AMICIZIA ITALO-RUMENA: MARTISOR FESTA DELLA PRIMAVERA

In Romania il 1° marzo c'è l'usanza di offrire alla persona amata un piccolo regalino, un piccolo oggetto che viene appeso ad un cordoncino fatto dall'intreccio di un filo bianco con un filo rosso.

20/feb/2009 23.34.49 Andrej Contatta l'autore

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MARTISOR

Festa della primavera

 

Tutto in una spilla. Un cuore, un fiore, una farfalla, uno spazzacamino, tante sono le figure umane e le cose che possono essere raffigurate. In Romania il 1° marzo c’è l’usanza di offrire alla persona amata un piccolo regalino, un piccolo oggetto che viene appeso ad un cordoncino fatto dall’intreccio di un filo bianco con un filo rosso. Questa spilla si offre alla persona cara che lo porterà per tutto il mese, o almeno nei primi giorni, attaccata al vestito proprio sopra al cuore.

 

Antica tradizione della regione carpatica, l’usanza del “martisor” ebbe inizio quando la gente cominciò a festeggiare con un rituale appropriato l’arrivo della primavera. Ai tempi delle popolazioni daciche questo oggetto era considerato magico e proteggeva i bambini e gli animali. Esso rappresentava il dio “Marsyas Silen”, inventore del flauto, e aveva una grande influenza sopra l’intera natura. Per questo lo si portava per tutto l’anno a partire dal 1° marzo.

Il cordoncino intrecciato dai due fili uno rosso e uno bianco riveste anch’esso una notevole importanza. Il rosso rappresenta il sole, la forza del fuoco, la passione e la donna, il bianco invece rappresenta l’importanza dell’acqua, le nuvole e l’intelligenza dell’uomo. Inoltre la combinazione e l’intrecciatura di questi due colori significa l’amore e la fedeltà fra uomo e donna, il congiungersi di queste due forze opposte che determinano il nuovo ciclo della vita.

Il 1° Marzo era considerato nel vecchio calendario anche l’inizio del nuovo anno e per questo la forza magica del “martisor” sta nel cordoncino intrecciato che riveste anche il significato del passaggio dall’inverno all’estate, dal buio alla luce, dal male al bene. Questa bivalenza di opposti la troviamo spesso nella tradizione rumena e nelle sue storie.

È molto importante anche il pensiero positivo con il quale si offre questo piccolo oggetto alla persona amata o stimata. Deve essere un rituale di armonia, perché si racconta che esso ti protegge come la porta e le finestre di una casa. Lo si offre in modo speciale ai bambini e alle giovani donne per essere protette dal male, dalle malignità e dalle malattie, e naturalmente per non essere bruciate dal sole.

 

Questo evento è nato dall’iniziativa di alcune associazione italo romene allo scopo di promuovere i valori e le tradizioni della Romania.

Domenica 1 Marzo, nella Sala Multifunzionale di Via di Monte Giordano, sarà inaugurata la mostra della festa del “Martisor”.

In concomitanza con la mostra diverse coppie di ragazzi e ragazze, vestiti in indumenti tradizionali romeni, distribuiranno in regalo ai viandanti il “martisor” in alcune piazze di Roma (Piazza Navona, Piazza del Popolo, Piazza Venezia, Piazza di Spagna, Campo de’ Fiori), e in diversi luoghi di incontro della comunità romena.

 

INFO

0668802918 - 3283652015

1)                                              ANTIARTE 2000: LA RIVOLUZIONE DELL'ESTETICA NEL CYBERSPAZIO:

                http://www.antiarte.it/antiarte

 

 

 

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