V giorno per B.Motion teatro: Babilonia Teatri, Ivana Muller, Deflorian/Tagliarini

30/ago/2017 10:47:09 Operaestate Festival Veneto Contatta l'autore

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In allegato comunicato stampa con foto. Qui i trailer de Il cielo non è un fondale di Deflorian/Tagliarini e di Pedigree di Babilonia Teatri.


MÜLLER, DEFLORIAN/TAGLIARINI, BABILONIA TEATRI: TRE ATTESI RITORNI A TESTIMONIARE LA COMPLESSITA' DELLA SCENA CONTEMPORANEA
(Bassano del Grappa) Venerdì 1 settembre quinta giornata per Bmotion teatro, il programma di Operaestate Festival Veneto dedicato ai linguaggi della scena contemporanea. Il denso cartellone dell'edizione 2017 vede il ritorno al festival di tre artisti di respiro europeo che testimoniano con le loro originali ricerche tutta la complessità della nuova scena teatrale.

Continua B.Motion teatro, con i suoi titoli dal respiro internazionale, tra ricerca e innovazione della scena teatrale. In scena per la quinta giornata, venerdì 1 settembre a partire dalle ore 19, tre nomi già amatissimi dal pubblico bassanese: Ivana Müller, Deflorian/Tagliarini, Babilonia Teatri.
Apre alle ore 19.00 presso la Biblioteca Civica di Bassano “Margine_Bassano” l'originale progetto partecipativo ideato dalla francese Ivana Müller. Si prosegue alle ore 21.00 al Teatro Remondini con “Il cielo non è un fondale”, l'atteso ritorno della coppia Deflorian/Tagliarini. Alle 22.30 ci si sposta al CSC Garage Nardini per assistere a “Pedigree” il nuovo lavoro di Babilonia Teatri, gruppo tra i più amati dal pubblico del festival.

“Margine_Bassano” non è uno spettacolo in senso stretto è piuttosto un progetto performativo, ideato da Ivana Müller appositamente per B.motion e per i festival italiani riuniti nella rete Finestate, volto a creare le condizioni per una pratica di lettura e di scrittura collettiva, in modo da poterla poi condividere con una comunità.
Un progetto ispirato alla tradizione dei “marginalia” del XIX secolo: pratica diffusa di personalizzare i libri attraverso annotazioni, sottolineature, disegni e commenti. Nei mesi di luglio e agosto cinque lettori bassanesi (Anna Branciforti, Fabio Dalla Zuanna, Jasminka Grendele, Greta Pieropan e Giovanni Zalunardo) si sono confrontati con “I quindicimila passi” di Vitaliano Trevisan. Ognuno di loro ha potuto “marginalizzare” il libro prima di passarlo al lettore successivo; dopo aver viaggiato di mano in mano, la copia cartacea, oggetto unico, sta al centro di un originale evento performativo guidato da Lorenzo Pavolini, scrittore, giornalista e curatore di programmi per Radiotre.

Forti del successo internazionale di “Ce ne andiamo per non darvi altre preoccupazioni”, presentato a B.motion nel 2014, Daria Deflorian e Antonio Tagliarini tornano al festival con un nuovo lavoro coprodotto da diversi partner europei. “Il cielo non è un fondale” indaga il fenomeno dell’urbanizzazione dei paesaggi e dei modi di vivere. In scena quattro persone danno vita ad un atto drammatico che si interroga su chi sono gli altri in noi e su chi siamo noi negli altri. In una metropoli di tutti e di nessuno, (Roma, Milano, Londra?), appaiono e scompaiono le figure di Alom, venditore di rose un tempo generale nell’esercito del Bangladesh, di Mohamed, cuoco pakistano, della vera barbona incrociata nel giardino del sogno e che assomiglia a Daria. Poco importa se siano ricordi di autentici incontri o fantasmi rimasti impigliati a una fotografia ingiallita scattata nel 1902 ai proletari dell’East End londinese addormentati in un parco. A dar loro una forma è il corpo delle canzoni presenti nello spettacolo, di una soprattutto, “La domenica” di Giovanni Truppi, che, sciolta nei dialoghi, diventa il simbolo dell’impossibilità di trasformare la vita quotidiana in una mera idealità.

Consolidando l'abitudine ormai decennale di presentare al festival le loro nuove creazioni Babilonia Teatri sceglie B.motion per il debutto veneto di “Pedigree”. Il testo racconta la storia di un giovane uomo, della sua famiglia con due madri, del padre donatore e dei suoi cinque fratelli di sperma sparsi per il mondo. In questo modo si riflette sulle difficoltà di una nuova generazione alle prese con genitori biologici e genitori di fatto, con nuove problematiche di identità e di coscienza. “Pedigree” analizza le conseguenze di determinate scelte, indaga diritti, desideri e aspettative di una generazione in provetta, alla ricerca di nuove radici e alle prese con nuove paure. Un lavoro che è allo stesso tempo un pugno allo stomaco e una carezza, dotato di una scrittura carica di umanità.

Per info e prenotazioni Biglietteria Operaestate tel. 0424524214
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Alessia Zanchetta
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