cs L'Italia raccontata con gli occhi di Ascanio Celestini a Bassano del Grappa

cs L'Italia raccontata con gli occhi di Ascanio Celestini a Bassano del Grappa.

Persone Ascanio Celestini
Luoghi Italia, Libia, Napoli, Veneto, Isola di Lampedusa, Tunisia, Bassano del Grappa, Castello, Departamento del Beni
Organizzazioni La Fila Indiana, Celestini
Argomenti teatro, letteratura, spettacolo, arte

12/ago/2011 15.35.36 Operaestate Festival Veneto Contatta l'autore

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in allegato comunicato stampa e un'immagine con preghiera di diffusione
 
 
 

Mercoledì 17 agosto ore 21.00 Castello degli Ezzelini - Bassano del Grappa

TUTTI IN FILA INDIANA CON ASCANIO CELESTINI

 

Mercoledì 17 agosto alle ore 21.00, il Castello degli Ezzelini di Bassano del Grappa ospita  i siparietti politici, la poesia civile e la satira de “La fila indianadi Ascanio Celestini.  La serata è inserita nella programmazione del Festival bassanse promosso dalla Città di Bassano del Grappa con la Regione del Veneto e le altre città palcoscenico, in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. 

 

Dopo il successo del  tour de 'Il razzismo è una brutta storia” le cartoline dal 'piccolo paese' attratto da tentazioni xenofobe transitano ora ne 'La Fila Indiana'. In questo spettacolo Celestini ripropone e aggiorna la sua arte affabulatrice, per l'occasione in chiave antixenofoba, per raccontare con la satira, con l'apologo, con un siparietto politico, la Penisola che siamo diventati.

 

«C’era una volta un piccolo paese…» Cominciano così tante delle favole nere di Celestini. A sentirle raccontare possono sembrare solo favole ma ripercorrerle a teatro, fuori dai tempi televisivi, dandosi il tempo di ascoltarle davvero, permette di capire che non sono semplici storie, sono racconti della realtà che fanno sorridere, ma anche vergognare e soprattutto riflettere.

Il 'piccolo paese', purtroppo, appare sempre lo stesso,  alla luce di accaduto negli ultimi mesi, nelle ultime settimane. Agita la paura dell'orda dalla Tunisia e dalla Libia, fa esplodere il dramma a Lampedusa, si spinge a rifiutare un minimo di solidarietà nazionale nei confronti dell'emergenza Napoli. Un piccolo paese che non riesce proprio a liberarsi da una zavorra razzista.

 

E ancora nel piccolo paese di Celestini i partiti sono quelli dei Mafiosi e dei Corrotti, l’economia nazionale si fonda sulla grande multinazionale del chiodo dove tutti, fruttivendoli, medici e insegnanti, hanno lavorato. Nel piccolo paese c’è anche una piccola scuola dove i bambini prendono lezioni di fila indiana, perché stare in cerchio rende tutti uguali e questa è un’abitudine naturale che bisogna perdere.

 

Lo spettacolo, lucido ritratto di un paese divenuto chiuso, razzista e rancoroso, è costruito come un collage di racconti scritti in fretta dopo l’incendio di un campo nomadi o dopo il naufragio di una barca di emigranti. Una serie di storie sul tema del razzismo che indagano il mondo attuale con curiosità e acume e che consegnano al pubblico una visione della realtà che rimette al centro della propria riflessione la responsabilità individuale e collettiva.

 

Con un andamento narrativo capace di accordarsi agli scarti improvvisi del pensiero ed un ritmo incalzante che invita ad ascoltare sempre più attentamente, lo spettacolo è ”dedicato a chi è costretto a stare in fila indiana, ma sa guardarsi indietro ed avere il coraggio di uscire dalla fila e presentarsi con il suo nome ed il suo volto, smettendo di essere semplicemente un numero tra tanti.”

 

Ascanio Celestini è autore ed attore poliedrico che si divide tra teatro, cinema, televisione e letteratura, trattando temi civili e privilegiando racconti che riguardano la vita contemporanea o la storia recente.. I suoi spettacoli  sono spesso caratterizzati da un'economia di mezzi attoriali e scenografici, i movimenti dell'attore sulla scena sono ridotti al minimo e la comunicazione si svolge attraverso le capacità di affabulazione, dal ritmo vocale rapido e quasi senza pause. 

 

In caso di maltempo lo spettacolo verrà trasferito al Teatro Remondini.

Biglietti in prevendita presso l’Ufficio Operaestate in Via Vendramini 35 Info 0424/524214 www.operaestete.it

  

Alessia Zanchetta
OperaEstate Festival Veneto
Comunicazione
tel. 0424 217804
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