cs Spettacolo teatrale per Giorno della Memoria

20/gen/2012 17.53.58 Operaestate Festival Veneto Contatta l'autore

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SPETTACOLO PER LA GIORNATA DELLA MEMORIA

C’ERA UN’ORCHESTRA

 

Martedì 24 gennaio 2012 ore 21.00 al Teatro Remondini si terrà lo spettacolo teatrale C’era un’Orchestra liberamente tratta da “Ad Auschwitz c’era un’orchestra” di Fania Fénelon. La serata è inserita nella programmazione della Stagione Teatrale della Città di Bassano del Grappa. Evento speciale fuori abbonamento per celebrare il Giorno della Memoria

 

Anche quest’anno la Città di Bassano del Grappa sceglie di “non dimenticare” e dedica una serata speciale al  Giorno della Memoria, giornata che si celebra in tutto il mondo per ricordare la data in cui le Forze Alleate liberarono Auschwitz dai tedeschi. Da quel momento il mondo intero prese coscienza di quel che era successo all’interno di quei cancelli,  conobbe lo sterminio in tutta la sua realtà. Il Giorno della Memoria è un atto di riconoscimento di questa storia.

 

Sul palcoscenico del teatro Remondini Annabella di Costanzo ed Elena Lolli della compagnia Alma Rosè, mettono in scena – con la regia di Manuel Ferriera -  uno spettacolo teatrale toccante, che dà nuovamen­te voce e vita alla sconvolgente esperienza dell’unica orchestra femminile per campi di concentramento nazisti.

 

Quando Fania Fenélon fu deportata ad Auschwitz era il gennaio del 1944, e poichè sapeva cantare e suonare il pianoforte, entrò a far parte dell’orchestra femminile del campo, l’unica orchestra femminile mai esistita in tutti i campi di concentramenti nazisti.

L’orchestra era composta da prigioniere ebree e aveva il compito di accompagnare le detenute al lavoro e suonare per gli ufficiali SS ogni qualvolta lo richiedessero.

Provenienti da ogni parte, confinate in una vecchia baracca vicino alla ferrovia nel punto in cui arrivavano i convogli di deportati, le orchestrali erano costrette a prove estenuanti per poter suonare dignitosamente, perchè solo così sarebbero state risparmiate dalla selezione per la camera a gas. Alla direzione dell’orchestra c’è Alma Rosé, eccezionale violinista ebrea, nipote di Gustav Mahler.

 

Il rapporto che nasce tra Fania e Alma mette in luce il loro diverso modo di vivere il lager e la necessità di fare musica. Per Fania, infatti, suonare è un mezzo per sopravvivere e sopravvivere significa testimoniare. In una condizione così estrema Fania sa di suonare e cantare una musica ‘che è la cosa migliore ad Auschwits-Birkenau in quanto procura oblio e divora il tempo, ma è anche la peggiore perchè ha un pubblico di assassini’.

Per Alma la musica è un fine, il fine su cui ha costruito la propria identità di tutta una vita, e ciò che le importa è realizzare musiche sublimi, anche se questo può causare gravi conseguenze alle altre orchestrali.

 

Ripercorrendo il diario di Fania si dà vita alle sue parole, accompagnate da quel repertorio musicale che era il preferito degli ufficiali tedeschi, capaci di commuoversi all’ascolto di una Madame Butterfly e subito dopo di mandare dei prigionieri alle camere a gas.

 

Biglietto speciale di 8 euro. Prevendita presso l'Ufficio IAT di Bassano in Largo Corona d'Italia, tel. 0424/524351 e in vendita al Teatro Remondini la sera degli spettacoli. Prossimo appuntamento lunedì 30 e martedì 31 gennaio   con “Romeo e Giulietta” di Shakespeare. Prevendita già aperta. Info anche 0424/519819 – 0424/519804.

 



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Alessia Zanchetta Comunicazione OperaEstate Festival tel. 0424 519804
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