SHARING AL GARAGE NARDINI DI STELLARIO DI BLASI

SHARING AL GARAGE NARDINI DI STELLARIO DI BLASI.

Persone Stellario Di Blasi
Luoghi Bassano del Grappa, Kos, Strait of Sicily
Argomenti mitologia, letteratura, cinema, idrografia

05/feb/2016 12.45.23 Operaestate Festival Veneto Contatta l'autore

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DOMENICA 7 FEBBRAIO ORE 15 GARAGE NARDINI
IL DANZ'AUTORE STELLARIO DI BLASIO PRESENTA AL PUBBLICO UNA PROVA APERTA DEL SUO NUOVO PRGOETTO COREOGRAFICO
Proseguono le residenze artistiche al CSC Garage Nardini di via Torino, a Bassano del Grappa, che questa settimana ha accolto il giovane coreografo siciliano Stellario di Blasi, per portare avanti il suo ultimo progetto coreografico CARIDDI - MARI NUN CI N’? CHI?, che verr? presentato in forma di studio domenica pomeriggio al Garage Nardini.

Che fine ha fatto lo Stretto di Messina e le millanta storie che lo decantano?
““Munnizza”, non resta nient’altro – scrive Di Blasi nelle note di regia” -? non c’? acqua, n? pesce, n? venti, n? tuffi, n? mostri: perfino i miti locali sono migrati per la crisi e la secchezza da questo luogo surreale e disastrato. Non resta che un ponte sospeso da attraversare, simbolo del tempo e di un possibile mutamento. Una speranza e una salvezza all’orizzonte, nel punto dell’assoluto in cui chimere e utopie si mescolano all’interno del reale.”

Il progetto mira a essere un piccolo monito sulla situazione economica ed ecologica dei nostri giorni. Un messaggio metaforico che vuole essere sintomo di riflessione in primis sui danni ambientali causati dall’azione diretta dell’uomo e delle sue attivit?. Attraverso l’esperienza del mito si vuole raccontare un ipotetico e forse realistico prossimo futuro che si trasforma creativamente in un immaginario catastrofico che paradossalmente tutti subiscono, persino la storia e la mitologia.
Cos? Cariddi, mostro e gorgo marino della costa Siciliana, ha le ore contate,? si ritrova in solitudine a vagare in un territorio oramai irriconoscibile, luogo che un tempo, fu crocevia di storia e di vita.
Si aggira, Cariddi, in mezzo a detriti in putrefazione… l’aria arida con il suo odore malsano rivela uno stato degente nell’interno e all’esterno dell’essere e cui nessuno potr? pi? sottrarsi.
? costretta a flebo di acqua marina come ossigeno da dosare, tutto ci? che rimane di un fiume mare del quale un tempo, assieme a Scilla, ne era padrona; sono cartucce che con le ultime lacrime, potrebbero segnare la sua fine. Ultime gocce di un mare che riassorbiva e risputava, in cui si divertiva a passare le giornate, un ma

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti.
LINK INTERVISTA https://www.youtube.com/watch?v=78yyB3hAJ1M
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Alessia Zanchetta
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