Omaggio a Nino Rota

02/lug/2007 18.49.00 Teatro Opera Giocosa Contatta l'autore

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OMAGGIO A NINO ROTA

CON LUCIANA SERRA

ORCHESTRA SINFONICA DI SANREMO DIRETTA DA GIOVANNI DI STEFANO

 

Secondo concerto estivo per il Teatro dell’Opera Giocosa al Priamàr, sabato 7 luglio alle ore 21:30. Torna a cantare a Savona, per la prima volta all’aperto, il soprano genovese Luciana Serra, grande nome della lirica internazionale, straordinaria interprete che con l’Opera Giocosa ha mosso i primi passi di una sfolgorante carriera. Alla Serra sarà riservata la parte centrale della serata che prevede un omaggio al compositore Nino Rota. A dirigere l’Orchestra Sinfonica di Sanremo, Istituzione Concertistico-Orchestrale con cui il Teatro dell’Opera Giocosa ha attuato dallo scorso anno una forte sinergia produttiva, ci sarà Giovanni Di Stefano, grande esperto ed interprete delle musiche di Rota (lo stesso Di Stefano, che ben conosceva il Maestro, ne ha curato la catalogazione delle opere), autore di cui ha appena diretto con grande successo l’opera “Il cappello di Paglia di Firenze” presso la Fondazione Petruzzelli di Bari.

 

Nino Rota (1911-1979) è, per tutti, l’indimenticabile autore delle colonne sonore di Fellini, Visconti e tanti altri. L’Opera Giocosa e l’Orchestra Sinfonica di Sanremo dedicano alla sua figura, non ancora valorizzata a pieno, un concerto che, pur non privandosi di quei famosi temi, possa darne un ritratto più completo, doveroso per un grande compositore italiano del ‘900. Il primo brano in programma sarà la “Sinfonia sopra una canzone d’amore”, composta nel 1972 e riconosciuta come una delle maggiori composizioni sinfoniche di Rota. Parte della sinfonia fu dallo stesso Rota inserita nella colonna sonora del “Gattopardo”, il film di Luchino Visconti. Quindi sarà la volta delle tre liriche intitolate “Rabelaisiana”, tre brani cantati che utilizzano testi poetici di François Rabelais (1483-1553), l’autore del Gargantua et Pantagruel. Le tre parti in cui è divisa “Rabelaisiana” sono: Inscription - L’oracle de la bouteille - Io Pean. L’opera, composta ed eseguita per la prima volta nel 1977, rappresenta uno dei lavori più impegnati espressi da Rota nei suoi ultimi anni di vita. Il compositore in questi tre brani sembra aver carpito musicalmente il senso mistico, favoloso, grottesco, ironico del testo di Rabelais così denso di racconti comico-fantastici, con spunti di vivace realismo descrittivo. Inutile dire che le liriche saranno impreziosite dalla splendida voce di Luciana Serra. Chiude il programma la Suite da “La Strada”, balletto che debuttò al Teatro alla Scala di Milano nel 1965, in cui riecheggiano, oltre ai motivi ormai immortali ed autocitazionistici (compare anche il motivo principale della colonna sonora di “Rocco e i suoi fratelli”, film di Visconti), ricordi filostravinskiani della formazione di Nino Rota.

 

Ma chi era l’uomo Nino Rota? Chi l’ha conosciuto di persona lo descrive come mite e dolcissimo, perennemente sorridente, tanto geniale nella scrittura musicale quanto straordinariamente modesto. Un’umiltà tanto più apprezzabile quanto appartenente ad una figura importante (sempre ricordato con affetto da un suo allievo quale Riccardo Muti) e che ha lavorato con i grandi nomi, le grandi star del cinema, che aveva composto più di 150 partiture, fra opere, balletti, musica da camera, musica sacra e colonne sonore. Certo il binomio Fellini-Rota fu eccezionale e produsse, ad esempio, “Lo sceicco bianco” (1952), “I vitelloni” (1953), “La strada” (1954), “Le notti di Cabiria” (1957), “La dolce vita” (1960),”8 e 1/2” (1963), “Amarcord” (1973) ecc. (ma Rota dovette attendere l’americano “Il Padrino” e il 1974 per ricevere l’Oscar). Fellini, pochi giorni dopo la sua scomparsa, lo ricordò come “quell’omino che cercava di uscire da porte che non c’erano, e che poteva realmente uscire anche da una finestra, come una farfalla, avvolto com’era da un'atmosfera magica, irreale”, “un uomo - disse invece Ennio Morricone - di una bontà incredibile, di una civiltà rara, di una bravura musicale stupefacente”. Rota fu un prolifico, geniale e precoce autore (cominciò a comporre già all’età di otto anni) di musica tout court, e in questo concerto si danno i migliori esempi di questa, straordinaria, musica “altra”, come lui la definiva con la sua solita modestia e humor in contrapposizione ai suoi “misfatti cinematografici”. Lasciamo l’ultima parola a Rota stesso. Quando gli chiesero quale ideale guidava la sua composizione, con la sua consueta, estrema ed efficace semplicità rispose: “il sentimento che anima la mia musica è teso a far sì che coloro che la ascoltano possano avere almeno un momento di serenità".

 

Prossimo appuntamento dopo l’omaggio a Nino Rota, l’atteso Trovatore, in scena il 13 e il 14 luglio. La biglietteria è sita presso il Teatro Chiabrera, aperta dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 16:00 alle 19:00, la lunedì al sabato, tel. 019/8485974.

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Alessandro Acquarone
+39 335/5930470
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