Una lunga settimana in musica al Thunder: contest, Modena City Ramblers, cover e Metal Day....

01/apr/2008 17.49.00 THUNDER ROAD Contatta l'autore

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Giovedì 3 aprile 2008
 

Progetto Orquestra - The Factory of Rock Intention

presenta

 

 

 

Alternative Rock Contest:

 

sul palco

 

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Ingresso libero

Apertura porte h.21.00 - inizio concerti h.22.00

 

 

 

Venerdì 4 aprile 2008
 

Modena City Ramblers

BELLA CIAO - Italian Combat Folk For The Masses - TOUR 2008

 

Modena City Ramblers. L'idea di "portare a spasso" la musica per divulgare quanto la propria arte ha saputo generare, è da sempre il punto d'arrivo per ogni artista, il quale si sente interamente e veramente realizzato solo quando il contatto con il proprio pubblico diventa vivo e palpabile. Se ci aggiungiamo anche l'esigenza oltre che la voglia e la curiosità di uscire dall'Italia, la soddisfazione diventa automaticamente grande dal momento che tale esigenza si concretizza!

 
I 13 brani confluiti nel decimo progetto realizzato in 14 anni di carriera dai Modena City Ramblers, grazie alla scelta realizzata da Terry Woods, sono oggi una sorta di biglietto da visita da porgere al pubblico estero. L'album, pubbicato da Mescal il 25 Gennaio 2008 e contemporaneamente distribuito dalla Universal in Italia, ha raggiunto anche negozi di dischi presenti in Germania, Svizzera, Olanda, Francia, Lussemburgo ed Austria, con l'ambizione di arrivare in buona parte del mondo restante. La felice conseguenza è che parte del nuovo tour sarà riservato ad un pubblico straniero.
 
Dal 1° Marzo i rappresentanti dell' Italian Combat Folk For The Masses stanno portando la loro musica su palchi con i quali nel corso degli anni si è celebrata e cementata una grande amicizia, tanto quanto canteranno e suoneranno in angoli d'Europa che auguriamo loro possano riservare emozioni e soddisfazioni già raccolte a piene mani in Italia e, di tanto in tanto, anche fuori dai nostri confini.
 

I Modena City Ramblers nascono nel 1991 come gruppo di folk irlandese, innamorati della musica e delle tradizioni dell’isola di Smeraldo. Dopo lo storico demotape  COMBAT FOLK (MCR-1993) nel 1994 esce per l’indipendente romana Helter Skelter il primo album, RIPORTANDO TUTTO A CASA. E' un disco con cui i Ramblers rivendicano la loro identità meticcia fatta di Irlanda ed Emilia, dei racconti sulla Resistenza e degli anni ‘70, di viaggi e di lotte. L'album funziona e in pochi mesi stringono rapporti con un management (Mescal) ed una major discografica (PolyGram). Il disco viene quindi ripubblicato nello stesso anno dalla Blackout/Mercury.

Nel 1996 arriva nei negozi un secondo lavoro, LA GRANDE FAMIGLIA (Black Out/ Mercury). Il suono comincia a cambiare e il folk (fin dall'inizio suonato con attitudine punk) a indurirsi, contaminandosi col rock.

E’ dell’estate di quell’anno l’apprezzato tour realizzato in compagnia del folletto Paolo Rossi, in un inedito connubio tra musica, satira e comicità resistente.

Terzo capitolo discografico nel 1997: esce TERRA E LIBERTA’ (Black Out/ Mercury) fortemente influenzato dai viaggi nel continente latino-americano e dalla lettura dei suoi scrittori, alcuni dei quali diventano interlocutori e amici del gruppo (Luis Sepúlveda, Daniel Chavarria, Paco Ignacio Taibo II). Il combat folk si arricchisce di suggestioni letterarie e suoni più elettrici, allarga gli orizzonti senza perdere la sua identità, diventa patchanka celtica.

Nel frattempo cresce il consenso intorno al gruppo come live-band. I Modena City Ramblers saltano, suonano forte, si divertono e fanno divertire: riempiono i locali e le piazze di tutta Italia e attirano più pubblico di molti artisti blasonati.

Nel 1998, dopo tre dischi e cinquecento concerti, i MCR tornano alle origini: realizzano RACCOLTI (Black Out/ Mercury), album dal vivo registrato in un pub irlandese d'Emilia, completamente acustico e con un pubblico composto da pochi amici.

Dopo un prestigioso tour nei teatri, il gruppo si reca in Irlanda per la pre - produzione di un nuovo album da studio, FUORI CAMPO (Black Out/ Universal), ultimato come i precedenti all’Esagono di Rubiera (RE) e pubblicato nel 1999, con il nuovo marchio Universal che si sostituisce al vecchio PolyGram.  Il disco fotografa la vicenda artistica del gruppo nella sua completezza: nelle canzoni convivono l’amore per l’Irlanda e i suoni del folk irlandese degli esordi, le suggestioni africane e balcaniche, il recupero della tradizione popolare italiana e la nuova ricerca espressiva più “contaminata”.

Poco dopo viene pubblicata la prima vera biografia del gruppo, “Combat Folk: l’Italia ai tempi dei Modena City Ramblers” scritta da Paolo Ferrari e Paolo Verri (Giunti Editore).

Con l’uscita di FUORI CAMPO la band ritorna ad un’intensa attività live. Dalle piazze italiane ai piccoli club delle Asturie, Catalogna e Albania con esibizioni solidali al Sudafrica attraverso importanti festival, i Modena City Ramblers macinano km, impegni ed esperienze e definiscono la loro vocazione meticcia proponendosi come fenomeno non solo italiano. FUORI CAMPO viene pubblicato anche in Giappone, per la locale consociata Universal. Divergenze artistiche e scelte personali portano intanto due componenti storici della band, Giovanni Rubbiani e Alberto Cottica, all’abbandono. I rimanenti membri, assieme al loro produttore Kaba Cavazzuti, da sempre dietro alla consolle per i dischi del gruppo ed ora integrato nella formazione, continuano con i concerti ed iniziano a lavorare sul materiale per un futuro disco. Nel contempo, il cantante Cisco Bellotti realizza con Kaba la produzione dell’album d’esordio di un gruppo da sempre affine ed amico, gli aretini La Casa del Vento: 900 esce nel febbraio 2001 per l’etichetta Mescal.

Dopo un’importante e da tempo desiderata tournée “resistente” realizzata assieme ai Gang col nome di “Gang City Ramblers” ed un’intensa serie di concerti estivi, i MCR vanno in quel di Napoli per intraprendere le registrazioni del nuovo album. Per la prima volta, la regia viene affidata ad un produttore esterno: Enzo “Soulfingers” Rizzo, scelto per i  lavori fatti tra gli altri con i Mano Negra, Les Negresses Vertes e Manu Chao.

RADIO REBELDE esce nel febbraio 2002 per la Blackout/Universal e si presenta come il risultato di un’evoluzione della patchanka celtica in cui il punk, l’elettronica, il dub, il reggae, i ritmi africani, latini e balcanici sono ormai innestati nell’ originaria componente folk e popolare in maniera del tutto personale ed innovativa, definendo un nuovo “Ramblers-style”.

Accanto all’attività live ed in sala d’incisione, sulla scia dell’esperienza produttiva di Cisco con La Casa del Vento, il gruppo inaugura anche una propria etichetta di produzione discografica: la Modena City Records. Il marchio vuole proporsi come veicolo per le produzioni artistiche  ed i progetti paralleli. Il primo titolo pubblicato dalla MCRecords nel febbraio del 2002 è PAZIENZA SANTA dei Paulem, folk band dell’Appennino modenese.

La tournée di RADIO REBELDE dura un anno e mezzo: i Ramblers sono senza dubbio una delle più importanti realtà live. Il vecchio compagno Giovanni Rubbiani si riunisce temporaneamente  per uno spezzone del tour invernale che precede il viaggio in Chiapas e Guatemala dell’inizio 2003. Nella formazione è nel frattempo entrato Luca Giacometti, soprannominato per le sue origini genovesi “Gabibbo”, esperto di plettri e cultura irlandese. Nel giugno 2003 viene pubblicato il mini-cd MODENA CITY REMIX (Black Out/ Mercury), un progetto per i dancefloor  con remix di artisti e dj particolarmente apprezzati per il loro stile dal gruppo; tra gli altri i Transglobal Underground e  i Feel Good Productions.

Sul finire dell’anno comincia anche la collaborazione tra i Modena City Ramblers  e la Coop, che li sceglie quali testimonial  per la sua  campagna  di solidarietà internazionale “Acqua per la Pace”. In esclusiva per i supermercati della cooperativa, nel dicembre 2003 viene pubblicato il mini-cd GOCCE, i cui proventi vanno a finanziare i progetti sostenuti dalla  campagna.

¡VIVA LA VIDA, MUERA LA MUERTE! viene invece dato alle stampe nel gennaio 2004, sempre per la Blackout-Mercury/Universal.  I temi e le sonorità di RADIO REBELDE trovano qui ulteriore sviluppo e maturazione, grazie all’attenta e creativa produzione di Max Casacci, alla cabina di regia nelle registrazioni del disco, protrattesi per tutto l’autunno 2003 tra Rubiera (un ritorno allo studio Esagono) e Città di Castello. I Ramblers riprendono quindi  i concerti con il nuovo tour che vede la band confermarsi in oltre 100 date in Italia e proporsi in prestigiosi club e festival europei.

Nel 2004 viene pubblicato anche il primo DVD ufficiale dei Modena City Ramblers, “CLAN BANLIEUE: 1992-2004, la Grande Famiglia in Movimento” (Universal/ Black Out). 

Il DVD viene accolto benissimo dal pubblico e sale ai primi posti nelle vendite italiane di questo tipo di supporto.

Già alla fine dell’anno e a tour appena concluso, i Ramblers si rimettono all’opera su di un progetto discografico; l’idea è quella di lavorare ad un “corpus” di canzoni, alcune del repertorio della band e altre appartenenti a diversi autori che siano accomunate dal loro essere legate o ispirate al periodo della Seconda Guerra Mondiale e della Lotta di Resistenza. La produzione del disco, seguita direttamente dai Ramblers, si svolge nei primi mesi del 2005, ancora una volta presso lo studio Esagono di Rubiera e vede, tra le tantissime collaborazioni di prestigio, i MCR impegnati al fianco di Francesco Guccini nella rilettura della sua Auschwitz; a Moni Ovadia nella canzone di Italo Calvino, Oltre il ponte; a Piero Pelù ne La guerra di Piero di Fabrizio de Andrè; a Goran Bregovic e la  Wedding and Funeral Band in Bella ciao ed al britannico Billy Bragg in  All you fascists, scritta da Woody Guthrie. 

Durante due pause delle sessions di registrazione, i Ramblers trovano il tempo per due importanti viaggi e concerti all’estero: in Polonia, ad Auschwitz, al seguito dei “Treni della Memoria” organizzati dalle scuole italiane, ed in Palestina dove la collaborazione come testimonial di “Acqua per la Pace” con  Coop permette al gruppo di inaugurare una cisterna d’acqua presso un villaggio palestinese, realizzata grazie all’intero ricavato delle vendite di GOCCE, nonché di una piccola parte di ¡VIVA LA VIDA! e del tour seguente.

Mentre quest’ultimo cd diventa disco d’oro, superando le 40.000 copie vendute, APPUNTI PARTIGIANI (Mescal) viene ultimato per essere pubblicato nell’aprile 2005, in coincidenza con il sessantesimo anniversario della Liberazione.

Il disco è il primo nella storia dei Ramblers ad essere pubblicato dalla Mescal, fino a questo momento management e booking agency del gruppo, seppure con distribuzione Universal.  Come già i precedenti due cd, l’album arriva nella Top Ten italiana di vendite discografiche, diventa disco d’oro e si accompagna ad un ennesimo tour che porta la band in giro per l’Italia .

Nel frattempo, la canzone Ebano, contenuta nel precedente album, vince il prestigioso premio “Amnesty – Voci per la libertà”, come esempio di brano impegnato nell’ambito delle tematiche sui diritti umani.

Nel novembre 2005, in un momento di pausa nell’attività del gruppo, arriva la notizia dell’abbandono del cantante Stefano “Cisco” Bellotti.

Dopo 14 anni di concerti, dischi, viaggi ed incredibili soddisfazioni, Cisco prende una scelta che come in precedenza per altri “abbandoni”, è figlia soprattutto di esigenze personali ed è compiuta con grande serenità e senza dissapori.

Il gruppo decide di mettersi subito al lavoro per tornare al più presto a suonare dal vivo e per cominciare a preparare un nuovo disco. Per il ruolo canoro si decide di tornare dopo tanti anni ad un’originale formazione con doppio vocalist, come accadeva agli inizi.

I nuovi elementi provengono direttamente dalla cerchia di amici e compagni di strada dei Ramblers: il sassolese Davide “Dudu” Morandi, cantante dei Mocogno Rovers, fin dagli esordi dei Ramblers amico e ospite alla voce in varie occasioni (compare anche nella copertina di GRANDE FAMIGLIA) e prima presenza femminile stabile nel gruppo, della cantante e attrice correggese Betty Vezzani, già impegnata in varie collaborazioni musicali di matrice folk e rock (tra le altre lo spettacolo Le Ceneri di Gramsci scritto da Pier Paolo Pasolini e musicato da Giovanna Marini e l’esperienza cinematografica con Guido Chiesa, nel film-documentario Partigiani).

A marzo 2006 i Ramblers riprendono i concerti, dapprima nei club e poi nelle piazze italiane.

Tra gli eventi più prestigiosi, l’ennesima apparizione sul palco del concertone romano del 1° Maggio, dove probabilmente per l’ultima volta (e dopo non averla eseguita per molti anni) cantano Contessa di P. Pietrangeli modificandone alcune strofe. La risposta del pubblico in questo nuovo tour è come sempre calorosa ed entusiasta e convinti che nonostante l’abbandono di una figura importante quale quella del frontman il gruppo conservi inalterato il legame con i propri fans, i Ramblers iniziano a lavorare al nuovo disco.

La preproduzione avviene a Rubiera nel maggio 2006; i MCR scelgono di lavorare su di un consistente numero di canzoni scritte in gran parte tra la conclusione del tour di APPUNTI PARTIGIANI e l’ultimo mese.  

Per la produzione artistica del disco la band chiama  il noto produttore inglese Peter Walsh, già collaboratore tra gli altri di Simple Minds e Peter Gabriel.

Le registrazioni si protraggono nel mese di giugno e l’inizio di luglio, quindi un breve tour estivo si frappone alla chiusura delle stesse ed ai mixaggi, che avvengono tra la fine di agosto e la metà di settembre.

Tutto il lavoro viene realizzato presso l’ormai classica “casa” dello studio Esagono di Rubiera (RE). Tra gli ospiti di rilievo che partecipano alle registrazioni, Luca “Rude” Lombardo, rapper bolognese trapiantato a Barcellona, già collaboratore di Manu Chao, Fermin Muguruza e La Kinky Beat; la brass band macedone Original Kocani Orkestar ed il famoso musicista irlandese Terry Woods, membro dei Pogues, tra i principali esponenti del folk irlandese dagli anni ‘70 ad oggi. 

Nonostante la fine dei lavori sul nuovo disco la band rimane in studio proprio con Terry Woods per iniziare le registrazioni di un futuro progetto “internazionale”. Coprodotto dal musicista irlandese il prossimo capitolo Ramblers prevede riletture di classici del repertorio MCR, alcuni dei quali trasposti in inglese, altri in parte “convertiti” allo spagnolo, più la registrazione di alcune nuove canzoni che andranno a comporre un disco pensato e proposto per il mercato straniero.

Le registrazioni si prolungano per due settimane allo studio Bunker di Rubiera (RE), altro classico luogo di “frequentazione” della band, e vedranno un’ulteriore parentesi lavorativa, l’anno successivo.

“DOPO IL LUNGO INVERNO” (Mescal) viene pubblicato il 3 novembre 2006 ed  entra immediatamente in classifica (N° 11) confermando i Ramblers tra le realtà più importanti della musica italiana, non solo indipendente.

In dicembre  il gruppo  parte con il nuovo Tour che lo riporta nei club e nelle piazze d’Italia.

Gli impegni si accavallano: in una pausa invernale la band ritorna in studio con Terry Woods per concludere le registrazioni del disco “internazionale”. Con il master pronto il management intraprende accordi di distribuzione con realtà indipendenti europee in vista della futura pubblicazione.

Il “Dopo il lungo inverno Tour” prosegue per tutta la primavera e l’estate del 2007, con quasi 100 tappe ed una stima di oltre 200.000 presenze. In un momento di crisi del settore i Ramblers appaiono sempre più come una realtà particolare e felice nel panorama musicale italiano.

 

A tour appena concluso, il 6 ottobre giunge inaspettata e crudele la tragica notizia della scomparsa, in seguito ad un incidente stradale, di Luca “Gabibbo” Giacometti, mandolinista e bouzoukista nella band dal 2002.  I Ramblers e Cisco lo piangono assieme  a migliaia di fans giunti da tutta Italia nella cerimonia funebre che si tiene a Correggio (RE), dove “Gaby” aveva vissuto i suoi anni emiliani.

 

Nel frattempo, la Mescal definisce la distribuzione del disco “internazionale”.

“BELLA CIAO”, questo il titolo del cd (in copertina è abbinata una dicitura che vuole essere un simpatico manifesto d’intenti, nonché una presentazione della musica dei Ramblers: “Italian Combat folk for the masses”) verrà inizialmente pubblicato il 25 Gennaio 2008 in Italia ed a seguire in Olanda, Belgio, Germania, Francia, Austria, Lussemburgo e Svizzera.

Il disco contiene 13 tracce, con alcune delle canzoni più significative dello stile e del percorso musicale dei Ramblers “rilette” con l’aiuto di Terry Woods, nonché alcuni inediti tradizionali incisi per l’occasione. Alcune di queste canzoni sono rimaste cantate in italiano, altre trasposte o interpretate in inglese e in minima parte in spagnolo.

 

I MODENA CITY RAMBLERS SONO (incisione di “Bella Ciao”):

 

Arcangelo “Kaba” Cavazzuti: tastiere, batteria, percussioni, chitarra, cori

Franco D'Aniello: tin whistle, flauto, tromba, cori

Massimo “Ice” Ghiacci: basso, chitarra, cori

Francesco “Fry” Moneti: chitarra, violino, mandolino, cori

Roberto Zeno: batteria, percussioni,tastiere, cori

Luca “Gabibbo” Giacometti: bouzouki, mandolino, banjo, chitarra, cori

Davide “Dudu” Morandi: voce

Betty Vezzani: voce

 

Ingresso € 13.00

inizio concerto h.23.00

01.30 Fabiano Dj

 

 

Sabato 5 Aprile 2008

 

Millennium + AmbraMarie Band

il potentissimo progetto cover con Max Zaccaro (ex RAD1) al basso e la trasgressiva, sensuale e potente rock band di AmbraMarie

 

Welcome to millenium 2008 Rock Evolution la storia del Rock. La Rock Band che vi fa viaggiare nel tempo e vi racconta l'evoluzione del Rock.

 

Umberto Mordenti - voce solista

Fabrizio "Bicio" Leo - chitarre e cori

Eugenio Mori - batteria e cori

Antonio "Perkins" Scavuzzo - tastiere, cori, arrangiamenti

Max Zaccaro - basso e cori

 

AmbraMarie band. Dopo 5 anni alla Warner Music dove realizza due singoli e due videoclip (di cui uno a New York) AmbraMarie sta incidendo un nuovo e più maturo album, forte dell'esperienza live che da oltre 3 anni la trascina per l'Italia accompagnata dalla sua band (musicisti che da un decennio suonano, lavorano e producono musica insieme), un vero talento. Scrive musica e testi.

Il repertorio proposto ripe

Musashiden
La Debole Cura
Kuadra
Party Tonight

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