SI L'AMMORE NO- E.Frosini / D. Timpano [ROMA 17 - 22 novembre 2009 - Colosseo Nuovo Teatro]

12/nov/2009 02.06.16 Kataklisma Contatta l'autore

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dal 17 al 22 novembre 2009 - ore 21
a ROMA

SI L'AMMORE NO

Colosseo Nuovo Teatro
Via Capo d'Africa 29/a
ROMA

 prenotazione consigliata
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e a RIMINI

il 28 novembre - ore 21
SI L'AMMORE NO
il Mulino di Amleto
Via del Castoro 7
RIMINI


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amnesiA vivacE   -   Kataklisma

Consorzio Ubusettete

SI L'AMMORE NO



uno spettacolo di e con
Daniele Timpano  e  Elvira Frosini

spettacolo finalista al Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche "Dante Cappelletti" 2008

Le più belle storie d'amore sono quelle che finiscono quando uno dei due muore sul colpo.
Un uomo e una donna. S' incontrano. Si amano. Si mangiano.
L’amore nell’immaginario collettivo, tra cliché, misoginia, pornografia, femminismo, sdolcinatezze e melensaggini.
Daniele Timpano e Elvira Frosini attraversati e scossi dai più disparati materiali: da Faccetta nera a Little Tony, dalle canzoncine anni trenta a Frank Zappa e Celentano, da Goethe e Cavalcanti a Beautiful e Mahler, passando per gli Harmony e il Vangelo.
La mamma è sempre la mamma? La donna è una madonna? E l’uomo è cacciatore?

Noi facciamo l'amore così. In playback. Tutto il mondo lo fa.
[ EF + DT ]


drammaturgia e regia: Daniele Timpano e Elvira frosini
disegno luci: Dario Aggioli

registrazione audio a cura di: Marco Fumarola, Dario Aggioli, Lorenzo Letizia
produzione: Kataklisma, amnesiA vivacE
in collaborazione con: Arti Vive Festival, Centro di Documentazione Teatro Civile,  Armunia,
Consorzio Ubusettete
foto: Ulisse & Cannone, Jacopo Quaranta
progetto grafico: Stefano Cenci

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RASSEGNA STAMPA_abstract

“[...] La scena è vuota, vi è solo una bambola di gomma, una nuda femmina appesa a un gancio. Il senso dello spettacolo è tutto in essa implicito: “Dietro l'uomo romantico c'è l'uomo fascista”. Daniele Timpano e Elvira Frosini presentano “Sì l'ammore no”. Sono distesi a terra, proiettano le loro ombre sulla quinta di fondo, disegnano lo spazio con le dita. Poi si alzano, attacca una canzone, Daniele e Elvira vestiti di bianco e rosso si stuzzicano, punzecchiano il pubblico con piccoli aforismi o battute-battibecco, come tra due giovani sposi. Ci raccontano la storia del loro magico incontro. [...] I due scoprirono l'amore. Ma che cos'è l'amore, anzi l'ammore? [...] Elvira si protende verso il pubblico, lo interroga. Il pubblico risponde, risponde sempre. È lì per quello, per abbracciare e sostenere questi infantiloidi assi del palcoscenico e della confessione vera/finta. Il vero spettacolo è questo. Questo il suo succo.”
Franco Cordelli, Corriere della Sera


“Vediamo di fronte a noi due attori, due personaggi, un uomo e una donna, Daniele e Elvira, due mondi e due universi che non riescono a entrare in comunicazione se non superficialmente, se non mantenendo una distanza, fisica – nel senso che ognuno ha il suo rettangolo di luce - e vocale – fanno l’amore in playback. [...] Ed è proprio in questa distanza che si ritrova anche il senso della relazione con gli spettatori, che possono entrare in quell’universo-spettacolo, in quella sfera di vetro, solo accettando di rimanere separati dalla scena, o non accorgendosi di essere divenuti anch’essi stereotipo, stereotipo del pubblico posto dietro ad una quarta parete invisibile. Stiamo quindi a guardare attraverso questo vetro invisibile il luminoso mare verde dei colori dell’Italia, mentre il bianco Daniele se ne va, lasciando soli Elvira in un’isola di luce rossa e noi nel buio della sala.”
Sarah Paroletti,  Art'O


“[...] A fondamento dello spettacolo c’è la devianza cui siamo stati costretti, parlando d’amore, dalla cultura pop e dalla televisione, che li porta a giocare con la musica, tradire sentimenti con lo straniamento d’effetto, poter dire “noi facciamo l’amore così: in playback. Tutto il mondo lo fa”, e questo è vero accidenti, abbiamo imparato a canzonare noi stessi ripetendo frasi e gesti mutuati dalla tv, l’organo che ripetiamo e che ci ripete al punto da non capire più qual è l’origine delle cose o emozioni: il vero o il posticcio è la genesi? La confusione, frammentazione della verità ha portato fin qui, a non capire più se questi sentimenti ci appartengano veramente o siamo in una vorticosa balìa di oceano in cui la barca si muove ora verso il sì, ora verso il no, seguendo il dolce, ipnotico, sfuggente dondolare delle onde.”
Simone Nebbia, Teatro e Critica


“La immensa possibilità di riformulare i casi e le esperienze della vita scartando, ripulendoli del loro superficiale strato/stato di quotidianità. Quello che nella realtà corrente non è scremabile, sul palco lo è, ed è ordinaria stupefazione. [...] Surreale dissacratorio, diverte e provoca con un ottimo uso dei tempi, con pause cercate, ma estremamente naturali.”
Ofelia Sisca, Teatroteatro.it


 

DAL 17 AL 22 NOVEMBRE ORE 21
SI L'AMMORE NO

Colosseo Nuovo Teatro

Via Capo d'Africa 29/a - Roma

prenotazione consigliata
promozione ridotti per prenotazioni via mail o FaceBook

info:
colosseonuovoteatro@gmail.com
tel.06/7004932
www.e-theatre.it


amnesiA vivacE

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CONSORZIO UBUSETTETE
organizzazione e distribuzione
Serena Vincenzi

388.8463520 - serena.vincenzi@gmail.com


Daniele Timpano autore-attore e regista di teatro. Come attore ha lavorato con Michelangelo Ricci (Finale di Partita, La Meglio Gioventù, Ubu Re), Carlo Emilio Lerici, Francesca Romana Coluzzi, Massimiliano Civica (Grand Guignol). Ha collaborato con diverse compagnie della scena indipendente romana, tra le quali OlivieriRavelli teatro (L'immaginario malato , Trilogia del consenso ) e LABit (Mani).
Fondatore del gruppo 'amnesiA vivacE', ha scritto e interpretato Storie di un Cirano di Pezza (1998); Teneramente Tattico (1999); Profondo Dispari (2000); Oreste da Euripide (2001); caccia 'L drago da J. R. R. Tolkien (2004), vincitore della terza edizione del premio Le voci dell'anima - incontri teatrali); Gli uccisori del chiaro di luna – cantata non intonata per F. T. Marinetti e V. Majakovskij (2005); dux in scatola. Autobiografia d’oltretomba di Mussolini Benito (2006), finalista al Premio Scenario 2005, pubblicato in volume da Coniglio Editore nel 2006 e sulla rivista di teatro Hystrio nel 2008); Ecce robot! Cronaca di un'invasione (2007), ispirato all'opera di Go Nagai (Jeeg Robot, Goldrake, Mazinga) e pubblicato in volume all'interno dell'antologia "Senza corpo - voci dalla nuova scena italiana" a cura di Debora Pietrobono [Minimum Fax, 2009]; Negative film #1: Teneramente Tattico (2009, in collaborazione con Lorenzo Letizia/Le Chant du Jour); Risorgimento pop - memorie e amnesie conferite ad una gamba (2009, in collaborazione con Marco Andreoli/Circo Bordeaux) e Sì l'ammore no (2009, in collaborazione con Elvira Frosini/Kataklisma), finalista al Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche "Dante Cappelletti" nel 2008.
Coordinatore dei laboratori teatrali, letterari e musicali Oreste ex Machina (2003), Gli uccisori del chiaro di luna (2004) e Fiabbe Itagliane (2005), tutti finanziati dall'Università degli studi di Roma "la Sapienza".
Un suo testo, Per amarti meglio!, è stato finalista nella rassegna "Napoli drammaturgia in festival 2001" e dramma del mese su Dramma.it. È redattore (e collaboratore) della rivista on line www.amnesiavivace.it e di Ubu Settete, periodico di critica e cultura teatrale. È tra gli ideatori e organizzatori della rassegna romana Ubu Settete – fiera di alterità teatrali.
Elvira Frosini performer-autrice-regista,conduce una ricerca sui linguaggi scenici e sul corpo inteso come incrocio spazio-temporale di cultura, convenzioni, rapporti di potere, comunicazione, politica dunque. Il lavoro si immerge nella vita e nelle azioni dei corpi come soggetti-oggetti politici, partendo dal corpo e dalle dimensioni simboliche, comunicative, rituali e sociali, inoltrandosi nelle dimensioni del paradosso, del non ovvio, della necessità e della relazione stretta tra atto-corpo e la visione, e ponendo il problema della rappresentazione.
Il lavoro di Kataklisma
è ellittico, non convenzionale, politico, procede per visioni, scarti, accumulazioni, sospensioni, accostamenti ed associazioni. E' per assioma fuori centro, ironico, deformante.
Fondatrice di Kataklisma, ha realizzato: Innesto (2000), lavoro di danza ed interventi sonori elettroacustici dal vivo con il musicista Luca Venitucci; S-E - Studio per E (2001), III° International METU Contemporary Dance Festival, Ankara (Turchia),  Giovanna prenatal (2001), ENZIMI Teatro 2001; V - siamo in un deserto e volete lettere da noi? (2004) ; Runabout (2004);  Collapse (2006); WASTE (2006); Reperto#01 (2006), finalista della quarta edizione del premio Le voci dell'anima - incontri teatraliBuffet (2007): Blitz (2007); Istruzioni per la sopravvivenza (2007); Sì l'ammore no (2009, in collaborazione con Daniele Timpano/amnesiA vivacE), finalista al Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche "Dante Cappelletti" nel 2008;  Ciao Bella (2009-10). Ha realizzato numerose performance site-specific:  Duets in square - performance urbana (2006); Transito - performance urbana (2006); Disseminazione - peformance urbana (2006); Italiana (2006); X-performance (2007); Niente di grave (2007); Time (2008).
Ha ideato e realizzato nello spazio Kataklisma teatro di Roma la rassegna Generatore X (dal 2004), Uovo - spazio performance (dal 2004) e dal 2008 il progetto 'NOVO CRITICO - incontri tra critica e nuova scena contemporanea.  Dal 2007 organizza a Tivoli (Roma) la rassegna di teatro, danza e performance Assaggi-Generatore Nomade e collabora alla direzione artistica di
Ubu Settete – fiera di alterità teatrali.


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elvira frosini

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tel +39 338 3476616

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