cs a Bmotion Bassano del Grappa in scenal il disagio generazionale

31/ago/2011 13.46.02 Operaestate Festival Veneto Contatta l'autore

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comunicato stampa con preghiera di pubblicazione

 

CON COLECTIVO TBT E RICCI/FORTE A B.MOTION VA IN SCENA IL DISAGIO GENERAZIONALE

  

Venerdì 2 settembre B.motion, il segmento di Operaestate Festival Veneto dedicato ai linguaggi del contemporaneo, presenta due lavori che fotografano perfettamente il disagio generazionale di quell'ampia fascia di eterni giovani che va dai 20 ai 40 anni. Si tratta del debutto in prima nazionale di “Danzica” nuovo lavoro del Colectivo TBT coprodotto dal festival (ore 21 Garage Nardini) e di “Grimmless” l'ultima fatica degli ormai celeberrimi e celebrati Ricci/Forte considerati gli enfants terribles del teatro italiano (ore 22.15 Teatro Remondini). Completa il programma della giornata ore 18.00 Palazzo Bonaguro la presentazione del libro "Edipo. Tragedia dei sensi per uno spettatore" con Massimo Munaro regista del Teatro del Lemming.

 

“Danzica” è il secondo capitolo della “Trilogia della Città” sviluppata dal Colectivo TBT e  che raccoglie storie di ordinaria emarginazione. Un cantico corale e struggente come una margherita nel cemento, crepato e tremante come le notti elettriche senza più stelle di un quartiere di periferia. Tre attori danno corpo a tre vite spezzate in una composizione fisica di grande efficacia. Nella perfetta tessitura drammaturgica che procede per flashback, risaltano temi come la mancanza e la conseguente fame d’amore, il senso fortissimo di vuoto e l’inevitabile spiazzamento esistenziale. 

Il senso di straniamento è il vero protagonista della storia che accomuna il destino dei tre personaggi che si muovono nella notte elettrica di una Padova evocata molto più che descritta, spinti dalla fame di vivere fino in fondo qualcosa che riempia il vuoto. E che non può essere l’IPod, il Suv, il denaro, i Reality e le Veline. Questo spettacolo è un urlo, un monito, un messaggio dentro una bottiglia che nonostante tutto riesce sempre ad approdare a una riva di speranza e amore, perché se è vero che il senso può sempre racchiudersi in un unico, vibrante istante di luce e bellezza, allora anche in questa “Cronaca di una morte annunciata”, così anche per questi tre Malavoglia Metropolitani, può esserci una redenzione, magari su di un palcoscenico. In un luogo dentro e fuori dal tempo dove consumare l’atto finale di un progressivo svuotamento esistenziale che non lascia scampo, se non nell’atto salvifico del rito teatrale.

 

Tra la vertigine e gli strepiti del discount e il sussurro persuasivo della fiaba echeggiata prima della buonanotte, ecco invece balenare “Grimmless”, nuova tappa del progetto drammaturgico e performativo dell’ensemble Ricci/Forte, la cui anima creativa è composta da Stefano Ricci, che firma anche la regia, e Gianni Forte, definiti dalla stampa i due enfants terribles della nuova scena italiana e invitati a presentate i loro allestimenti su prestigiosi palcoscenici nazionale ed internazionali.

 

Addentrandosi di un passo ancora in una fatata e ammaliante foresta di segni che sanno essere allo stesso tempo ipercontemporanei e arcani, l’incanto di Grimmless porta avanti il discorso immaginifico che impegna Ricci/Forte sul fronte del cortocircuito tra suggestioni letterarie e linguaggi del presente.

La grammatica pirotecnica del gruppo si confronta in questa nuova prova con l’affascinante materia prima delle fiabe dei fratelli Grimm, caposaldo della letteratura per l’infanzia, fucina di narrazioni archetipiche prima di qualunque edulcoramento disneyano. Se è vero che, in un modo o nell’altro, tutti noi siamo cresciuti con i Grimm, è vero anche che le differenti fasi che segnano il passaggio all’età adulta impongono a ciascuno un’inevitabile fuoriuscita dalla fiaba per entrare nella crudezza della vita. Si cresce senza Grimm. Grimmless, appunto. Figli di un vuoto, di una sparizione, di una sottrazione. Evocando figure simbolo della fiaba e sovrapponendole agli inquieti fantasmi del quotidiano, Grimmless vuole essere dunque uno strumento di ricognizione e registrazione delle condizioni degli italiani di oggi, sopravvissuti nonostante tutto sulla penisola dello Stivale dorato.

 

B.motion si conclude sabato 3 settembre. Tre gli spettacoli programmati in serata, i primi due coprodotti dal festival. Si tratta delle prime nazionali di Teatro Persona (h 21 Teatro Remondini) e di Fibre Parallele (h 22.15 CSC Garage Nardini). Chiude il festival il duo Chico/Matjevic (h 23 Palazzo Bonaguro). Prevendita presso Biglietteria Operaestate in via Vendramini 35 a Bassano tel. 0424 524214 �“ 0424 217811. Info anche 0424 217819 e sul sito www.operaestate.it

 

Alessia Zanchetta
OperaEstate Festival Veneto
Comunicazione
tel. 0424 217804

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