La Sicilia dei Lautari tra miti e ironia

12/feb/2012 19.52.19 S Pilato Contatta l'autore

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Una Sicilia tradizionale, ma fuori dagli stereotipi, con la sua storia, i suoi riti e i suoi miti.

Una Sicilia antica e moderna, terra di conquista e di passioni, di “scorza di cannola e minnulata”.

Questa è la Sicilia raccontata in note dai Lautari - Roberto Fuzio, Puccio Castrogiovanni, Gionni Allegra, Salvo Farruggio e Salvatore Assenza - al Mono Beach Club di Marina di Modica in occasione del consueto live del venerdì sera.

 

Gruppo storico catanese, con un sound mediterraneo che trascina e coinvolge, i Lautari portano avanti con coerenza fin dagli esordi - alla fine degli anni ’80 - la scelta stilistica e filosofica di cantare in dialetto.

Con un nuovo disco in uscita per la fine di marzo, mescolando la storia e i fatti di costume, tra proprie composizioni originali e brani della tradizione, hanno regalato al pubblico del Beach Club divertimento e riflessione, proponendo in note un mosaico di dettagli che contribuiscono a formare l’identità siciliana: piccoli e grandi fatti storici, abitudini quotidiane, peculiarità caratteriali, pregi e difetti di un popolo.

 

Si comincia con “Riturnella”, “Anima antica” e “Arrivannu e Munticeddi” per approdare al romanticismo appassionato del brano “Di quannu chi ju ti visti” che descrive un innamoramento al primo sguardo.

Se con “La Ballata di Cicciu Patata” e  “Il lupo” si sorride, con “Tra villi e valli” e “Chanson de Roland” (Soldati) i testi diventano più seri.

Dal bozzetto ironico tra balli e granite di mandorla di cui Ciccio è ghiotto, si arriva alla miseria della guerra e a Orlando, «il soldato più soldato di tutti», l’eroe dell’Opera dei Pupi, che, prendendo coscienza di essere manovrato, rinnega il suo essere pupo e va incontro alla morte consapevolmente.

Il sarcasmo con cui viene dipinta la classe politica in “Cavaleri” lascia il posto alla delicatezza di “Ju non sugnu ‘n pueta”.

E con “Spunta lu suli”, “Surci”, “U puddicinu” e “Be be be” i Lautari guidano una divertente galoppata tra brani della tradizione popolare.

Il bis è d’obbligo e con “Ossignuria”, “Malarazza” e “Si li me paroli” il concerto si chiude tra gli applausi.

 

Prossimo appuntamento musicale martedì 14 alle 21,30 con Riccardo Mancarella. L’ingresso è gratuito. Per via dei posti limitati è consigliabile la prenotazione alla reception del Beach Club al 338 7291550.

 

Modica 12 febbraio 2012
 
Ufficio Stampa
Stefania Pilato
3347445786
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