“OCI CIORNIE” tributo a M.Mas

19/set/2007 16.10.00 www.romameeting.it Contatta l'autore

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Comunicato Stampa

“OCI CIORNIE” tributo a M.Mastroianni
Concerto di cultura russa a favore dei bambini di Chernobyl

Domenica 30 settembre 2007 ore 21:00
A chiusura di “LUNGO ER TEVERE…ROMA - OVER ANTA”
Lungo Tevere degli Anguillara / entrata da Ponte Garibaldi



Con “Oci ciornie” tributo a M.Mastroianni, concerto di arte e cultura russa organizzato dall’Associazione “Ukraina in Europa” e dal Circolo Arte Popolare Russa “Anastasia” a sostegno del Programma PRO-BAMBINI DI CERNOBYL 2007-2008 (C/C Bancoposta n.71453138 intestato a Ass.ne Ukraina in Europa) per la cura dei bambini ucraini orfani e malati per i postumi della catastrofe nucleare di Chernobyl, si chiude Domenica 30 settembre 2007 alle ore 21:00 nel segno della solidarietà verso i più piccoli, la VI edizione di “Lungo er Tevere… Roma - OverAnta”, rassegna di musica, cabaret e arte varia - iniziativa dell’ Ass.ne culturale “La Vela d’Oro” di Gianni Marsili - che ha il merito di aver rivalutato le banchine del Tevere che vanno da Ponte Garibaldi a Ponte Cestio, dal 23 giugno, facendone un luogo di passeggio e d’incontro assai gradito ai romani ed a molti turisti. Sarà proiettato un reportage di Giulio de Nicolais, con rare immagini della tragedia di Chernobyl, tratte dagli archivi segreti del KGb.

L’EVENTO Il concerto balletto “Oci Ciornie”, tributo a M.Mastroianni è una festa in costume russo, dedicata al raccolto estivo, ricca di musiche e balletti popolari folcloristici che immergeranno gli spettatori nell’atmosfera dei tempi passati, degli inizi del ‘900, e li condurranno ad ammirare la ricchezza e lo splendore di quella natura che anche Marcello Mastroianni ebbe modo di apprezzare in Russia, durante le riprese del film Oci ciornie, diretto dal maestro Nikita Mikhalkov nel 1987. Azzeccato il luogo della festa: il porto di Roma da dove la sera del 30 settembre, sulle note della “balalaika” suonata dal Maestro Ivan Auskas , il pubblico scioglierà gli ormeggi e, navigando su un battello immaginario, ripercorrerà l’avventura di Romano - M.Mastroianni - il quale partì per la Russia da Roma alla ricerca di Anna, stupenda donna russa (“La signora del cagnolino” nella novella di Cecov) della quale era profondamente innamorato e che gli era indispensabile. L’ideazione e la realizzazione dello spettacolo è dell’Ass.ne Circolo Arte Popolare Russa “Anastasia” di Roma, formazione nata tra cittadini provenienti da Russia, Bielorussia ed Ucraina, artisti di chiara fama internazionale come il tenore del Teatro dell’Opera di Roma Oleg Nehaev e la ballerina Natalia Stroykina già nota per aver partecipato al programma RAI “I Raccomandati” in cui era presentata da Michele Placido. Saranno presenti all’evento l’Assessore alle attività scolastiche ed alle pari-opportunità del 1° Municipio Sabrina Alfonsi, l’Avv. Massimiliano Auriemma, principe del foro di Roma, esperto in diritto societario, lavoro e diritto di famiglia, (http://xoomer.alice.it/av.auriemma) la scrittrice Lucia Marchi autore tra l’altro del testo teatrale “Totò?!… A prescindere!” in programmazione a Roma, il M°Franco Palumbo per l’Ass.ne Amici di Trastevere, la Dott.ssa Lilyia Bilyk, Direttrice del Laboratorio Musicale Interetnico Romano, Gianni Marsili impresario e Presidente dell’Ass.ne “La vela d’Oro”. Una mostra di oggettistica popolare ucraina, con scatole in legno e ricami policromi, darà colore all’evento che chiuderà con la degustazione di prodotti tipici e drink durante la lettura dei versi della poetessa russa Ludmila Hlushchenco e della poetessa italiana Francesca Mastino.

Il Programma PRO-BAMBINI DI CERNOBYL 2007-2008. Il ricavato tratto dalle offerte del pubblico intervenuto all’evento “Oci Ciornie” di Domenica 30 settembre aiuterà la realizzazione della seconda edizione del Programma “Pro-Bambini di Chernobyl”, (C/C Bancoposta n. 71453138 intestato a Ass.ne Ukraina in Europa). Predisposto dall’Associazione che è stata fondata da cinque donne ucraine immigrate in Italia dieci anni or sono, il programma umanitario, sarà attuato sotto l’egida del Comitato dei Minori Accolti, del Ministero del Walfare, con il Patrocinio della Provincia di Viterbo e della Presidenza della Regione Lazio, il sostegno delle A.C.L.I di Viterbo e della C.R.I., vedrà la realizzazione di un “soggiorno terapeutico” per 50 bambini malati, provenienti dagli orfanotrofi statali ucraini, dal 15 luglio al 30 agosto 2008. Secondo uno studio condotto dall’Enea, il “campo di salute” è la cura idonea a prevenire il tumore della tiroide e quello del polmone, malattie dovute all’esposizione continua dei minori alle polveri di cesio, ancora presenti nell’abitat ucraino e scaturite dallo scoppio della centrale atomica di Chernobyl nella notte del 26 aprile 1986.

L’ Associazione culturale Ukraina in Europa (www.ukraina-in-europa.com) L'associazione offre un Servizio consultivo sul reperimento delle documentazioni utili all'ottenimento della tutela dei diritti delle lavoratrici domestiche; partecipa ad iniziative multilaterali europee (Consiglio d'Europa), anche in associazione con altri soggetti per prestare assistenza tecnica nei settori dello sviluppo soprattutto in Ucraina, si impegna a favore della dignità umana e della democrazia; organizza seminari di studi; svolge attività di promozione sociale con i programmi per i bambini di Chernobyl; attività culturali come il Festival della cultura popolare Ucraina in Italia "Ramo di Viburno", il Festival del Cinema Ucraino a Roma,il Laboratorio Teatrale Etnico "Eneida", il Laboratorio Musicale Interetnico Romano; promuove il turismo solidale tra l'Ucraina, l'Italia e la Spagna; collabora con il periodico Il Difensore civico, effettua servizio di "ufficio stampa" in Italia ed Ucraina, anche tramite il giornalista free-lance Giulio de Nicolais. La Presidente è Liliya Bilyk. Liliya@romameeting.it


Le cinque donne immigrate e mecenati di “Ukraina in Europa”. Sono cinque e sono donne ucraine, i soci fondatori dell’Ass.ne “Ukraina in Europa”: da immigrate portano sollievo e speranza per il futuro ai bimbi di Chernobyl. La loro struttura è un’Associazione italiana iscritta nei registri della Regione Lazio, che collabora con successo con il Comitato Minori Accolti del nostro Ministero della Solidarietà e con il Ministero della Gioventù e dello Sport dell’Ucraina. Da più di due anni l’Associazione organizza e realizza progetti per il soggiorno estivo di minori affetti da patologie generate dall’esposizione alle radiazioni nucleari. Sono giunte in Italia una decina di anni or sono, sono di nazionalità ucraina e vengono dalle province occidentali del Paese. E’ la storia comune di chi è sceso in Italia da Est dal 1991, anno dell’inizio della Perestroika ad oggi. Loro sono Liliya Bilyk, Marya Ochich, Inna, Slava e Irina, tutte con una vita importante alle spalle, con una cultura universitaria applicata al mondo del lavoro: Liliya Bilyk è un’insegnante laureata in Teoria generale della musica ed ha insegnato per venti anni nei licei della sua città. Marya Ochych è un Ingegnere idraulico, ed ha ricoperto per più di quindici anni incarichi importanti di direttore tecnico per l’acquedotto della sua città, negli ultimi anni poi era stata eletta Consigliere Comunale. Così anche le altre, chi era insegnante, chi dottore in agraria, chi più giovane è universitaria con ottimi risultati a La Sapienza di Roma. Qui, tra Roma e Viterbo, hanno svolto nei primi anni il quotidiano utile e massacrante lavoro di badante, e di colf, poi hanno cercato di convertire nel nostro Paese la loro alta preparazione scolare e metterla al servizio della nostra comunità come mediatrici interculturali, giornaliste, traduttrici. Liliya Bilyk, il presidente di “Ukraina in Europa” ha rappresentato nel settembre del 2005 l’Ucraina al 5° Stage della Cultura di Area organizzato dal Consiglio d’Europa, è membro della Consulta del 1° Municipio della città di Roma. Marya Ochych, vice presidente di “Ukraina in Europa” - vive in Viterbo e nel tempo libero, collabora attivamente con ACLI, Caritas, Migrantes.

Il Film “OCI CIORNIE” di Nikita Mikhalkov -1987- (al quale è ispirato il concerto del 30 settembre).
La leggerezza dell'essere e dell'individuo, è il tema centrale del cinema di Mikhalkov: scivolare dal sorriso alle lacrime, ricamare sull'incostanza degli individui, sulla relatività del tempo, della memoria, delle verità conclamate, il grande regista russo lo ha fatto da sempre.
Quale miglior occasione di perpetuare questo suo tema dell'incontro con qualcuno come Marcello Mastroianni, e con un mondo - quello italianissimo di Fellini - ch'egli ammira profondamente? OCCHI NERI è, già sulla carta, una grande idea di produttore. E la dimostrazione che la coproduzione internazionale, indicata ai tempi come una delle ragioni di spersonalizzazione del prodotto cinematografico, può condurre anche all'intelligente osmosi culturale. OCI CIORNIE é Cecov, naturalmente, e uno dei più grandi: LA SIGNORA DEL CAGNOLINO ed altri racconti. Molte delle preoccupazioni del grande scrittore - e non soltanto quella più evidente di pittura di una classe in via di scomparsa - sono state le medesime del regista di OBLOMOV.
Qui un uomo racconta, come ha perso la donna che amava, l'occasione per sfuggire alla mediocrità: ed il racconto, il piacere della memoria serve da sempre a Mikhalkov per ridare un corpo a dei fantasmi evanescenti. Un uomo racconta della propria leggerezza: e, lo dicevamo, ecco uno dei segreti del fascino del cinema del russo, la pittura dello scontro fra l'inesorabilità del destino, della vita, e la fragile leggerezza dell'uomo. Qui un uomo viaggia, tra l'Italia e la Russia: e, ancora, il viaggio é sempre servito all'autore come espressione del ricordo.
Evanescenza, bugia, contraddizione, artificio: Mikhalkon e Mastroianni hanno costruito su tutto ciò un'intera dimensione artistica. Così, le immagini di OCI CIORNIE raggiungono la grazia: la rottura di tono, tipica dell'autore, quel modo ineguagliabile di passare dal grottesco al sentimentale, al contemplativo, all'umoristico, al meditativo. Mastroianni, la deliziosa Elena Sofonava, i mille personaggi appena schizzati, i luoghi, le lingue, i sentimenti sono condotti con una libertà, una varietà, un virtuosismo, un'esuberanza incantevole.

Ufficio Stampa - Giulio de Nicolais cell. 3475736293
per
L’ Associazione Culturale Ukraina in Europa
Via Carlo Botta, 49 - 00184 Roma Tel./Fax 0647825556



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