Kataklisma - REPERTO#01 / 23, 24 25 gennaio a ROMA @Kataklisma teatro

Kataklisma - REPERTO#01 / 23, 24 25 gennaio a ROMA @Kataklisma teatro COMUNICATO STAMPA Il calendario completo di Kataklisma su www.myspace.com/kataklismateatro ven 23, sab 24, dom 25 gennaio Kataklisma teatro Via G. De Agostini 79 - Roma ore 21.00 - domenica ore 18 prenotazione obbligatoria numero limitato di spettatori ____________ Kataklisma CONSORZIO UBUSETTETE REPERTO#01 © Egidio Magnani con: Giacomo Calabrese e Elvira Frosini regia e drammaturgia: Elvira Frosini disegno luci: Ilaria Patamia spettacolo finalista al Premio "Le voci dell'anima" 2006 Due performer, un uomo e una donna, sono immersi con gli spettatori in uno spazio surreale completamente ricoperto di cellophane.

12/gen/2009 15.44.03 Kataklisma Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA

Il calendario completo di Kataklisma su

ven 23, sab 24, dom 25 gennaio 
Kataklisma teatro
Via G. De Agostini 79 - Roma
   ore 21.00 - domenica ore 18
prenotazione obbligatoria
numero limitato di spettatori
____________

Kataklisma

CONSORZIO UBUSETTETE

REPERTO#01


© Egidio Magnani

  con: Giacomo Calabrese  e  Elvira Frosini

regia e drammaturgia: Elvira Frosini
disegno luci : Ilaria Patamia

spettacolo finalista al Premio "Le voci dell'anima" 2006
 

Due performer, un uomo e una donna, sono immersi con gli spettatori in uno spazio surreale completamente ricoperto di cellophane. La donna scompare progressivamente: viene fagocitata dallo spazio stesso. L’uomo continua nel suo cercare, si perde in un labirinto, oscilla tra il fossile ed il Narciso, costruisce il suo teatrino, armeggia freddamente con utensili e simulacri, guarda il pubblico attraverso una videocamera inesistente. Lo spettacolo procede per quadri, immagini, piccole folgorazioni, microuniversi che fanno immaginare o ricostruire diverse ipotetiche storie. E’ uno spettacolo sul farsi forma, su l’imminenza di un salto antropologico.  

Reperto#01 è concepito come l’attraversamento di un luogo-non luogo, un tempo sospeso. Lo spazio è immerso in materiale plastico, materiale che avvolge anche lo spettatore. Il progetto è concepito come un susseguirsi di quadri, di immagini, di azioni che si accendono e si sospendono, un reticolato di visioni sospese, niente che sia quotidiano eppure con un riverbero che può essere un passaggio tra l’onirico e il reale, tra l’immagine e l’uso che ne facciamo. Luogo e corpi esposti, in bilico sul senso, sul contesto continuamente negato. Luogo di frammenti che emergono, reperti, possibili elementi umani. È un fossile futuro la scena di materiale artificiale, industriale, chimico come il cellophane. Luogo di transito, di discesa, in cui il gesto è reperto esso stesso, la cronologia è una eventualità.

Reperto#01 pone la sua ricerca nella relazione tra la visione da parte dello spettatore e la creazione di senso. Nella parte finale lo spettatore è osservato, guardato dall’attore attraverso una videocamera immaginaria posta su un cavalletto aperto al centro della scena. Questa inversione del guardare, questa specularità del guardare, essere guardati, mostrare è il punto focale e la chiave del lavoro ed uno dei punti focali del problema della rappresentazione. Il tempo è continuamente sospeso: si crea un nuovo tempo. Le immagini create sulla scena sono al contempo in equilibrio fra il non essere naturalistiche e non essere del tutto astratte, ricercano una dimensione in equilibrio tra l’onirico, il rituale, agiscono recuperando qualcosa di basico ed “originario” tra l’emozione, la relazione dei corpi, la connessione e il sistema dei segni.
In tal senso Reperto#01 è una sorta di “ricerca archeologica” tra l’immagine, i corpi, i segni, i gesti, nelle specifico ambito della rappresentazione. Lo spettatore è chiamato a costruire senso e connessioni emotive attingendo al proprio immaginario e all’immaginario comune nel senso ampio del termine, e dunque in qualche modo nel Tempo e nella Storia. Reperto#01 è a-storico e a-logico nell’impianto, ma pesca volontariamente nella realtà evidente della presenza dello spettatore che guarda.



 


ven 23 e sab 24 gennaio ore 21
dom 25 gennaio ore 18
prenotazione obbligatoria
ingresso tessera sottoscrizione
 7 euro
informazioni e prenotazioni:
KATAKLISMA
tel: 338 3476616
kataklisma@kataklisma.it
www.kataklisma.it

www.myspace.com/kataklismateatro


Kataklisma teatro
via g. de agostini 79 - Roma


CONSORZIO UBUSETTETE
organizzazione e distribuzione
Serena Vincenzi

388.8463520 - serena.vincenzi@gmail.com



Elvira Frosini performer-autrice-regista,conduce una ricerca sui linguaggi scenici e sul corpo inteso come incrocio spazio-temporale di cultura, convenzioni, rapporti di potere, comunicazione, politica dunque. Il lavoro si immerge nella vita e nelle azioni dei corpi come soggetti-oggetti politici, partendo dal corpo e dalle dimensioni simboliche, comunicative, rituali e sociali, inoltrandosi nelle dimensioni del paradosso, del non ovvio, della necessità e della relazione stretta tra atto-corpo e la visione, e ponendo il problema della rappresentazione.
Il lavoro di Kataklisma
è ellittico, non convenzionale, politico, procede per visioni, scarti, accumulazioni, sospensioni, accostamenti ed associazioni. E' per assioma fuori centro, ironico, deformante.
Fondatrice di Kataklisma, ha realizzato: Innesto (2000), lavoro di danza ed interventi sonori elettroacustici dal vivo con il musicista Luca Venitucci; S-E - Studio per E (2001), III° International METU Contemporary Dance Festival, Ankara (Turchia),  Giovanna prenatal (2001), ENZIMI Teatro 2001; V - siamo in un deserto e volete lettere da noi? (2004) ; Runabout (2004);  Collapse (2006); WASTE (2006); Reperto#01 (2006), finalista della quarta edizione del premio Le voci dell'anima - incontri teatraliBuffet (2007): Blitz (2007); Istruzioni per la sopravvivenza (2007); 'NACOSAPROVVISORIA/ Primo studio per Ciao Bella (2008). Ha realizzato numerose performance site-specific:  Duets in square - performance urbana (2006); Transito - performance urbana (2006); Disseminazione - peformance urbana (2006); Italiana (2006); X-performance (2007); Niente di grave (2007); Time (2008).
Con il lavoro Sì l'ammore no, in collaborazione con Daniele Timpano, è stata finalista al Premio Tuttoteatro.com per le arti sceniche "Dante Cappelletti" 2008.
Ha ideato e realizzato nello spazio Kataklisma teatro di Roma la rassegna Generatore X (dal 2004), Uovo - spazio performance (dal 2004) e il progetto 'NOVO CRITICO - incontri tra critica e nuova scena contemporanea (2008).  Dal 2007 organizza a Tivoli (Roma) la rassegna di teatro, danza e performance Assaggi-Generatore Nomade.
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elvira frosini

kataklisma

via g. de agostini 79 - roma -italy

tel +39 338 3476616

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organizzazione e promozione

Serena Vincenzi

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