“Te voglio cuntà nu cunto” Narrazioni e affabulazioni della tradizione orale popolare Regia di Marco Luciano ed Emilio Massa

09/gen/2014 13.06.59 BRANDMAKER Contatta l'autore

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Comunicato stampa

 

Domenica 5 gennaio, per le stradine del centro storico di Torre del Greco, si è tenuto uno spettacolo itinerante volto al recupero delle tradizioni storiche del territorio.
Il progetto fortemente voluto da Cordelia Vitiello, Presidente dell’Associazione “Scena Sperimentale Gennaro Vitiello”, ha l’intento di recuperare stili e linee concettuali già intraprese da Gennaro Vitiello per la “Terza Settimana Internazionale di Teatro Laboratorio” del ’79 quando il regista e attore torrese scelse Piazza Santa Croce, Corso Garibaldi e i vicoli del vecchio borgo torrese come scenario per gli attori sui trampoli del Piccolo Teatro di Pontedera. L’intuizione di Vitiello fu quella del racconto per strada attraverso attori col compito di affascinare, stupire e divertire i passanti, invadere le strade e i vicoli al fine di creare meraviglie
“Te voglio cuntà nu cunto” ha la regia di Marco Luciano ed Emilio Massa.
“Te voglio cuntà nu cunto” è uno spettacolo itinerante, un percorso durante il quale il pubblico si trova di volta in volta in un mondo nuovo e affascinante. Lo spettacolo riunisce in sé diverse tecniche di narrazione, dalla drammatizzazione della storia al racconto vero e proprio.
Lo spettacolo concluderà nella sua forma più popolare attraverso il gioco della tombola e la “chiammata” numerica è affidata al personaggio di una anziana signora che con la saggezza popolare mescola al gioco la sua storia, coinvolge i presenti e li rende complici di una spettacolarità che per quanto legata alla fantasia della scrittura e perfettamente riscontrabile nella realtà. Al discorso del gioco, come puro e semplice divertimento, che è essenzialmente alla base di tutto, si unisce il discorso sulla tradizione e sul recupero linguistico-dialettale originario della tombola. La tombola, infatti, nasce come momento di forte aggregazione collettiva ed ha delle regole formali che possono variare a seconda delle esigenze o dei casi. Difatti risulta essere un gioco abbastanza libero che non vieta la partecipazione ai bambini e perciò fonde nella stessa regola sia l’universo dell'adulto che quello dell'infanzia.

 

“Te voglio cuntà nu cunto”
Narrazioni e affabulazioni della tradizione orale popolare
Regia di Marco Luciano ed Emilio Massa

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