Aceto, Rubens Pellizzari, Rinaldo Olivieri, Gianfranco de Bosio, Direttore Ospite, Julian Kovatchev, Temistocle Solera, Gaetano Rossi, Giovannina Bellinzaghi, Giuseppina Strepponi, Prospero Derivis, Corrado Miraglia, Giorgio Ronconi, Romeo, Giuseppe Verdi, Allegra, Nabucco, Tosca, Juliet
Luoghi Milano, Verona, Trieste, Francoforte, Bosio
Organizzazioni Prima Posizione srl, IULM, Google
Argomenti teatro, musica, arte, spettacolo

29/giu/2011 12.09.02 martinapp Contatta l'autore

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“Va pensiero sull’ali dorate” chi non conosce questo motivo? E’ il Nabucco celebre opera di Giuseppe Verdi che ne decretò il successo e la fama nel 1842, anno in cui debuttò al Teatro la Scala di Milano. Dedicato al popolo lombardo veneto quest’aria è diventata celebre durante la seconda guerra mondiale in quanto rispecchiava molto la condizione del popolo ebreo anche se rimarrà nella storia come il più alto momento artistico dell’epoca risorgimentale. Curiosamente l’opera inizialmente era intitolata “Nabuccodonosor” ma vista la grafica dell’epoca nel manifesto si fu costretti ad dividere in due parti cosicché il pubblico e la critica videro solo la prima parte ossia Nabucco, titolo con il quale l’opera è arrivata fino a noi. I celebri interpreti della prima rappresentazione furono Giorgio Ronconi, Corrado Miraglia, Prospero Derivis, Giuseppina Strepponi, Giovannina Bellinzaghi e Gaetano Rossi. Certo quella performance sarà irripetibile ma numerosissimi sono gli interpreti contemporanei che ripercorreranno le tracce verdiane al festival lirico che avrà luogo all’interno dell’Arena di Verona che offre imperdibili offerte di Opera Verona e che vede proprio come una delle opere in scaletta il noto Nabucco verona.

Dal 9 luglio sarà possibile quindi immergersi nell’opera verdiana accompagnati da celebri interpreti che daranno di certo il loro tocco personale al libretto di Temistocle Solera. Per l’occasione il direttore prescelto è Julian Kovatchev. Il celebre direttore d’orchestra, avviato all’attività da parte del padre e recentemente nominato nuovo Principale Direttore Ospite al Teatro Verdi di Trieste, reduce del grande successo ottenuto al Filarmonico di Verona con La Vedova Allegra e a Francoforte con Tosca presenterà al pubblico dell’Opera Arena Verona questa immortale opera attraverso la sua peculiare visione e la sua assoluta capacità di dirigere musicisti e cantanti per trovare il giusto mix di intrattenimento e di arte.

Per non parlare del regista che per questa versione del Nabucco sarà nientedimeno che Gianfranco di Bosio, uno dei maggiori registi italiani che si è espresso in praticamente tutte le arti caratterizzando a suo modo tutta la produzione artistica del XX secolo. Attualmente de Bosio è docente di Arti e Spettacolo allo IULM di Milano e segue i corsi di recitazione in lingua veneta alla scuola del Piccolo Teatro di Milano. Gianfranco de Bosio è uno dei maggiori registi italiani di teatro, cinema, televisione e opera lirica del XX secolo, ancora in piena attività. Attualmente insegna Arti e Spettacolo all’Università’ IIULM di Milano e Recitazione nei linguaggi veneti alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano.

Le scenografie saranno quelle progettate da Rinaldo Olivieri, noto architetto che ha contribuito in maniera decisiva durante tutta la sua opera alle scenografie e alla cura degli allestimenti presso l’Arena di Verona. Non a caso la sua nota struttura a forma di stella viene ogni anno applicata come decorazione natalizia all’intera Arena.

Gli interpreti della versione veronese del Nabucco saranno Rubens Pellizzari, Raymond Aceto, Dimitra Theodossiou, Andrea Ulbrich, Ziyan Atfeh, Antonello Ceron e Maria Letizia Grosselli. Grandi interpreti quindi er il Nabucco nella versione 2011. Ma numerose sono le opportunità di vedere le opere liriche che trovano la loro più naturale e intensa collocazione all’interno della cornice veronese.

Barbiere di Sivigia, Traviata, Boheme ed infine il capolavoro che ha consacrato la città di Verona come città dell’amore ossia Romeo and Juliet splendidamente allestito per terminare in bellezza l’estate.

A cura di Martina Celegato

Prima Posizione srl

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