cs Barbiere di Siviglia a Bassnao opera festival

12/ott/2011 12.33.01 Operaestate Festival Veneto Contatta l'autore

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in allegato comunicato stampa e immagini con preghiera di diffusione
 
Apre la stagione lirica di Bassano del Grappa
IL BARBIERE DI SIVIGLIA di Rossini
In una spettacolare coproduzione con il Teatro La Fenice di Venezia

 

Venerdì 14 ottobre ore 20.30 al PalaBassano prende il  via la stagione lirica autunnale di Bassano Opera Festival, con il Barbiere di Siviglia

di Gioachino Rossini, melodramma buffo in due atti, su libretto di  Cesare Stermini in replica domenica pomeriggio alle 15.30

in una co-produzione con la Fenice di Venezia.

 

La celebre opera rossiniana porta con sé un  fascino e una magia secolare, che attraverso l’atmosfera giocosa e trovate esilaranti sorprende il pubblico con una brillante comicità che ha più di centocinquant’anni di vita. Con i suoi ritmi trascinanti e il suo superbo stile di composizione, viene considerata la più grande opera buffa italiana, con cui ha saputo attraversare i secoli, mantenendo intatta un’inconfondibile dimensione di vivace divertissement.

Protagonisti giovani e già affermati cantanti come Giorgio Caoduro (nei panni di Figaro) Enrico Iviglia (Il Conte d’Almaviva)  Omar Montanari (14/10) e Elia Fabbian (16/10) in Don Bartolo e Manuela Custer nei panni della bella  Rosina.

Orchestra e Coro del Teatro la Fenice sono diretti da Giovanni Battista Rigon, mentre la regia è affidata a Bepi Morassi su scene di Lauro Crisman.

 

Rossini era notoriamente pigro, rimandava il completamento dei lavori commissionatigli fino all’ultimo momento, nel dicembre 1815, ormai compositore affermato, firmò una scrittura col teatro Argentina con cui si impegnava a comporre un’opera comica per il carnevale successivo. Il Barbiere di Siviglia fu scritta ad una velocità senza precedenti, undici giorni diceva lui, sicuramente dal “concepimento” alla stesura finale non passarono più di venti giorni. La scarsità del tempo a disposizione portò Rossini a proporre un librettista di sua fiducia, Cesare Sterbini, e un soggetto ben collaudato, tratto dalla commedia Le barbier de Séville ou La précaution inutile di Pierre-Augustin-Caron de Beaumarchais (Parigi, 1775) e già più volte messo in musica.

 

La vicenda è ambientata nella città di Siviglia, dove il maturo Don Bartolo tiene segregata in casa la pupilla Rosina, che egli desidererebbe sposare. Il barbiere Figaro, fantasioso e pieno di risorse, aiuta l’innamorato conte di Almaviva a conquistare Rosina, che ricambia i suoi sentimenti. Dopo arditi travestimenti, scambi di biglietti e la corruzione di Don Basilio, maestro di musica della fanciulla, Figaro e Almaviva riescono a compiere il loro progetto: i due giovani innamorati si sposano, Don Bartolo riceve in dono la dote di Rosina e l’opera si chiude nell’allegria generale.

 

Il libretto conserva intatta la commedia di Beaumarchais, anzi ne sottolinea i lati più specifici e li sviluppa in situazioni nuove. Rosina non è più la fanciulla perseguitata e indifesa, ma un prototipo di femminilità decisa e intraprendente. Anche Figaro sviluppa l’intuizione dell’autore francese e, pur rimanendo simbolo della lotta contro i privilegi di nascita, nel libretto rossiniano appare più che mai sensibile alla conquista del benessere. In genere tutti i personaggi sono caratterizzati in senso realistico e si producono in pezzi d’azione: quando cantano fanno progredire la vicenda o rispondono a forti esigenze comunicative. Grande importanza hanno anche i concertati, che occupano buona parte della partitura: cuore dell’opera è il grandioso finale dell’atto primo, costruito in diverse sezioni che trapassano l’una nell’altra secondo una necessità inderogabile.

 

Come spesso capita nello strano mondo della lirica, Il Barbiere, alla sua prima rappresentazione fu un fiasco strepitoso. Ma già alla seconda replica il pubblico  ebbe ad inchinarsi alla musica immortale del Barbiere. E Il Barbiere di Siviglia, da allora, è considerata  una storia senza tempo, che ricalca i canoni della più classica commedia dell'arte, in cui travestimenti, vecchi burberi, nobili innamorati, furbe fanciulle e uno scoppiettante Figaro "factotum della città", garantiscono un godimento assicurato. 

 

La Stagione lirica di Bassano Opera festiva prosegue a dicembre con Lucia di Lammermoor di Donizetti in programma venerdì 2 e domanica 4 dicembre al Palabassano in una nuova produzione del progetto regionale LI.VE.

         Informazioni e prenotazioni presso la Biglietteria del Festival in via Vendramini, 35 a Bassano del Grappa tel. 0424/524214. Prevendite anche dal sito: www.operaestate.it

 

        Alessia Zanchetta
        OperaEstate Festival Veneto
        Comunicazione
        tel. 0424 217804

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