cs a Bmotion Bassano del Grappa in scena i talenti emersi dal Premio Scenario

29/ago/2011 14.00.13 Operaestate Festival Veneto Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
comunicato stampa con preghiera di pubblicazione
 

GIORNATA DEDICATA AI TALENTI EMERSI DAL PREMIO SCENARIO:

VINCITORI, SCENARIO PER USTICA E SEGNALATI

 

Mercoledì 31 agosto terza giornata di B.motion teatro. Il segmento di Operaestate Festival Veneto dedicato ai temi del contemporaneo promosso dalla Città di Bassano del Grappa con la Regione del Veneto presenta quattro progetti, tre legati al Premio Scenario 2011 nella versione di 20 minuti presentata in finale.

Si tratta dei segnalati foscarini:nardin:dagostin (h 21 Teatro Remondini), del vincitore Matteo Latino (h 21.45 CSC Garage Nardini) e dei vincitori di Scenario per Ustica Carullo/Minasi Il Castello di Sancio Panza (22.15 CSC San Bonaventura). Chiude il programma il progetto nato dall'incontro tra Sara Vilardo e Chiara Bersani (22.45 CSC Garage Nardini).

 

Ad aprire la serata il trio foscarini:nardin:dagostin con “Spic & Span”. Dopo la vittoria di Babilonia Teatri nel 2007 e la segnalazione di Anagoor nel 2009 si tratta della terza realtà veneta consecutiva ad essersi distinta nel prestigioso contesto del Premio Scenario, uno dei più importanti riconoscimenti nel settore dei nuovi linguaggi performativi. Questa la motivazione: “La rincorsa all’adesione a un astratto modello di bellezza, che azzera ogni differenza e riduce tutti i corpi a macchinette impazzite, porta a una riflessione sulla persistenza e sulla vuotezza dell’immagine. Spic & Span crea la sua struttura drammaturgica su un vocabolario gestuale dotato di ritmo, precisione e forza iconografica, aprendo una dialettica tra costruzione e distruzione dell’immagine. Le scene si stagliano su un fondo bianco come fossero un fumetto pop e si nutrono di un immaginario non solo contemporaneo nella creazione di figure e pose, scelte musicali e sapienza compositiva”.

 

Arriva invece dalla provincia di Foggia il vincitore dell'edizione 2011 del Premio Scenario Matteo Latino che nel suo intenso lavoro “Infactory” racconta la condizione dei trentenni. “Una realtà esplorata, allusa, svelata con crudeltà e poesia attraverso la metafora di due vitelli a stabulazione fissa prossimi al macello. - recita la motivazione - Un dialogo che non avviene, che è esposizione frontale, danza riflessa su schermi virtuali, esercizio solitario di una poesia raffinata, di cui i due attori (oltre a Matteo Latino l'ottimo Fortunato Leccese) si fanno tramite per scoprire risorse lessicali, metriche, timbriche di una lingua che trova un’inedita cittadinanza sulla scena giovanile. Infactory nasce al teatro per vie originali e impreviste, che rielaborano la biografia e la letteratura, il mondo delle immagini e le nuovissime risorse della comunicazione interattiva per farsi lente di ingrandimento su uno spaccato generazionale sul quale si sospende il giudizio ma si aprono molte domande”.

 

Conclude questo prezioso trittico Scenario, composto da lavori molto diversi tra loro eppure tutti con un grande potenziale di sviluppo, “Due passi sono” dei messinesi Carullo-Minasi / Il Castello di Sancio Panza. “Laddove la quotidianità ha preso le sembianze della patologia, due piccoli giganti combattono una dolce e buffa battaglia per imparare a non fuggire dalla vita, usando le armi della poesia e dell’autoironia. Ma la struggente consapevolezza del limite, anziché spegnere desideri e speranze, diventa per loro il grimaldello con cui forzare la porta del futuro. Due passi sono per varcare quella soglia: si chiamano amore e dignità, guadagnati sul campo da un Romeo e Giulietta in miniatura, che non hanno paura di dormire per finta e sognare per davvero una vita a lieto fine”. Con queste parole la giuria dello Scenario premia nella sezione dedicata al teatro civile un'opera poetica e delicata, costruita con singolare sensibilità e lieve tenerezza.

 

L'ultimo lavoro della terza giornata di B.motion Teatro è “Le mie parole sono uomini” nato dall'incontro avvenuto tra Chiara Bersani e Sara Vilardo durante il workshop tenuto da Rodrigo Garcìa presso la Biennale di Venezia nell’ottobre 2010. E' l'incontro tra 2 linguaggi differenti, tra 2 corpi differenti. Chiara, nostalgica e intimista. Sara, cinica e ironica. Entrambe raccontano un’amarezza di fondo, una difficoltà a trovare sicurezza in sé stesse e un’impossibilità a trovare un partner ideale - o reale. Le loro storie le raccontano i loro corpi. Ma cosa succede se le parti si invertono? Come verrebbe percepito, in tal caso, il cinismo di Chiara e la sensibilità di Sara? Come cambierebbe la percezione esterna di quello che raccontano attraverso quello che sono? Cosa succederebbe se i loro corpi si mescolassero e si creasse un essere che contiene due identità? E' su queste domande che si sviluppa una ricerca rigorosa e originale che trova a B.motion in primo momento per un confronto con il pubblico.

 

La giornata prevede anche un incontro alle ore 16.00 a Palazzo Bonaguro con i protagonisti della genrazioan escenario e i nuovi talenti scoperti dall’attività di scouting del Festival. A coordinare l’incontro Roberta Ferraresi per il tamburodikattrin.it

Informazioni e prevendita presso Biglietteria Operaestate in via Vendramini 35 a Bassano tel. 0424 524214 - 0424 21781

 

Alessia Zanchetta
OperaEstate Festival Veneto
Comunicazione
tel. 0424 217804

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl