domani pubblica proiezione di IN MEMORIAM AFTER THE END

21/gen/2016 11:57:46 Operaestate Festival Veneto Contatta l'autore

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VENERDI’ 22 GENNAIO – SALA CHILESOTTI DEL MUSEO CIVICO OSPITA LA PROIEZIONE DI IN MEMORIAM
PUBBLICA PROIEZIONE DELLO SPETTACOLO SULLA GRANDE GUERRA ANDATO IN SCENA LA SCORSA ESTATE PER OPERAESTATE FESTIVAL
CON LA PARTECIPAZIONE DI 300 CORISTI E 70 DANZATRIC
I


(Bassano del Grappa) Venerd? 22 gennaio alle ore 20.30? in sala Chilesotti del Museo Civico, verr? proiettato il montaggio delle 3 repliche andate in scena la scorsa estate di In Memoriam. Un modo per Operaestate e per l’amministrazione della Citt? di bassano del Grappa, di ringraziare i generosi partecipanti e per rivedere insieme una performances che ha emozionato per la sua potenza evocativa.
In Memoriam /after the end, ? la produzione di danza e musica corale realizzata da Operaestate Festival Veneto 2015 per il progetto dedicato al centenario della Grande Guerra.? Il progetto, con la direzione del coreografo israeliano, ma basato in Spagna, Sharon Fridman, ha visto la partecipazione attiva di oltre 70 danzatrici e 300 coristi provenienti da 12 formazioni corali dei cori alpini e popolari del territorio. Un connubio decisamente inedito,? un percorso durato diverse settimane, in cui coristi e danzatrici si sono messi in gioco, non sapendo quale sarebbe stato l’esito finale della perfrmance, ma credendoci profondamente e fidandosi di Fridman e dei suoi collaboratori.?
Non ? stato infatti “solo” uno spettacolo, ma un vero e proprio progetto condiviso, un evento di straordinario valore artistico ed umano e di grande forza innovativa, che ha avuto come scenari alcuni fra i luoghi pi? evocativi della Grande Guerra: i Sacrari di Asiago e Cima Grappa e Piazza Libert? a Bassano del Grappa
Un evento unico nel suo dove i passi di danza erano accompagnati dai canti della grande guerra. Lo scenario era quello definito fra le “architetture silenziose” che la guerra ha disseminato lungo la pedemontana veneta. La creazione coreografica si ? svolta come un dipinto che si frantuma, esplode in un rimescolio fisico, di movimenti complessi ed incastrati. Accentuato dall’introduzione, dalla chiusura e dall’inframezzarsi dei canti della grande guerra, quelli che finora hanno conservato e tramandato la memoria.
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti. Informazioni tel. 0424 519804

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Alessia Zanchetta
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