il RIALTO può riaprire e DIFFIDA LA QUESTURA di Roma

il RIALTO può riaprire e DIFFIDA LA QUESTURA di Roma COMUNICATO STAMPA Oggetto: il Rialtosantambrogio può riaprire (e poteva riaprire già dal 14 maggio 2008) e diffida la Questura di Roma a togliere i sigilli.

16/lug/2008 14.10.00 rialtosantambrogio Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA

 

 

Oggetto: il Rialtosantambrogio può riaprire (e poteva riaprire già dal 14 maggio 2008) e diffida la Questura di Roma a togliere i sigilli.

 

A seguito dell'accoglimento, seppur parziale, del ricorso gerarchico da parte del Prefetto di Roma in merito all'ordinanza del Questore di Roma del 14 febbraio 2008 di cessazione immediata delle attività dell'associazione Rialtoccupato, il Rialtosantambrogio può riprendere ufficialmente le proprie attività.

 

Sintetizziamo i fatti:

Il 14 febbraio 2008, il Questore di Roma emette un’ordinanza di cessazione immediata delle attività dell’Associazione Rialtoccupato per motive di ordine pubblico, e pone i sigilli su una parte degli spazi di via di S. Ambrogio.

L’Associazione il 13 marzo presenta ricorso gerarchico al Prefetto di Roma per annullare l’ordinanza del Questore.

Il Prefetto il 28 aprile accoglie, seppur parzialmente, il ricorso dell’Associazione, disponendo la sospensione temporanea delle attività in questione fino a tutto il 14 maggio, incaricando la Questura di Roma della notifica dell’atto.

La decisione del Prefetto assunta il 28 Aprile a tutt'oggi non è mai stata notificata all'Associazione così come non è stata mai dissequestrata l'area sottoposta a chiusura da parte della Questura di Roma.

Soltanto il 9 Luglio 2008, grazie alla richiesta di accesso agli atti tramite legge 241/90, l’Associazione viene a conoscenza della decisione del Prefetto .

 

Risulta particolarmente grave che la Questura di Roma ometta di notificare una decisione gerarchicamente più alta quale quella del Prefetto e mantenga illegittimamente sotto sequestro  e sigillati degli spazi  per oltre due mesi.

Il fatto è ancora più grave se si considera che il ricorso gerarchico al Prefetto prevede il silenzio-diniego e pertanto l'omissione di notifica da parte della questura non poteva che essere compresa dall'associazione quale rigetto del ricorso stesso e indurre l'avvio di un'ulteriore percorso amministrativo dinnanzi al TAR.

Pertanto l’Associazione denuncia pubblicamente tale comportamento ingiustificabile  e ha già diffidato la Questura di Roma a rimuovere immediatamente i sigilli apposti e a provvedere alla riconsegna dei locali inibiti all'uso.

 

Speriamo che questa vicenda porti a dare finalmente attuazione alla Delibera del Consiglio Comunale n.40/2004 e al Protocollo d'Intesa susseguentemente firmato tra l'Associazione Rialtoccupato e l'Amministrazione Capitolina che prevede il trasferimento delle attività del Rialtosantambrogio presso l'ex Autoparco dei Vigili Urbani adeguatamente ristrutturato a Porta Portese.

Ora sarà compito della nuova Giunta Alemanno dimostrare una reale volontà di dar seguito alle decisioni prese tramite delibere consiliari, senza rimandare ulteriormente gli atti procedurali e gli interventi di ristrutturazione propredeutici allo spostamento delle attività del Rialtosantambrogio, e senza  agitare l'ordine pubblico e qualunque  altro provvedimento amministrativo al fine di far cessare immediatamente l'esperienza del Rialtosantambrogio che da oltre nove anni  sviluppa un centro politico-culturale indipendente, radicato e conosciuto in tutto il mondo.

 

Contatti:

info@rialtosantambrogio.org

Tel. 0668133640 / 3396415668

 

 

 

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