Intervista a Kenneth Feld: il Barnum del 2000 ama gli elefanti, ma senza bluff

Intervista a Kenneth Feld: il Barnum del 2000 ama gli elefanti, ma senza bluff.

Persone Tom Rider, Forbes Magazine, Irvin, John Ringling North, Kenneth Feld
Luoghi Roma, Europa, Africa, Giappone, Florida, Stati Uniti d'America
Organizzazioni Feld Entertainment
Argomenti diritto, spettacolo

06/set/2011 10.25.37 Circo.it Contatta l'autore

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"Gli animali, e in particolare gli elefanti, sono una delle ragioni principali per cui il pubblico viene ad assistere al “più grande spettacolo del mondo”. Da nessun’altra parte le famiglie possono vedere questi animali emozionanti da vicino e di persona, fare domande a chi se ne prende cura ed accrescere il loro amore per loro". E' uno dei passaggi della lunga intervista che Kenneth Feld, il proprietario di Ringling e in particolare della società Feld Entertainment, la più grande realtà del mondo nello spettacolo dal vivo, ha concesso a circo.it. Gli spettacoli di questo colosso sono visti da oltre dieci milioni di spettatori all’anno negli Stati Uniti, in Giappone ed in Europa.
Il padre Irvin ebbe l’audacia di acquistare il marchio di Ringling Bros. and Barnum & Bailey dal precedente proprietario John Ringling North, l’ultimo della casata dei fondatori. Eravamo nel 1967 e il contratto, con un colpo d’immagine degno di Barnum, fu siglato a Roma all’interno del Colosseo. Il valore stimato: otto milioni di dollari. Ma ora l’intero gruppo dei Feld ne vale oltre 750 di milioni (stima di Forbes Magazine).
Ringling non è stato scalfito dalla crisi che si è abbattuta sugli Stati Uniti: "Per fortuna il nostro pubblico continua a vedere Ringling Bros. and Barnum & Bailey come uno spettacolo di valore e come un’ottima maniera per le famiglie al completo di assistere tutti insieme a spettacoli dal vivo. Al giorno d’oggi la gente è molto occupata e ci sono molte distrazioni, ma so per certo che scegliendo di venire da noi, le famiglie avranno modo di vivere insieme una bellissima esperienza. Penso che il futuro per questo spettacolo, e per tutte le nostre produzioni dal vivo per le famiglie, sia promettente e riusciremo a mantenere i nostri show al primo posto nel cuore delle famiglia negli Usa per ancora molti anni a venire".
Feld non fa sconti alle "truppe" dell'animalismo organizzato: "L’agenda dei gruppi animalisti è così radicale che, se seguita, potrebbe portare all’uccisione di alcuni animali. Durante un’udienza per opporsi all’importazione di elefanti africani, uno degli avvocati disse che avrebbe preferito vedere gli elefanti morire uccisi in Africa piuttosto che importati per vivere in uno zoo americano. Una delle strategie di questi gruppi animalisti è di incrinare ed influenzare il piano legislativo, ma i loro sforzi non sono interamente riusciti. Hanno fatto anche pressione per una legislazione contro l’allevamento, i metodi di produzione del cibo e addirittura l’addestramento dei cani". E ricorda il caso di Tom Rider, il testimone oculare che accusò Ringling di maltrattare gli animali ma che la Corte federale ha giudicato inattendibile: "Il 30 dicembre del 2009, dopo nove anni di controversie legali, la Corte federale ha posto fine al caso presentato da un gruppo per i diritti degli animali e Tom Rider. La corte ha deliberato così: “Il signor Rider è essenzialmente un querelante al soldo di qualcuno e la testimonianza non è credibile, perciò non si fornisce peso alla sua deposizione riguardo ai fatti discussi”. La corte ha scoperto che il signor Rider era stato pagato almeno 190 mila dollari durante i precedenti otto anni dal gruppo di animalisti e dai loro legali. Questi pagamenti ora sono oggetto di una vertenza depositata dalla Feld Entertainment".
Ringling non ha nessuna intenzione di assecondare gli animalisti ma è invece impegnato al massimo per il concreto benessere degli animali: "Gli animali sono parte integrante di Ringling Bros. e vogliamo sempre che il nostro pubblico possa provare l’emozione e accrescere l’amore per gli animali vedendoli da vicino da noi. Abbiamo preso un impegno a vita nella cura e la conservazione degli elefanti e di tutti gli altri animali e non cambierà". 
Una prova di questo è il Centro per la Conservazione degli Elefanti fondato da Feld nel 1995 in Florida: 80 ettari di superficie, per un investimento iniziale di cinque milioni di dollari: "Uno dei settori che mi appassionano di più è la conservazione degli elefanti asiatici in via di estinzione, uno dei simboli di Ringling Bros. per oltre 141 anni e una delle più affascinanti specie sulla terra", spiega Kenneth Feld a Circo.it. "Sin da quando abbiamo cominciato il nostro programma di conservazione, siamo stati fortunati ad avere ventitré nascite di elefanti, ed altre sono in arrivo. Penso che il successo del nostro programma sia direttamente attribuibile al legame fra persone ed elefanti. Dal momento in cui questi esemplari nascono, interagiscono molto da vicino con i professionisti nella cura degli animali che dedicano le loro vite per prendersene cura. Penso che sia solo tramite questo speciale legame che siamo stati capaci di imparare così tanto sugli elefanti asiatici e che il nostro si sia trasformato in un allevamento di successo".
Ma il patron di Ringling nell'intervista parla anche dei nuovi spettacoli, dei progetti che lo impegnano insieme alle figlie e prevede un "2012 da record". 
L'intervista completa su www.circo.it.
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