da mercoledì MEKANE - RASSEGNA visioni sceniche e macchine teatrali - al rialtosantambrogio

da mercoledì MEKANE - RASSEGNA visioni sceniche e macchine teatrali - al rialtosantambrogio rialtosantambrogioVia di S. Ambrogio, 4 - Roma Tel.: 06-68133640 info@rialtosantambrogio.org www.rialtosantambrogio.org recapiti ufficio stampaVeronica Della Scala 3491318461 - Valentina Cisbani 3358029573 da mercoledì 31 gennaio fino a venerdì 16 febbraio 2007 Mekanè - visioni sceniche e macchine teatrali SANTASANGRE:::MUTA IMAGO:::TEATRARIA_:::TEATRO DELLE APPARIZIONI [...] percorso di "visioni sceniche e macchine teatrali", è dedicato a quelle formazioni in cui la costruzione sceno-tecnica diventa l'elemento principale dello sviluppo poetico-drammaturgico.

28/gen/2007 18.10.00 rialtosantambrogio Contatta l'autore

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rialtosantambrogio
Via di S. Ambrogio, 4 - Roma
Tel.: 06-68133640
info@rialtosantambrogio.org
www.rialtosantambrogio.org
recapiti ufficio stampa
Veronica Della Scala 3491318461 - Valentina Cisbani 3358029573
 

 
da mercoledì 31 gennaio fino a venerdì 16 febbraio 2007
Mekanè - visioni sceniche e macchine teatrali
SANTASANGRE:::MUTA IMAGO:::TEATRARIA_:::TEATRO DELLE APPARIZIONI
 
[...] percorso di “visioni sceniche e macchine teatrali”, è dedicato a quelle formazioni in cui la costruzione sceno-tecnica diventa l’elemento principale dello sviluppo poetico-drammaturgico. Un approccio alla scena che è spesso contaminato di suggestioni prese in prestito dall’architettura. Le quattro compagnie in rassegna - Santasangre, TeatrAria, Index Muta Imago e Teatro delle Apparizioni - creeranno, la settimana precedente al debutto, delle istallazioni all’interno dell’appuntamento musicale del sabato sera, confrontandosi con un pubblico eterogeneo e non strettamente teatrale.[...] http://www.rialtosantambrogio.org/evento/252
 
con performances di presentazione il sabato precedente alla prima
all'interno di Blueroom
sabato 3 febbraio MUTA IMAGO
sabato 10 febbraio TEATRARIA



Mekanè - visioni sceniche e macchine teatrali

mercoledì 31 gennaio - mercoledì 7 febbraio - mercoledì 14 febbraio
ore 21:00
Teatro delle Apparizioni
presenta
L’Omino di carta

ideazione: Fabrizio Pallara
 
da mercoledì 31 gennaio a venerdì 2 febbraio
ore 21:30

Santasangre
presenta
84.06
con: Stefano Cataffo
voce: Roberta Zanardo

ideazione: Diana Arbib, Luca Brinchi, Maria Carmela Milano, Pasquale Tricoci, Dario Salvagnini
elaborazione suono dal vivo: Dario Salvagnini
elaborazione video dal vivo: Diana Arbib, Luca Brinchi
luci: Maria Carmela Milano
produzione: santasangre 2006

http://www.rialtosantambrogio.org/evento/320
da mercoledì 7 a venerdì 9 febbraio
ore 21:30

Muta Imago
presenta
comeacqua

ideazione Muta Imago
regia Claudia Sorace
testi/suono Riccardo Fazi
scene Massimo Troncanetti
costumi Fiamma Benvignati

con Glen Blackhall, Simona Frattini
http://www.rialtosantambrogio.org/evento/330
da mercoledì 14 a venerdì 16 febbraio
ore 21:30
TeatrAria
presenta
Gli Orchi

ideazione e regia Danilo Morbidoni, Sara Panucci
con Valerio Tani, Mauro Carulli, Michela Iori, Danilo Morbidoni, Sara Panucci

http://www.rialtosantambrogio.org/evento/329

 

Mekanè - visioni sceniche e macchine teatrali

mercoledì 31 gennaio - mercoledì 7 febbraio - mercoledì 14 febbraio
ore 21:00
Teatro delle Apparizioni
presenta
L’Omino di carta

ideazione: Fabrizio Pallara
Un piccolo teatro con un piccolo uomo di carta.
Tu di fronte a lui,
ogni tuo gesto è il suo gesto,
la tua danza è la sua.
"Il burattino nacque,
quando per la prima volta un uomo,
guardando la sua ombra,
capì che era lui e non era lui".

da mercoledì 31 gennaio a venerdì 2 febbraio
ore 21:30

Santasangre
presenta
84.06
con: Stefano Cataffo
voce: Roberta Zanardo

ideazione: Diana Arbib, Luca Brinchi, Maria Carmela Milano, Pasquale Tricoci, Dario Salvagnini
elaborazione suono dal vivo: Dario Salvagnini
elaborazione video dal vivo: Diana Arbib, Luca Brinchi
luci: Maria Carmela Milano
produzione: santasangre 2006
 

84.06 è un luogo dove spazio e tempo sono vaporizzati, sospesi, sconvolti continuamente dalla manipolazione e dalle modifiche esterne.
Il campo di indagine è la trasformazione della realtà, è la manipolazione del pensiero attraverso l’illusione delle immagini mediatiche.
La vicenda di questo lavoro si svolge in una scatola di vetro, allegoria di un sistema di condizionamento, al suo interno un uomo è stato catturato, il suo pensiero non rientra nei canoni dell’accettazione ai condizionamenti del sistema, non è il suo agire che si vuole bloccare, è il suo istinto a pensare come individuo che fa paura.
Si deve correggere la sua essenza di uomo, si deve annientare la visione critica che permette una scelta, si deve eliminare la presa di coscienza dello stato di schiavitù in cui consumiamo il nostro quotidiano.

 
da mercoledì 7 a venerdì 9 febbraio
ore 21:30

Muta Imago
presenta
comeacqua

ideazione Muta Imago
regia Claudia Sorace
testi/suono Riccardo Fazi
scene Massimo Troncanetti
costumi Fiamma Benvignati

con Glen Blackhall, Simona Frattini



Facendo interagire musica elettronica campionata dal vivo, coreografia, manipolazione e trasformazione di oggetti con una drammaturgia originale, comeacqua racconta la storia di un amore e la sua sconfitta di fronte al potere del tempo. L’azione in scena è costruita intorno all’interazione con una struttura di metallo e all’interazione con l’elemento acqua, in tutte le sue forme. Volevamo raccontare una storia partendo dalla creazione di visioni e di scene che avessero una forte valenza immaginifica, costruite a partire da materiali concreti utilizzati come se stessimo lavorando ad un esperimento scientifico.

comeacqua / storia
Abbiamo trovato una regola. Una regola molto semplice. E’ proibito dire: “la neve scende leggera come farina”; ma si può dire “la gente dice che la neve scende leggera come farina”. Non si può dire “la pioggia è bella”, perché la pioggia può essere bella per noi e brutta per qualcun altro. Cosí se diciamo “Il rumore della grandine che sbatte sui vetri è divertente”, non è mica vero, perché la grandine può anche romperli i vetri e ferire le persone. Quindi diciamo semplicemente: “la grandine sbatte sui vetri”.
Per decidere se è Bene o non Bene, deve essere vero fino in fondo, ecco la regola.
Un chicco di grandine scivola dalle mani, scompare se lo chiudi in un pugno e se ti entra nel collo della maglia sono guai, ma non è duro come un sasso, non è allegro quando rimbalza a terra e non è identico al suo compagno.
Noi “giochiamo con la grandine” e non “amiamo la grandine”, perché il verbo amare non è un verbo sicuro, non è preciso e nemmeno obiettivo. “Amare la grandine” e “amare la cioccolata” non possono voler dire la stessa cosa.


da mercoledì 14 a venerdì 16 febbraio
ore 21:30
TeatrAria
presenta
Gli Orchi

ideazione e regia Danilo Morbidoni, Sara Panucci
con Valerio Tani, Mauro Carulli, Michela Iori, Danilo Morbidoni, Sara Panucci


..questi orchi cattivi, t’alleviano il dolore di una vita che non sai capire *, riempire il vuoto dell’attesa aspettando… ma verranno a prenderti in un tempo chiamato giorno e sparirai con loro oltre nebbia, un colpo di tosse.
Un ultimo colpo di tosse.

Molte immagini, molti sorrisi, molta violenza.
Molta paura la notte.
L’occhio che ti spia e ti apre una finestra sul mondo, proprio quello che vuoi vedere, quello delle emozioni forti, del cibo sano, delle famiglie per mano, ma con un po’ di trasgressione, e bambini dai denti bianchissimi e i sorrisi paralitici, che corrono con i cani, ed un deodorante che non ti farà mai puzzare le ascelle, in borsa assieme all’assorbente che ti fa volare in alto, e le macchine che possono schiantarsi sempre più in velocità. 
 
Allora cos’è che urla nel buio, che lacera e imbruttisce?
Che fa pena e rabbia, e vuoto…..
Dov’è Mr. Godot, che cos’è che aspettiamo di veder uscire dalla scatola magica? 
 
* balla e non pensare, muoviti e non pensare, ridi, e non pensare
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