Alessandro Di Carlo a Mostro Comico 2008

Alessandro Di Carlo a Mostro Comico 2008 2008 ALESSANDRO DI CARLO Qualcuno incomincia a chiamarlo il Pasquino del terzo millennio per via del suo senso dell'umorismo simile a quello dello storico Pasquino, la statua parlante del XVI secolo, l'anima di Roma.

13/mag/2008 09.49.00 M Fiorentini - Ufficio Stampa Contatta l'autore

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2008




ALESSANDRO DI CARLO


Qualcuno incomincia a chiamarlo il Pasquino del terzo millennio per via del suo senso dell’umorismo simile a quello dello storico Pasquino, la statua parlante del XVI secolo, l'anima di Roma.
Pasquino, ancor prima di esistere come statua parlante, esisteva nell'arguzia, nella salace ironia degli scrittori e dei poeti latini, nella satira, nello sfottò, nell'animus del popolo romano.
All’epoca, di solito, era il piedistallo della statua il luogo deputato per gli epigrammi satirici con cui il popolo manifestava il proprio malcontento in versi o in prosa. Di Carlo, invece, porta i libelli in scena, curiosando tra le pieghe nascoste del nostro quotidiano in modo più veritiero e credibile di quello che ci raccontano le notizie ufficiali.
 
Come all’epoca, il Pasquino del terzo millennio, rischia grosso provocando senza censure, ma consapevole che la gente lo ascolta e quindi seguita ad usare l'ironia, la beffa, il ridicolo sempre al limite anzi … senza limiti.
Niente istigazioni rivoluzionare sicuramente per i vizi e i viziati della nostra società ma solo la satira spregiudicata di un Di Carlo che con le sue battute fulminanti e le improvvisazioni stuzzica, punge, ferisce e ammonisce, sghignazza e fustiga chiunque senza riserve … garantendo allo spettacolo continue sorprese insieme ai pezzi di repertorio che faranno da “canovaccio”.
 
Cinico, dissacratore e un po’ canaglia, ma come fargliene una colpa? La sua schiettezza è irresistibile, i motteggi del nostro quotidiano appartengono a tutti: lui gli dà voce, con un sospiro di sollievo e con i ringraziamenti, evidenti o meno, degli spettatori che interagiscono con lui e non lo lasciano mai solo. E il tutto esaurito che Alessandro Di Carlo continua a fare lo dimostra.
 
 
 
SABATO 17 MAGGIO – Ore 21.30

Teatro Tendastrisce
Via Giorgio Perlasca 69 (Via Collatina angolo Viale Palmiro Togliatti)
00155 Roma
 
Tel. 06 2520 9633
 
Biglietto Euro 20 (posto unico)
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