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15/feb/2014 00.08.23 Operaestate Festival Veneto Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA

 

GIUSEPPE BATTISTON PORTA IN SCENA CON MISURATA PARTECIPAZIONE L'INCANTO DEL LINGUAGGIO LETTERARIO “INVENTATO” DA PAUL AUSTER

 

Lunedì 17 febbraio alle ore 21.00 il Teatro Remondini di Bassano del Grappa ospita Giuseppe Battiston, protagonista di “L'invenzione della solitudine” di Paul Auster. Uno spettacolo, presentato in prima regionale, che sta riscuotendo grande successo grazie a due elementi: un romanzo di successo e uno straordinario interprete, che continua a raccogliere unanimi consensi in teatro (premio Ubu 2009) e al cinema (David di Donatello e Nastro d’Argento). A questi due elementi si aggiungano una grandiosa scenografia, un sapiente uso delle luci e le efficaci musiche di Stefano Bollani. La serata è inserita nel programma della stagione teatrale promossa dal Comune di Bassano del Grappa con Fondazione Atlantide - Teatro Stabile di Verona.

 

Giuseppe Battiston indossa dunque, con la complicità di Giorgio Gallione del Teatro dell’Archivolto e la coproduzione dello Stabile di Genova, una storia dalle forti venature autobiografiche che lo statunitense Paul Auster (1947) ha sintetizzato e reso universale nel romanzo in due parti “L’invenzione della solitudine”: la prima, “Ritratto di un uomo invisibile”, dedicata alla scoperta di un padre troppo a lungo sconosciuto; la seconda, “Il libro della memoria”, intesa a concentrare l’attenzione sulla sua identità di scrittore e di padre dell’amatissimo Daniel, proprio nei giorni in cui lo scrittore si stava separando dalla moglie.

 

Raccolto sotto l’epigrafe «Un giorno c’è la vita… poi, d’improvviso, capita la morte», questo doppio tragitto da figlio a padre e viceversa s’intreccia nello spettacolo, che Battiston e Gallione costruiscono in forma di monologo, proponendosi come una sofferta e personalissima riflessione sulla difficoltà dei legami di sangue più diretti e sfociando verso la constatazione di come sia sempre il caso a governare, impercettibilmente, le nostre esistenze.

 

Il testo di Auster in molti tratti è vero, atroce e riesce ad essere - cosa rara - originale, capace com’è di cogliere squarci di realtà in situazioni che, nella nostra immaginazione ed esperienza, tendono ad essere stereotipate. Colpisce, ad esempio, il racconto della spartizione tra parenti degli oggetti domestici appartenuti al defunto.

 

Si muore per caso, così come sovente proprio per caso le cose accadono. Qualche settimana dopo l’inattesa morte del padre, il protagonista si ritrova nella grande casa di un genitore quasi estraneo, che ha abbandonato da anni la famiglia per ritirarsi in una solitudine caparbiamente distaccata dal mondo e dagli affetti. Così, scoprendo un padre attraverso tracce labili, oggetti e carte, egli viene ad apprendere anche i frammenti atavici della propria origine in una Europa centrale del primo Novecento, al cui interno si celano le tracce di un antico delitto coniugale, che i parenti hanno cercato invano di occultare.

 

Questa ricerca del padre ignoto costringe Paul Auster a fare i conti con un’inedita sensazione di perdita esistenziale, una mancanza che diventa per lui straziante, anche perché amplificata dalla quasi contemporanea separazione dalla moglie, con tutti gli interrogativi riguardanti i forti sentimenti che lo legano al figlio e le ripercussioni che il divorzio avrà sul suo futuro.

 

Nasce così, come governato sempre dalla "musica del caso", un complesso mosaico di immagini, di riflessioni personali, di coincidenze e associazioni, che fanno de “L’invenzione della solitudine” - scritto nel 1979 e pubblicato nel 1982, tre anni prima del successo internazionale della
“Trilogia di New York” - non solo un delicato ritratto di famiglia, ma anche un’articolata e complessa riflessione sulla vita e sulla morte, sul senso profondo dell’esistenza umana.

 

Biglietti in vendita presso l’Ufficio IAT in Largo Corona d'Italia per tutti gli spettacoli in cartellone. Prossimo appuntamento in programma mercoledì 26 febbraio 2014 “Pretty” con Filippo Nigro e Fabrizia Sacchi. Info 0424 524351 - www.comune.bassano.vi.it

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