A Savona Lirica nel Castello e poi Tornano le Rarità

15/giu/2007 17.49.00 Teatro Opera Giocosa Contatta l'autore

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DEDICATA A VERDI LA STAGIONE ESTIVA DEL TEATRO DELL'OPERA GIOCOSA DI SAVONA,

IN AUTUNNO, PRIMA RIEDIZIONE IN EPOCA MODERNA DEL

“TUTTI IN MASCHERA” DI CARLO PEDROTTI

 

Debutta il 22 giugno la stagione lirica 2007 del Teatro dell’Opera Giocosa, Teatro di Tradizione della Liguria. Continuando l’impegno intrapreso la scorsa stagione, anno in cui ha riaperto il Teatro Chiabrera, l’Opera Giocosa sdoppierà la sua programmazione in una parte estiva, presso la Fortezza del Priamàr di Savona, ed in una parte autunnale organizzata al civico Teatro Chiabrera. Come si evincerà dal programma, l’Opera Giocosa riesce sempre più a porsi come un Ente di riferimento per una collaborazione, sempre più necessaria, tra istituzioni di spettacolo liguri, italiane e non solo. Le stagioni dell’Opera Giocosa sono rese possibili grazie all’attenzione di sostenitori, che affiancano il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, quali il Comune di Savona, la Regione Liguria, la Fondazione A.De Mari, la Fondazione Carige e la Provincia di Savona.

 

La parte estiva sul Priamàr andrà dal 22 giugno al 15 luglio, vedrà due opere dedicate a Giuseppe Verdi, OTELLO e IL TROVATORE, e tre concerti. Sarà approntato nel piazzale del Maschio un grande palcoscenico di 22 metri, mentre la platea per il pubblico, inclinata, offrirà comodità ed ottima visibilità. Si rinnova così una stagione estiva che ha riscosso negli anni passati notevoli successi di critica e pubblico, e che ha creato un nuovo “network” tra i pubblici della lirica provenienti da tutto il mondo, una rete che oltrepassa e prescinde dalla promozione tout court.

 

Si inizia venerdì 22 giugno, ore 21:30, con un concerto sinfonico a cura dell’Orchestra della Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova (si sottolinea l’importante collaborazione tra i due organismi produttori di lirica in Liguria) sotto la bacchetta del nuovo direttore stabile del Carlo Felice, Juanjo Mena. In programma l’Ouverture dalle Nozze di Figaro di Mozart, il concerto per violoncello in do maggiore di Haydn, suonato dal solista d’eccezione Riccardo Agosti, e la quinta Sinfonia di Beethoven.

 

Sarà quindi la volta dell’opera. L’OTELLO andrà in scena al Priamàr venerdì 29 e sabato 30 giugno, sempre alle 21:15. Dramma lirico in quattro atti su libretto di Arrigo Boito, Otello è considerato uno dei massimi vertici del melodramma, dato in prima assoluta al Teatro alla Scala il 5 febbraio 1887.L’interesse di Verdi per il teatro shakespeariano fu una costante, egli si mosse in sintonia con la sensibilità fin de siècle scegliendo come soggetto uno dei drammi psicologici più inquietanti di tutto il teatro di prosa, dove l’azione è prodotta dall’intreccio di passioni tanto assolute quanto devastanti - dall’odio maligno di Jago alla cieca gelosia di Otello sino all’amore innocente di Desdemona. Verdi coronò un’evoluzione naturale del suo teatro: il compositore aveva da tempo preso atto che i valori intorno a lui erano mutati, e che era venuta l’ora di sondare gli abissi vertiginosi dell’animo umano. Otello è l’esito di queste sue riflessioni estreme consegnato alla posterità, e figura ancora oggi nei repertori come uno dei drammi più moderni, tra i preferiti in assoluto dei critici. L'Otello, un nuovo allestimento, è una coproduzione tra il Teatro dell'Opera Giocosa e il Teatro Sociale di Rovigo. Gli interpreti: nel ruolo di Otello si alterneranno Emil Ivanov e Jorge Perdigon, in Desdemona, Chiara Angella e Sara Galli; in Jago, Vittorio Vitelli e Carlo Kang; quindi Cristiano Olivieri e Giovanni Gregnanin (Cassio),Vittorio Zambon (Roderigo), Anastasia Zambianco (Emilia), Andrea Mastroni e Filippo Enrico Polinelli (Ludovico), Massimiliano Damato (Montano), Alberto Zanetti (Araldo). Direttore d’orchestra Giampaolo Bisanti, regia di Dieter Kaegi (assistente Claudio Ronda), scene di Gabbris Ferrari. Con l’Orchestra Filarmonia Veneta “G. F.Malipiero” e il Coro Del Teatro Sociale di Rovigo diretto da Giorgio Mazzucato.

 

Tra le due opere, il secondo concerto, in scena sabato 7 luglio (ore 21:30), con il ritorno del soprano Luciana Serra accompagnata dall’Orchestra Sinfonica di Sanremo e sotto la direzione del Maestro Giovanni Di Stefano. In programma tutte musiche di Nino Rota, con la “Sinfonia sopra una canzone d’amore”, le liriche “Rabelaisiana” (Inscription - L’oracle de la bouteille - Io Pean), per concludere con la suite dal balletto de “La Strada”. Da sottolineare la stabile collaborazione con la Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo, una delle dodici Istituzioni Concertistico Orchestrali riconosciute dallo Stato e, al pari dell’Opera Giocosa, Istituzione Culturale di Interesse Regionale. Nonché facente parte, con la stessa Opera Giocosa e con il Carlo Felice, delle 3 maggiori istituzioni liguri in campo musicale.

 

La seconda opera verdiana estiva sarà il celeberrimo IL TROVATORE, in scena al Priamàr venerdì 13 e sabato 14 luglio, sempre alle 21:15. Dramma in quattro parti, su libretto di Salvatore Cammarano, venne dato in prima assoluta al Teatro Apollo di Roma il 19 gennaio 1853. Il Trovatore fa parte della cosiddetta “trilogia popolare” o “romantica” di Verdi, conclude un ideale programma, diviso su più anni, dell’Opera Giocosa, che aveva dato in estiva le altre due opere della trilogia, cioè La Traviata e Il Rigoletto. Il soggetto del Trovatore è tratto dal dramma di ispirazione romantica El trovador di Antonio García-Gutiérrez, risalente al 1836, ambientato nella Spagna del XV secolo, e che Verdi giudicava "bellissimo, immaginoso, con situazioni potenti". Il compositore lavorò con entusiasmo alla partitura e diede attenzione ad un personaggio in particolare: la zingara Azucena. Il soggetto forniva anche la possibilità di esplorare il versante magico ed irrazionale della natura umana. Dopo un braccio di ferro con il librettista (morto poco prima che Trovatore vedesse la luce) ne scaturì un opera dalla fortuna senza fine, in cui Verdi profuse la sua grande vena melodica e un inventiva inesauribile, un trionfo amatissimo da ogni pubblico. Il Trovatore è un nuovo allestimento, attuato in coproduzione tra il Teatro dell'Opera Giocosa e la Fondazione Arturo Toscanini di Parma. Gli interpreti: Tea Demurishivili e Laura Brioli (Azucena), Katia Pellegrino e Rachele Stanisci (Leonora), Renzo Zulian e Kamen Chanev (Manrico), Roberto Servile e Claudio Sgura (Conte di Luna), Enrico Giuseppe Iori (Ferrando), Dario Magnabosco (Ruiz), Cristina Cappellini (Ines). L’Orchestra della Fondazione Arturo Toscanini sarà diretta da Massimiliano Stefanelli, con il Coro del Teatro Municipale di Piacenza diretto da Corrado Casati. Regia di Elisabetta Courir (assistente Federico Bertolani), scene di Guido Fiorato, costumi di Artemio Cabassi.

 

Chiude l’estate un concerto lirico-leggero fuori abbonamento: “Vedrai, vedrai…” omaggio alla canzone d’autore italiana da Tenco a Lauzi, domenica 15 luglio (ore 21:30), con L’Orchestra Sinfonica di Sanremo e il soprano Gabriella Costa. Direttore ed arrangiatore, il Maestro Roberto Molinelli.

 

La biglietteria della stagione estiva aprirà dal 7 giugno (ore 10-12 e 16-19, lun-sab) presso il Teatro Chiabrera, tel 019/8485974, con la possibilità di abbonarsi anche alla doppia stagione. Nelle sere di spettacolo è attiva la biglietteria presso la Fortezza dalle ore 20.00.

 

IN AUTUNNO l’Opera Giocosa torna a produrre opere desuete. In scena il TUTTI IN MASCHERA di Carlo Pedrotti (1817 - 1893), in prima esecuzione scenica in epoca moderna (debuttò a Verona nel 1856) frutto di un attento lavoro di edizione critica e recupero filologico a partire dall’autografo, a cura di Giovanni Di Stefano, direttore artistico dell’Opera Giocosa, attuato in collaborazione con la Casa Musicale Ricordi. L’opera torna alla luce nell’anno del trecentenario della nascita di Carlo Goldoni: il libretto, di Marco Marcelliano Marcello, è infatti tratto dall’Impresario delle Smirne di Goldoni. L’opera è realizzata dall’Opera Giocosa in coproduzione con la Fondazione Arturo Toscanini, il Teatro Sociale di Rovigo e la Wexford Opera Festival: la stessa cittadina irlandese riaprirà il prossimo anno un nuovo teatro, attualmente in costruzione, proprio con il Tutti in maschera. La prima savonese sarà venerdì 12 ottobre (ore 20:30) al Teatro Chiabrera con replica domenica 14 (ore 15:30) e in anteprima scuole mercoledì 10 (10:15). Direttore Giovanni Di Stefano, con l’Orchestra Sinfonica di Sanremo, il Coro del Teatro dell’Opera Giocosa diretto da Corrado Casati, regia di Rosetta Cucchi, scene di Federico Bianchi, costumi di Claudia Pernigotti. Il giorno 10 alle 18:00 ci sarà una presentazione dell’opera, nel Foyer del Teatro Chiabrera, a cura del Prof. Lorenzo Arruga.

 

Dopo il Tutti in Maschera, un progetto legato alla figura di Orfeo: sabato 3 novembre (ore 20:30) al Chiabrera ci sarà l’ORFEO sulle musiche di Claudio Monteverdi, a quattrocento anni dalla prima esecuzione, una produzione a cura dell’Academia Montis Regalis (specialista del repertorio antico) in forma di concerto lirico; venerdì 9 (ore 20:30) e domenica 11 novembre (ore 15:30), con anteprima scuole giovedì 8 (ore 10:15), ci sarà invece l’ORFEO ED EURIDICE di C.Willibald Gluck, altra opera fondamentale per la storia della musica, una nuova produzione dell’Opera Giocosa, con l’Orchestra Sinfonica di Sanremo diretta da Alessandro De Marchi e il Coro Lirico e Voci Bianche “Mascagni” di Savona, diretto da Franco Giacosa. Regia di Elisabetta Courir, in forma semiscenica. La biglietteria per la stagione autunnale aprirà, presso il Chiabrera, il 28 settembre (ore 10-12 e 16-19, lun-sab), tel 019/8485974. Nei giorni di recita è attiva la biglietteria 1 ora prima dello spettacolo.

             

Proseguirà in autunno l’ormai collaudato Progetto scuole -diretto dal musicologo Gustavo Malvezzi, docente al Conservatorio di musica di Como, e Maurizio Sguotti, regista, attore e docente di drammaturgia- con cicli di lezioni, conferenze/concerti e inoltre con le presentazioni delle singole opere, con guide all’ascolto e ogni quant’altro sarà reputato necessario all’accrescimento formativo del mondo della scuola.

 
Alessandro Acquarone
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