19-22/04. Il Circo Zoé debutta al Teatro Astra. IL CIRCO CREA CULTURA IN TEMPO DI CRISI

Il Circo Zoé debutta al Teatro Astra.

Persone Biglietteria Teatro Astra, Marcel Marceau, Diego Zanoli, Fabien Milet, Emiliano Ferri, Guillaume Bales, Simone Benedetti, Chiara Sicoli, Zoe Una, Guillaume Bertrand, Paolo Stratta
Luoghi Italia, Europa, Torino, Parigi, Francia, Bergamo, Brasile, Marocco, Bruxelles, Montpellier, Cannes, Rabat, Lilla, Grugliasco, Salé
Organizzazioni Associazione Ambaradan, CREA, Zoé
Argomenti spettacolo, circo, arte, teatro

17/apr/2012 18.11.31 Scuola di Cirko Contatta l'autore

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19-22/04. Il Circo Zoé debutta al Teatro Astra

IL CIRCO CREA CULTURA IN TEMPO DI CRISI

Una prima assoluta italo-francese fa di Grugliasco modello di produzione culturale

 

Dal 19 al 22 aprile il Teatro Astra di Torino ospita il debutto assoluto di Zoé, prima creazione della giovane compagnia italo-francese Circo Zoé in coproduzione con Cirko Vertigo di Grugliasco. Una prima importante che testimonia la capacità della Casa del Circo di Grugliasco di porsi come fabbrica di talenti, incubatrice di una cultura del circo particolarmente preziosa in un momento di crisi in cui sembra sempre più arduo investire nella cultura.

Circo Zoé è un collettivo di artisti formatisi nei principali istituti d’Europa di formazione nelle arti circensi: ESAC (Ecole Supérieure des Arts du Cirque) di Bruxelles; Académie Fratellini di Parigi, Scuola di Cirko Vertigo di Grugliasco, Ecóle de Lomme di Lille e Piste d’Azur di Cannes. I sette protagonisti si muovono in un universo assurdo e senza tempo alla ricerca del limite tra il reale e l’onirico, mettendo in discussione la razionalità e l’apparenza, attraverso un cocktail esplosivo di tecniche circensi: dall’equilibrio sulla corda molle all’acrobatica al palo cinese, dal trapezio alla corda verticale, dalla scala di equilibrio alla musica dal vivo.

 

“La creazione di Zoé - spiega Paolo Stratta, direttore di Cirko Vertigo - esemplifica la triangolazione tra formazione, inserimento professionale dei giovani artisti e produzione di spettacoli che in questo momento rende Grugliasco non solo un crocevia internazionale di maestri dello spettacolo popolare, ma soprattutto un modello prototipale ed efficace di produzione e diffusione della cultura del circo. Formazione, inserimento in ambito professionale degli artisti formati e creazione di spettacoli sono le tre anime di un complesso progetto nel quale ciascun settore regge e alimenta gli altri due creando economie di scala e di sistema. Un vero e proprio circolo virtuoso che mette in condivisione le professionalità attraverso scambi di saperi e un beneficio per tutti gli attori coinvolti in quello che potremmo definire un “triangolo d’oro”. Gli artisti di Circo Zoé sono in parte nostri ex allievi che hanno proseguito la formazione a Bruxelles e Parigi e sono tornati a Grugliasco non solo per beneficiare degli spazi della Casa del Circo per la loro residenza artistica, ma anche e soprattutto in veste di consiglieri artistici e docenti nel corso di una serie di laboratori che hanno tenuto durante quest’anno per i nostri attuali allievi in corso - prosegue Stratta - In questo modo assistiamo ad un continuo scambio di esperienze e competenze artistiche tra artisti ed allievi, professionisti e giovani in formazione, maestri e registi che rende Grugliasco davvero luogo di incontro e confronto per chiunque voglia fare del circo contemporaneo una professione”. 

 

I Greci utilizzavano due parole per designare il concetto di Vita: Bios e Zoé. Il Bios è l’insieme delle esperienze di un uomo; Zoé è la nostra vita più intima, più personale, più segreta. Lo spettacolo indaga la dicotomia tra questi due concetti. Quando il sogno diventa realtà, quando la realtà svanisce, quando si mettono in discussione i codici e i riferimenti si perdono, che cosa rimane? Su questo corridoio di possibilità, nel limite tra sogno e incubo, sul filo fragile dove questi due mondi si scontrano e si confondono, si basano le ragioni del loro vagare. Il loro mondo ci conduce in un universo poetico e stridente, alla ricerca del limite tra il mondo reale e il mondo del sogno. Un universo onirico che si basa su un conflitto di forze che può condurre a un'esplosione o a un perfetto equilibrio. É questo fragile punto di equilibrio che cercano gli artisti, per metterlo in pericolo e per sentirsi vivi nella tensione di un istante sospeso. Questo equilibrio precario è ciò che tiene in vita questi sette personaggi all'interno del gruppo. Qual è il fragile legame che li tiene uniti? Dov’è l'equilibrio tra te e me? Se un terzo entra in gioco? e un quarto? Esplorare questi limiti, senza arrivare mai alla fine, perché il limite non è mai la fine, ma ci conduce alla trasformazione. La ricerca della tensione è costante. Si crea, s'impregna e si sospende quando la scena è già cambiata. La fine non esiste. La fine di un momento è l'inizio di un altro, l'inizio di una nuova tensione, senza un attimo di pausa, passando così da un'emozione a un'altra.

 

Partendo dalla doppia nazionalità della compagnia, gli artisti in questa prima creazione collettiva messa in scena dal regista francese Guillaume Bertrand (già acrobata e danzatore, prima di affermarsi come coreografo e regisseur), intendono promuovere l’arte circense nei loro due paesi d’origine : Italia e Francia appunto. L’intento è dunque quello di creare uno scambio tra due paesi, attraverso lo spettacolo ed in particolar modo le arti circensi; uno scambio culturale, di savoir-faire, uno scambio umano basato sull’incontro. Basandosi su questo terreno d’azione, di per se già ampio, la compagnia punta ad aprirsi ad altri paesi, sempre nello spirito di condividere, scambiare e scoprire. Non è un caso che dopo il debutto torinese e una data al Teatro Donizetti di Bergamo, i sette talentuosi di Circo Zoé si esibiranno in Marocco all’interno di Karacena, la biennale delle arti del circo e del viaggio di Rabat-Salé.

 

CIRCO ZOE’ in ZOE’

Una coproduzione Circo Zoe / Cirko Vertigo

 

Regia di Guillaume Bertrand (Compagnie du 13ème Quai)

 

Con Gaëlle Esteve (corda verticale; Brasile), Chiara Sicoli  (trapezio danza), Simone Benedetti (corda molle), Guillaume Bales (palo cinese, lanciatore di coltelli; Francia), Emiliano Ferri (scala libera), Fabien Milet (palo cinese e diabolo; Francia), Diego Zanoli  (musicista).

 

Con il sostegno di

Casa del Circo / Scuola di Cirko  Vertigo, Grugliasco

Cité du cirque « Marcel Marceau », Le Mans (Francia)

Académie Fratellini, Parigi

Associazione Ambaradan, Bergamo

Compagnie « Du Bruit qui Court », Montpellier  (Francia)

 

Specialità artistiche

Corda verticale, trapezio danza, corda molle, palo cinese, lancio di coltelli, scala libera, giocoleria al diablo, musica dal vivo (fisarmonica, batteria)

 

Teatro Astra

19-22 aprile ore 21.00; 22 aprile ore 18.00

Via Rosolino Pilo, 6 - Torino

Intero 18 euro; ridotto 13 euro.

BIGLIETTERIA TEATRO ASTRA TEL: 011 5634352 (mart-sab h.16-19)

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