Gruppo Perla, balla l'Ucraina

15/giu/2007 13.49.00 www.romameeting.it Contatta l'autore

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Gruppo Perla, balla l´Ucraina libera

Il gruppo "Perla" con Svitlana Blintsova, stella dello storico gruppo di ballo Rossinka e giovane volto di un´Ucraina sofferente e pulita che vive, studia e lavora in Italia ha vinto (primo posto exequo) il 10 giugno a Napoli il Festival di Cultura Multietnica. Il 17 giugno 2007 l´ansamble ucraina sarà una delle attrazioni del pomeriggio di cultura
Russa che, organizzato dal Circolo di arte popolare Anastasia, si terrà a Roma - Teatro Petrolini, via Rubattino 5 (ore 17:00). La formazione "Perla" composta da tre giovani ballerini professionisti ucraini Svitlana Blintsova, Nazar e Lesia Zavats´kij, coreografi diplomati all´Università della cultura e dell´arte di Kiev, nati proprio nel 1986 anno della catastrofe di Chernobyl, ripropone il suggestivo balletto acrobatico Gopak, calmo all´inizio e impetuoso nel finale.

Il balletto ucraino Perla sarà un´attrazione "Sulle Terrazze di Castel Sant´Angelo" rassegna che si svolger? nella capitale dal 18 giugno all´26 agosto, sempre a Roma il 29 giugno si esibir? per "Ukraina in Europa" presidente Liliya Bilyk - l´ente italo-ucraino deputato al sostegno dei bimbi ucraini resi orfani dalla catastrofe nucleare di
Chernobyl - nella grande Notte Bianca della Solidariet? organizzata dall´Assessorato alle Politiche sociali del Comune di Roma a fianco del Consigliere Comunale Aggiunto per l´Europa Tetyana Kuzyk (Ucraina).
Il 1° luglio l´ansamble sarà a Guidonia Montecelio al "Guidonia Sociale" INNAMORARSI DEL FUTURO.

Ballando briosi (anche a Piazza San Giovanni in Laterano il 20 maggio scorso, alla 16a edizione della "Festa dei Popoli"), ogni volta che si esibiscono è come se esaudiscano, appunto, le richieste del nobile Mazepa nell´Atto primo, Scena terza, dell´opera di Cajkovskij:
"Mazepa (Ko?ubej, sua moglie e sua figlia si inchinano e ringraziano): "Grazie a voi!" (stringe la mano a Ko?ubej). "Ma basta adulare questo vecchio!
Dì piuttosto ai ragazzi di attaccare una canzone allegra, e che i danzatori intanto ci ballino in gopak! Come vuole l´antica usanza, mi piacciono le canzoni accompagnate da una danza briosa!".

Svitlana Blintsova, vent´anni, nata in ucraina a Kirovograd, proprio nel 1986, anno della catastrofe di Chernobyl e ad essa miracolosamente scampata, è attualmente studentessa universitaria di Scienze Umanistiche presso l´Universit? La Sapienza di Roma ed ottiene ottimi risultati, si è dedicata sin dall´età scolare alla danza prima per cura
e poi per diletto: ha nelle gambe belle e tenaci la tecnica e la grazia che le provengono da lunghi inverni trascorsi nell´esercizio della danza classica prima e da quello della danza popolare ucraina poi, membro dell´illustre collettivo di fama internazionale Rossinka, ha recepito ell´impostazione della sua giovane vita, l´insegnamento morale del maestro Igor Moissev. Desidera danzare per il pubblico italiano in uno spettacolo d´eccezione. Nella sua treccia dorata è il
colore delle messi dell´Ucrina, granaio d´Europa; nei suoi occhi d´un azzurro colore del cielo terso di un Paese ricco di risorse e di storia, ponte tra Oriente ed occidente e troppo spesso succube dei potenti.

Oggi, in Ucraina, la nuova amministrazione guidata dal presidente, Victor Yushchenko, ha deciso di riabilitare la figura storica di Ivan Mazepa, dandogli tutto il lustro che merita; e di riammettere nelle sale il film Io sono Mazepa, del celebre regista ucraino Iuri Ilienko, pellicola vietata negli anni in cui l´Ucraina era guidata dai premier filorussi. Mazepa è l´unico cognome dolcissimo rimasto della storia dell´Ucraina antica, risalente all´epoca della
Repubblica indipendente e democratica dei Cosacchi del Dniepr, baluardo dell´Europa ad Oriente: rimasta in vita dalla met? del XVII secolo sino al 1775, quando la Zaporoskaija Sìc, lo Stato dei cosacchi, fu annientato dalla zarina Caterina II, asservendo una popolazione libera
alla Russia Zarista. Nel mondo slavo Mazepa si può paragonare alla figura occidentale di Riccardo III, re d´Inghilterra (1483-1485) ucciso, per mano dei francesi, per volont? del pretendente al trono Enrico Tudor (divenuto poi Re Enrico VIII), nella battaglia di Bosfort.
Come Riccardo III, pur essendo stato diffamato dagli storici pagati dai suoi vincitori, è stato esaltato da Shakespeare nel dramma omonimo, anche Mazepa ? stato ugualmente osannato e cantato nel tempo dai compositori ucraini. La rara opera lirica Mazepa di Petr Il´ic Cajkovski è stata rappresentata alla Scala di Milano nell´aprile del 1999, sotto la prestigiosa bacchetta del violoncellista Rostropovic e
con la regia di Lev Dodin.



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