CS Concerto Stabat Mater 3 aprile

Citt di Bassano del Grappa comunicato stampa con preghiera di diffusione L'ORCHESTRA REGIONALE FILARMONIA VENETA PORTA LO STABAT MATER DI PERGOLESI A SAN FRANCESCO Marted 3 aprile presso la Chiesa di San Francesco, ore 21.00 il Comune di Bassano del Grappa - Assessorato allo Spettacolo celebra l'inizio della Settimana Santa con un concerto eseguito dall'Orchestra Regionale Filarmonia Veneta a ingresso libero che vede l'esecuzione di una delle opere principe del barocco italiano: lo Stabat Mater di Giovan Battista Pergolesi Il concerto - considerato da sempre il testamento artistico del grande compositore jesino morto a soli 26 anni - sar eseguito dall'Orchestra Regionale Filarmonia Veneta diretta dal Maestro Antonio Segafreddo; soprano Silvia Frigato, contralto Elena Biscuola.

Persone Alessandro Scarlatti, Elena Biscuola, Silvia Frigato, Antonio Segafreddo, Madonna, San Francesco d'Assisi, Vincenzo Bellini, Maria
Luoghi Europa, Napoli, Germania, Inghilterra, San Francesco, Bassano del Grappa
Organizzazioni Barocca, Sancta mater, J.S.Bach, Orchestra Regionale Filarmonia Veneta
Argomenti musica, composizione, canto

02/apr/2012 11.59.29 Operaestate Festival Veneto Contatta l'autore

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Citt di Bassano del Grappa
comunicato stampa con preghiera di diffusione

L’ORCHESTRA REGIONALE FILARMONIA VENETA PORTA LO STABAT MATER DI PERGOLESI A SAN FRANCESCO

Marted 3 aprile presso la Chiesa di San Francesco, ore 21.00 il Comune di Bassano del Grappa – Assessorato allo Spettacolo celebra l'inizio della Settimana Santa con un concerto eseguito dall’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta a ingresso libero che vede l'esecuzione di una delle opere principe del barocco italiano: lo Stabat Mater di Giovan Battista Pergolesi

Il concerto - considerato da sempre il testamento artistico del grande compositore jesino morto a soli 26 anni - sar eseguito dall’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta diretta dal Maestro Antonio Segafreddo; soprano Silvia Frigato, contralto Elena Biscuola.

Lo Stabat Mater fu commissionato dalla Nobile Confraternita napoletana dei Cavalieri della Vergine dei Dolori per le orazioni dei venerd di Quaresima in sostituzione dell’opera omonima di Alessandro Scarlatti, datata 1724, che aveva accompagnato la liturgia per oltre vent’anni.
Questo fatto, che scaten le polemiche e le consuete opposizioni tra le fazioni conservatrici e rivoluzionarie dei fruitori della musica, indicativo della rapida evoluzione del panorama musicale della Napoli settecentesca.

Lo Stabat Mater di Pergolesi si diffuse velocemente in tutta Europa grazie ad esecuzioni frequentissime e ad una selva di copie manoscritte, edizioni a stampa, parodie e revisioni, fiorite soprattutto in Inghilterra e Germania; lo stesso J.S.Bach ne fece una parafrasi, correggendo l’orchestrazione e aggiungendovi un coro, nel salmo BWV 1083 Tilge, Hchster, meine Snden. Fu una delle poche composizioni del Settecento che rimase sempre in repertorio e tutti i compositori successivi non poterono evitare un confronto con il musicista jesino; Bellini soleva ripetere che non poteva suonare lo Stabat Mater pergolesiano senza fare a meno di piangere, e lo stesso Rossini, peraltro giunto nella piena maturit, medit a lungo prima di scrivere il suo, perch riteneva l’opera di Pergolesi sublime e irraggiungibile. La prospettiva critica odierna lo considera, con la sua affascinante fusione di antico e nuovo, uno degli esempi pi caratteristici dello stile musicale napoletano.

Pergolesi seguiva, almeno nell’organico, il modello scarlattiano prevedendo come esecutori un soprano, un contralto, soli archi e continuo. I duetti, posti tra l’altro ad apertura e chiusura della sequenza, coprono spesso un maggior numero di strofe della sequenza. Le arie e alcuni dei duetti sono strutturati nella forma dell’aria da chiesa in cui una prima sezione e la sua ripresa sono collegate da un ritornello strumentale. Pi complessa la struttura dei duetti n.5 Quis est homo e del n.9 Sancta mater in cui le voci dopo aver presentato in successione lo stesso materiale tematico, si riuniscono in sezioni omofoniche per terze e imitative.

La scrittura molto densa della retorica tanto cara all’epoca Barocca, la metafora del pianto viene assunta sin dalla pagina d’apertura che mostra quasi un piccolo vocabolario di patetismo: le voci entrano in imitazione ad una seconda di distanza, innescando una serie di ritardi esaltati dall’uso della messa di voce; l’atmosfera dissonante assecondata dall’uso di appoggiature, andamento per terze e seste parallele, salti di sesta ascendente; nella prima aria del soprano dominante il metro giambico, gli staccati e la figurazione per note ribattute con trillo sono rappresentazioni dell’azione lacerante della spada che trafigge l’animo di Maria ai piedi della croce.
Lo Stabat Mater si conclude con la preghiera alla Vergine che, al momento della morte, interceda affinch l’anima possa essere gratificata della vita eterna. E’ questo, probabilmente, il passo musicale pi intenso e difficile, per la melodia eterea e quasi impalpabile, contemplativa e distante, in tensione verso l’orizzonte e l’oltre, in equilibrio sui sospiri dei violini e sui rintocchi funebri di viola e bassi.

Il concerto a ingresso libero. I tagliandi per parteciparvi sono in distribuzione presso l'Ufficio IAT di Bassano del Grappa o la sera stessa all'ingresso di San Francesco fino ad esaurimento posti. Info 0424 524351 – 0424 519819.


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Alessia Zanchetta Comunicazione OperaEstate Festival tel. 0424 519804
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