Busto Arsizio, al teatro Sociale va in scena "Il pianeta degli alberi di Natale" di Rodari

La risposta a tutte queste domande è senz'altro affermativa se il paese in questione è "Il pianeta degli alberi di Natale": un mondo in bilico tra fantascienza e utopia, nato cinquant'anni fa dalla fervida immaginazione dello scrittore piemontese Gianni Rodari, che ne narrò la storia a puntate su "Paese Sera" nel dicembre 1959 e che ne riprese il racconto nel 1962, apportando al testo variazioni e integrazioni, che videro la luce lo stesso anno per i tipi della casa editrice Einaudi.

14/dic/2009 14.09.54 teatro sociale - busto arsizio Contatta l'autore

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E’ possibile viaggiare negli spazi interstellari a bordo di un’astronave a forma di cavallo a dondolo? Può esserci un mondo, dalla parti di Marte e Saturno, dove è sempre primavera, le nuvole sono di cipria e la pioggia è formata da mille coriandoli colorati al profumo di anice e al sapore di menta? Ha del vero un luogo nel quale le vetrine, sempre addobbate a festa, sono senza vetri e ogni bene di consumo, dai giocattoli agli elettrodomestici, è gratuito? La risposta a tutte queste domande è senz’altro affermativa se il paese in questione è “Il pianeta degli alberi di Natale”: un mondo in bilico tra fantascienza e utopia, nato cinquant’anni fa dalla fervida immaginazione dello scrittore piemontese Gianni Rodari, che ne narrò la storia a puntate su “Paese Sera” nel dicembre 1959 e che ne riprese il racconto nel 1962, apportando al testo variazioni e integrazioni, che videro la luce lo stesso anno per i tipi della casa editrice Einaudi. 

 

Grandi e piccini in platea e sul palco

Curiosi di “visitare” questo luogo magico, nel quale la vita assume i colori della pace tra i popoli e dove la scienza è al servizio di una società migliore? Non vi resta che varcare la soglia del teatro Sociale di Busto Arsizio, dove alle 21.00 di venerdì 18 dicembre gli attori della compagnia stabile di piazza Plebiscito, insieme a quattro degli oltre cento allievi dei laboratori “Officina della creatività” e ai ballerini della “Star Dance” di Turbigo, portano in scena, nell’ambito della stagione cittadina “BA Teatro”, una riduzione scenica della nota favola rodariana, per la regia di Delia Cajelli.  

Lo spettacolo prevede anche tre rappresentazioni mattutine nell’ambito della rassegna “Il teatro dei ragazzi e per i ragazzi” dell’associazione culturale “Educarte”, che vedranno, nelle giornate da mercoledì 16 a venerdì 18 dicembre, la partecipazione di più di 1000 piccoli spettatori, provenienti da scuole primarie di Busto Arsizio, Busto Garolfo, Legnano, Fagnano Olona, Samarate, Sumirago, Tradate e Turbigo. 

Sul palco saliranno Ambra Greta Cajelli, Gerry Franceschini, Ada Garufi, Mario Piciollo, Anita Romano e Rosy Ricciardi, con gli “attori in erba” Giovanni Castiglioni, Margherita Fabris, Zakaria Mabchour e Alessandro Lavore.  

Le scenografie portano la firma degli studenti della classe IV F del liceo artistico “Paolo Candiani” di Busto Arsizio, che hanno lavorato sotto la supervisione della professoressa Emilia Bonfanti. I quadri coreografici sono a cura di Elisa Vai; luci ed effetti speciali vedranno all’opera Maurizio “Billo” Aspes.  I costumi sono stati realizzati da Rossana Ferrari.

 

Il pianeta di Rodari, un mondo in bilico tra fantascienza e utopia

Protagonista di questa divertente favola, che ha visto cimentarsi nelle sue illustrazioni artisti del calibro di Bruno Munari e Francesco Tullio Altan,  è il piccolo Marco Milani, un bambino romano del quartiere Testaccio, di nove anni, che si ritrova, per uno strano scherzo del destino, in un mondo popolato da alieni, senza «antenne in cima alla testa» e «corna sulla fronte», come vorrebbe l’iconografia comune, anzi del tutto simili agli umani, se non fosse per il loro buffo abbigliamento composto sempre da pigiama e pantofole.

In questo bizzarro pianeta, tutto sembra perfetto: la settimana dura tre giorni festivi (un sabato e due domeniche), non esistono le parole «ammazzare», «odiare» e «guerra» e gli abitanti, liberati dal lavoro grazie a macchine e robot, si dedicano solo alle scienze, alle arti, al divertimento e alla politica. Ma non è tutto: nel mondo inventato da Gianni Rodari i coccodrilli giocano con i cigni, gli inventori si cimentano nella creazione di grattacieli sdraiati e «raggi del silenzio» per zittire i televisori, marciapiedi e strade sono mobili e tutto, dai cronometri all’olio per l’automobile, è commestibile, anzi ha il gusto di fragola o d’arancia.

La caratteristica più curiosa di questo pianeta perfetto è, però, la presenza costante di segni natalizi: vetrine addobbate con lampadine di tutti i colori e abeti «ornati di festoni e neve finta, di stelle d’argento» e di «palloncini lucenti, rossi, gialli e blu». 

 

Musiche classiche ed effetti speciali per un allestimento a misura di bambino

«Il lavoro di regia – spiega Delia Cajelli- tiene conto dei principali spettatori di questo spettacolo: i bambini dai 6 agli 11 anni. Per questo motivo, l’allestimento coniuga le parole giocose di Gianni Rodari, anche tratte da alcune sue filastrocche come “L’albero dei poveri” e “L’omino della neve”, con i ritmi di alcune delle più conosciute canzoni natalizie e delle musiche che compongono la colonna sonora di “2001: Odissea nello spazio”, uno dei più famosi film di fantascienza. Non mancano effetti speciali e giochi di luce, tesi a ricreare un cielo stellato».

Dopo gli allestimenti delle favole “A Christmas Carol” di Charles Dickens, “Il principe Schiaccianoci e re dei topi” di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann e “La freccia azzurra” di Gianni Rodari, la magia delle feste di fine anno torna, dunque, ancora una volta ad animare il palco del teatro Sociale di Busto Arsizio, facendoci pensare a quanto fossero vere le parole della scrittrice americana Erma Louise Bombeck: «non c'è niente di più triste nel mondo che svegliarsi il giorno di Natale e non essere un bambino».

 

Al botteghino

Il costo del biglietto per i matinée  (15, 16, 17 e 18 dicembre, ore 10.15) è di euro 6,50. Il tagliando di ingresso per la rappresentazione serale (18 dicembre, ore 21.00) è di 16,00 per l'intero ed euro 12,00 per il ridotto, riservato a giovani fino ai 21 anni; ultra 65enni; militari; soci TCI (previa presentazione della tessera nominale), Cral, biblioteche, dopolavoro e associazioni con minimo dieci persone. Il botteghino è aperto nelle giornate di mercoledì e venerdì, dalle 16.00 alle 18.00, e il sabato dalle 10.00 alle 12.00. E' possibile prenotare telefonicamente tutti i giorni feriali, secondo il seguente orario: dal lunedì al venerdì, dalle 16.00 alle 18.00; il sabato, dalle 10.00 alle 12.00.

Informazioni sullo spettacolo “Il pianeta degli alberi di Natale” e sulle rappresentazioni in cartellone a Busto Arsizio sono reperibili sul sito Internet www.teatrosociale.it o al numero 0331 679000.

 

 

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