Le Mattine 10 alle 4 - Torna a Roma lo spettacolo vincitore del premio le maschere 2011

21/gen/2012 22.31.07 Maya Amenduni Contatta l'autore

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Sono lieta di invitarti - il 31 Gennaio alle ore 21,00 al Teatro Roma - alla prima dello spettacolo vincitore del Premio Le maschere 2011 come miglior novità italiana: LE MATTINE DIECI ALLE QUATTRO, scritto e diretto da LUCA DE BEI. Protagonisti della nuova edizione dello spettacolo sono Federica Bern, Alessandro Casula, Alessandro Marverti
Dopo il grande successo di pubblico e critica riscosso nelle passate stagioni, LE MATTINE 10 ALLE 4 torna in scena al Teatro Roma fino al 19 febbraio 2012 e sarà poi a Milano al Teatro Elfo Puccini dal 15 al 20 di maggio 2012.
Si prega di confermare la propria presenza rispondendo a questa mail.
Cordiali saluti
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Maya Amenduni
3475828061
mayaamenduni@gmail.com
mayaamenduni@virgilio.it

TEATRO ROMA
31 GEN. > 19 FEB. 2012
I Magi sr
presenta
 
LE MATTINE DIECI ALLE QUATTRO
Premio Le Maschere del Teatro 2011 come miglior novità italiana
Premio Golden Graal per la regia 2010

Scritto e diretto da
Luca De Bei

Con
Federica Bern - Alessandro Casula - Alessandro Marverti


Scene:   Francesco Ghisu    -    Costumi:   Sandra Cardini
Luci:   Alessandro Carletti   -  Suono:   Marco Schiavoni

Collaboratore alla regia:     Alessandra Paoletti
Assistente alla regia:   Sandra Conti

    Dopo il grande successo di pubblico e critica riscosso nelle passate stagioni, torna in scena dal 31 gennaio al 19 febbraio 2012 al  Teatro Roma lo spettacolo vincitore del Premio Le maschere 2011 come miglior novità italiana: LE MATTINE DIECI ALLE QUATTRO, scritto e diretto da LUCA DE BEI. Protagonisti della nuova edizione dello spettacolo sono Federica Bern, Alessandro Casula, Alessandro Marverti
    A Roma ogni mattina, alla stessa ora dell'alba, due ragazzi e una ragazza aspettano l'autobus che dalla periferia li porterà ai loro lavori in "nero", pericolosi e sottopagati. I due ragazzi, uno italiano l'altro rumeno, lavorano in un cantiere edile. La ragazza, italiana, fa le pulizie. La loro realtà è fatta di levatacce, di turni massacranti, di tentativi di fuga dal quotidiano nello stordimento dell'alcool, della droga o della musica di una discoteca. Ma è fatta anche di aspirazioni, di sogni, della voglia di una vita migliore e, soprattutto, di un disperato bisogno d'amore.
    Le “mattine dieci alle quattro”, diventato ormai un cult a Roma, ma con alle spalle numerose date in giro per l’italia, è stato anche finalista al premio “Enrico Maria Salerno per la drammaturgia” 2007. Inoltre nel 2009 è stato finalista al Premio Riccione per il teatro. Nel 2010, la casa editrice Titivillus, ha pubblicato il libro dal titolo omonimo. Lo spettacolo, è patrocinato dall’ Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico. Lo spettacolo che ha riscosso successo sia di critica che di pubblico, sarà poi a Milano al Teatro Elfo Puccini dal 15 al 20 di maggio 2012.

“Vedere il proprio spettacolo avere successo, crescere e “farsi le ossa” anno dopo anno, è il sogno e l’orgoglio di ogni drammaturgo e regista. E lo è per me, che affronto per il terzo anno consecutivo l’allestimento de “Le mattine dieci alle quattro”. Reduce dalle grandi soddisfazioni delle passate stagioni, quest’anno lo spettacolo va in scena ancora una volta a Roma, al Teatro Roma, e sarà poi a maggio al Teatro Traiano di Civitavecchia e al Teatro Elfo-Puccini di Milano. E già stiamo pensando alla stagione 2012/2013. Quest’anno entra nello spettacolo un nuovo protagonista, Alessandro Marverti (attore conosciuto dal grande pubblico per le due serie televisive di Romanzo Criminale), e anche questo dimostra che gli spettacoli crescendo cambiano, si adattano alle nuove esigenze, si trasformano. Ciò che mi dà la tenacia e la fiducia di riproporre ancora una volta la storia di William, Cira e Stefan con la loro dura realtà e i loro sogni, è avere avuto la prova di quanto il pubblico abbia bisogno di entrare nelle storie che raccontano il nostro presente. Storie che, al di là della possibilità di poter riconoscere come appartenenti al proprio tempo, riescano a farlo divertire, riflettere ma soprattutto emozionare”.

Luca De Bei

COSI’ LA STAMPA:

"Con questo testo Luca De Bei, un nostro autore attento ai nodi umani e sociali della contemporaneità, ci porta con amore e con pazienza nei luoghi oscuri della quotidianità"
Rodolfo Di Giammarco - La Repubblica

"De Bei ancora una volta ha la sensibilità giusta per mettere in scena una storia d'amore fatta di dubbi, emozioni, impacci, e trasalimenti." Paolo Petroni - Corriere della Sera

"Sogni e realtà di tre giovani, coscienze irrisolte, figli di questi tempi amari, sottolineati in scena dalla koinè linguistica di italiano, romanesco, rumeno. Lo spettacolo si fa forza su un iperrealismo sia nella bella impostazione scenica sia nella recitazione resa con verità stanislavskiana dai giovani interpreti" Anna Bandettini - La Repubblica.it

"Buona novità di De Bei, convince dell'autenticità di personaggi
e offre un'ottima occasione ai giovani interpreti" Masolino D’Amico - La Stampa

"Un ritratto che funziona perché la prerogativa di De Bei è riuscire a schivare la retorica pur camminando nei pericolosi registri tematici dell’emarginazione, delle morti bianche, della solitudine metropolitana" Paola Polidoro - Il Messaggero

“Una atmosfera livida, anche acusticamente assimilabile all’affannoso respiro metropolitano, offre una completa credibilità alla vicenda, assicurata e supportata dalla recitazione intensa e appropriata degli attori che costruiscono e svelano uno spaccato quotidiano con autenticità scarnificata , immediatamente rivolta alla presa di coscienza del pubblico” Tiberia De Matteis - Il Tempo

“Sa tratteggiare con delicatezza anime sofferenti e sfaccettate” Barbara Nevosi - Metro

“C'è una solitudine che è tutta linguistica, semantica: un linguaggio povero, marginale, che tradisce e svela la periferia non solo urbana, ma dell'anima, uno stare fuori dai giri, in microcosmi che sono abitati da monadi scontrose e bisognose. Racconta anche questo il bel testo di Luca De Bei”
Andrea Porcheddu - Delteatro.it

“De Bei ha la straordinaria capacità di raccontare una storia privata dalla quale fa emergere la realtà dell’Italia contemporanea antropologicamente mutata dalla tivù “
Alessandro Paesano - Teatro.Org

“Splendido lavoro di De Bei (…) personaggi pieni di intensità e vigore
quanto mai inseriti nella realtà attuale” Lucio De Angelis - Notizie Radicali

“Sarebbe piaciuto a Pasolini per la verità e la delicatezza della storia che racconta. (…)
De Bei non si accontenta di stereotipi e tratteggia il profilo di persone, non categorie sociologiche. (…)  Il pubblico gradisce: risponde, applaude, dialoga a spettacolo concluso”
Silvia Guidi - L’Osservatore Romano

“Uno spettacolo da vedere e a cui abbandonarsi”Laura Sales - Saltinaria.it

“Le mattine 10 alle 4 parla a tutti noi, alla nostra vita frenetica” Persinsala

“I tre protagonisti nella loro ruvida semplicità , sono struggenti, indifesi e vittime di una società spietata” Monica Menna - Teatro.org

“Tutto da vedere e gustare” Maurizio Bonanni - L’Opinione






“Accade raramente di assistere a spettacoli così ricchi di accenti, contenuti,
e spunti di riflessione”   Andrea Cova - Saltinaria.it

“De Bei ha saputo affrontare temi come il precariato, l’immigrazione clandestina, e le morti bianche
con una apparente leggerezza che nasconde una grande capacità e profondità di analisi”
Miriam Comito - Tuttoteatro.blogspot.com

“Uno spettacolo sobrio, perfetto dal punto di vista tecnico, efficace da quello drammaturgico.
Attori formidabili, un ottimo lavoro.”  Flavia Faloppa - Mercuzionline

“Da vedere”  Luca Maria Brogli - L’occhio

“Da non perdere”  M.Grazia Papa - L’altro quotidiano

“Luca De Bei è la poetica del sentimento” Andrea Monti - TeatroTeatro.it

“In sala il pubblico si alterna tra risate fragorose e lacrime amare, fuori è destinato a riflettere” Emanuela Andreocci - Nuova Agenzia Radicale

“Luca De Bei scrive e dirige uno spettacolo che poggia sulla forza delle parole” Patrizia Vitrugno - Il Grido.org



IL REGISTA E L’AUTORE


Luca De Bei:
Diplomato alla scuola di recitazione del Teatro Stabile di Genova, è anche drammaturgo, regista e sceneggiatore. Tra i suoi testi: “Buio Interno”, “Un cielo senza nuvole”, “La spiaggia”, “Un cuore semplice” (ispirato al racconto di Flaubert), “Cellule”. Nel 2001 vince il Premio Flaiano e nel 2002 il Premio Europeo per la drammaturgia del Festival di Heidelberg. Con “Le mattine dieci alle quattro” vince nel 2010 il Premio Golden Graal per la regia e nel 2011 il Premio Le Maschere del Teatro come miglior novità italiana. Nel novembre 2011 presso la rassegna de I Lunedì di Artisti Riuniti al Piccolo Eliseo Patroni Griffi, ha presentato il suo nuovo testo dal titolo: “Di notte che non c’è nessuno”.
GLI  ATTORI
Federica Bern:  nasce a Rovigo.  Si diploma nel 1995 presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” di Roma.  Prosegue gli studi a Londra presso la LAMDA London Academy of Musica and Dramatic Art. Collabora con numerosi registi in teatro tra i quali si ricordano: Luca De Bei, Riccardo Cavallo (sogno di una notte di mezza estate; la dodicesima notte; il giardino dei ciliegi), Marco Maltauro (rivista, il gabbiano, la vera storia dei Beatles, Pensaci Giacomino), Piero Maccarinelli (la partitella), Marco Carniti (pene d’amor perdute, sleeping around), Marco Simeoli (il viaggio di Felicia), Daniele Salvo (re lear). Per la televisione è diretta da F. Miccichè in “Medicina Generale”,  G. Calderone per “don zeno l’uomo di Nomadelfia”; G.M. Taverelli la dirige ne “il caso moro”, G. Campiotti ne “l’amore e la guerra”.
Alessandro Casula: nasce a Roma.  Si diploma nel 2005 presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” di Roma. In teatro collabora con Lorenzo Salveti (Fedra, oh papà,povero papà..!); Roberto Guicciardini (Enrico IV, Bariona o il figlio del tuono); Massimo Di Michele (il funerale del padrone, affettati all’italiana) Luca De Bei (un forte ronzio di mosche); Corrado Veneziano (Il maestro e margherita).  Per il cinema e la televisione si ricordano: “Accipicchia … ci hanno rubato la lingua” regia di Corrado Veneziano; “L’Esorcista - La Genesi”  regia di Renny Harlin , fotografia di Vittorio Storaro.



Alessandro Marverti: Si diploma nel 2008 presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” di Roma. Inotre frequenta seminari con Luca Ronconi, Peter Clought, Danio Manfredini e i laboratori teatrali del Centro Studi Enrico Maria Salerno. Lavora con registi quali Massimiliano Bruno (Potere alle Parole), Luca Bargagna (La Bottega del Caffè, Come Lui mentì al Marito di Lei), Massimiliano Farau (Killer Joe), Piero Maccarinelli (Troilo Vs Cressida), Lorenzo Salveti (I Ponti di Madison County, Triologia d’Ircana), Loris Fabiani (Lunanzio e Lusilla all’inferno), Fabio Cavalli (Gadda VS Jenet), Valentina Esposito(La città dolente, Studio su Amleto, Le tre sorelle). Per il cinema ha lavorato in “La Strada Verso Casa” regia Samuele Rossi  come protagonista e in “La Pecora Nera” regia Ascanio Celestini nel ruolo del “Secco”. Per la televisione è stao Gigio in “Romanzo Criminale” e “Romanzo Criminale 2” regia Stefano Sollima. Protagonista anche di “Liberiamo Qualcosa” per la regia di Guido Tortorella

I COSTUMI
 Sandra Cardini: tra i suoi lavori  più recenti ricordiamo per il cinema “Gomorra “regia di Matteo Garrone, per il quale è stata candidata al David di Donatello. ; "Il sole nero" Di Krzysztof Zanussi ; “Texas” regia di Fausto Paravidino. Per il teatro “Un cuore semplice” regia di Luca De Bei, “Romeo e Giulietta, ”“l’intervista”, “Noccioline”, “Un giorno d’estate” per la regia di Valerio Binasco; “Sogno di una notte di mezza estate”, “Il tartufo” per la regia di Carlo Cecchi.

LE SCENE
Francesco Ghisu: tra i suoi lavori più recenti si ricordano per la regia di Pierpaolo Sepe:  “il feudatario”, Il custode” , “4:48 psychosis”, “Venditori di anime”. Con Luca De Bei collabora in “Un cuore semplice”, “Un cielo senza nuvole”, con Pietro Bontempo in “Top dogs”; con Paolo Sassanelli in “I cani davanti alla lepre”. “Moi Aussi Je Suis Catherine Deneuve”  regia di Reza Keradmand. “La serva” e “Giulio Cesare” per la regia di Maurizio Panici. “Erodiade” con Maria Paiato per la regia di Giancarlo Sepe.

Teatro Roma 
via Umbertide 3  (p.zza S. Maria Ausiliatrice)  00181 Roma  - tel. 06 785.06.26
PARCHEGGIO CUSTODITO via Umbertide 27.
Vendita biglietti: dal lunedì al sabato  dalle 10 alle 20 info@ilteatroroma.it - domenica e festivi:
dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00.
Biglietti:  Biglietto intero € 21  (comprensivo di € 1,00 di prevendita).
Riduzioni per studenti, gruppi e Cral.
Orario degli spettacoli:  dal martedi al venerdi: ore 21.00 - sabato: ore 17.00 ed ore 21.00 - domenica ore 17.30- lunedi riposo



UFFICIO STAMPA LE MATTINE 10 ALLE 4

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