In scena a Sassari Un delitto senza importanza: chi ha ucciso Oscar Wilde?

In scena a Sassari Un delitto senza importanza: chi ha ucciso Oscar Wilde?

24/feb/2010 18.18.39 ARPress Contatta l'autore

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comunicato stampa del 23 febbraio 2010
 
‘Un delitto senza importanza:
chi ha ucciso Oscar Wilde?’
27 febbraio Palazzo di Città
(ex Teatro Civico)
 
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Tre giovani attori del teatro comico italiano, un testo liberamente ispirato alle opere del gran fustigatore del perbenismo dell’Inghilterra vittoriana e come ambientazione un esclusivo party del “bel mondo” dell’aristocrazia inglese. Sono gli elementi della piéce “Un delitto senza importanza: chi ha ucciso Oscar Wilde?”, in scena a Sassari sabato 27 febbraio alle ore 21 al Palazzo di Città (ex teatro Civico).
 
Oscar Wilde, muore a Parigi nel 1900 di malattia nella misera stanza di un albergo d’infima categoria, assistito da pochi amici fedeli e oberato dai debiti.
 
Stravolgendo la verità storica Alessandro Fullin – anche autore del testo – invece immagina per il celebre scrittore irlandese una morte per mano di un misterioso assassino. Sul palcoscenico in compagnia di Anna Meacci e Filippo Pagotto danno vita ad un’allegra “yellow comedy” che si snoda in una girandola di situazioni paradossali, divertenti citazioni, raffinati aforismi, le immancabili indagini e colpi di scena.
 
Nella pièce per la regia di Roberto Piana, entrano in scena i personaggi che hanno popolato le commedie scritte da Wilde. 
La vicenda prende il via quando ad un riservato party nella residenza scozzese di Lady Windermere tra gentildonne ingioiellate, cappellini Principe di Galles, lord impettiti in smoking e gli inevitabili bassotti, viene trovato assassinato Oscar Wilde.
 
Subito il caso si tinge di giallo: chi ha commesso il delitto?  E qual’è il movente?
Lady Bracknell, decide di condurre di persona le indagini, interroga tutti i presenti, una poco affidabile combriccola di potenziali assassini: la romantica americana, la madre pragmatica, la governante ninfomane, il dandy sculettante, il canonico un po’ gay. Il tutto ovviamente condito con i migliori aforismi di Wilde. A far da cornice alla commedia una sorta di visita guidata nella bottega di un rigattiere fin de siecle tra quadri preraffaelliti, Salomè tentatrici e tentate, mosaici e nostalgia di Bisanzio, gite in giardino a vedere i giardinieri che tagliano le rose e fan le marchette.
 
In quest’ambientazione che richiama le atmosfere e i costumi della borghesia vittoriana con la sua oppressiva moralità, tanto combattuta e dissacrata dallo scrittore irlandese, Alessandro Fullin, Anna Meacci e Filippo Pagotto con l’indiscusso talento comico degli artisti di rango, cambiano abito e umore e tra mille colpi di scena svolgono le sorprendenti indagini per un finale a sorpresa.
 
 
Scritto da Alessandro Pagotto lo spettacolo teatrale è prodotto dal Teatro dell’Istante di Roberto Piana e Stefano Mascagni. Regia di Roberto Piana. Costumi di Agostino Torchietto. Creazione copricapi di Lucio Antonucci. Elementi scenografici di Michele Siconolfi. Musiche originali di Enrico Messina. Disegno luci di Irene Innocenti. Assistente di Produzione Fabrizia Bettazzi
 
L’appuntamento apre la IV Edizione del Festival “La Musica che Gira Intorno 2010”, ed è organizzato dall’Associazione Culturale “La via del Collegio” di Cagliari con il patrocinio del Comune e della Provincia di Sassari, l’Assessorato Turismo e Pubblica Istruzione della Regione Autonoma Sardegna.
 
 
Il prezzo del biglietto è di 12 euro, più uno di prevendita.
Sono previste riduzioni per under 12 e over 65.
I biglietti si possono acquistare ancora per pochi giorni a Sassari alle Messaggerie Sarde (tel.079 23 00 28).
 
 
 
 
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INFO:
Ass.culturale compagnia teatrale
La via del Collegio
Via del Collegio, 4
09124 Cagliari
Tel. 070 3110127
e mail la.viadelcollegio@libero.it
 
UFFICIO STAMPA
Antonio Rombi
cell. 392 4650 631
e mail: antorombi@tiscali.it
e mail: antoniorombi@libero.it
 
 
 
Curriculum artistico
 
 
 
Alessandro Fullin, nato a Trieste, si è laureato al DAMS a Bologna dove ha cominciato a lavorare nella scena off bolognese con il gruppo teatrale K.G.B. & B. E' autore di programmi radiofonici ("Houdini" Radiorai 2, "Radio Matavilz" Radio Rai Friuli Venezia Giulia) e di testi teatrali ("Piccole gonne ovvero infeltrimento teatrale di un classico della lettura americana"; "L'Auto dei comizi"; "Pazza Cremona!"). La sua ultima commedia ("Le serve di Goldoni" regia di A. Adriatico) è stata presentata alla Biennale di Venezia. In televisione ai programmi "Zelig Off" e "Zelig Circus" ha interpretato il ruolo dell’insegnante di lingua tuscolana e ha impersonato nella sit com "Belli dentro" la parte di Riccardo. Per Mondadori ha pubblicato: "Tuscola" e nel 2008 "Come fidanzarsi con un uomo senza essere una donna".
 
 

Anna Meacci, nata a Sinalunga è un’attrice comica di innata bravura con un curriculum molto ricco tra Teatro, Cinema e televisione. Tra i suoi spettacoli in teatro si ricordano: “Anna Meacci non ferma a chiasso” per la regia di Paolo Migone, “Bignami cinquant’anni di storia slealmente accaduta” e “Fiabole” scritti con Dodi Conti e Francesco Niccolini. Nel 1997 le viene assegnato, per la sezione Satira, il Premio letterario “Giuseppe Giusti”. I successi teatrali si susseguono con “Stupidi & Banditi”, “Romanina” scritto insieme a Luca Scarlini. Interpreta il ruolo della serva, ne “Il borghese gentiluomo” di Molière, con Giorgio Panariello per la regia di Giampiero Solari. Nel 2006 è protagonista insieme a Marco Paolini e Sandro Lombardi in “La guerra grande dell’Arno – oratorio per Firenze” (Teatro Verdi, 4 nov. 2006). Partecipa al programma televisivo di Rai Tre “Avanzi presenta Tunnel” con il personaggio Meacci Indignata Anna. Nel 1997 è la giornalista Schicchera nel “Pippo Kennedy Show”, Rai Due. È la conduttrice della trasmissione "Televiscion" con Toti e Tata, in onda su Telenorba. Nel 2000 partecipa alla su  Italia 1 al “Teatro 18” di S. Dandini e C. Guzzanti, nel 2003 partecipa alla trasmissione su Rai Tre “B.R.A.” di S. Dandini e su LA7 “Assolo”. Nel 2004 è ospite di tutte le serate dello show televisivo su Rai Uno “Ma il cielo è sempre più blu” di Giorgio Panariello.
 
 
 
 
Filippo Pagotto, nato a Bologna è diplomato presso la Scuola di Teatro “Galante Garrone”, collabora con diverse compagnie teatrali. Ha preso parte a numerosi reading di prosa e poesia, nella sua città. Assieme a Pasquale Lovino è autore di “Il colonnato dei giardini di pietra, libro di poesia a quattro mani”.
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