Riapre il Teatro del Lido di Ostia !

28/feb/2010 14.36.58 TeatroForte csoa Forte Prenestino Contatta l'autore

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DAL TEATRO DEL LIDO DI OSTIA
Cari/e tutti/e,
qui di seguito trovate il comunicato stampa che annuncia la riapertura
del Teatro del Lido, chiuso da venti mesi senza un motivo, nel quale
oggi a pranzo siamo rientrati con emozione dopo essere stati presi in
giro per troppo tempo nel solito balletto dello scaricabarile
politico. Abbiamo bisogno del sostegno di tutti, in tutte le forme
immaginabili. Se potete, venite, nei prossimi giorni, fatevi vivi,
dateci un segno della vostra solidarietà a qualunque livello e in
qualunque modo: la quantità oltre che la qualità della partecipazione
è decisiva perché si trovi una soluzione autentica a questo scempio e
nessuno si faccia prendere da strane idee poliziesche che non hanno
mai senso ma per un luogo come un teatro ne hanno meno che mai. Il
Teatro del Lido è un piccolo teatro alla periferia della periferia di
Roma, ha solo 150 posti, ma è stato negli anni (prima della chiusura)
un grande esperimento di incontro, qualità della proposta culturale
multidisciplinare, forte radicamento territoriale (scuole, centri
anziani, diversamente abili, migranti), accessibilità dei prezzi (6
euro). Oggi tutto questo riparte, con il contributo di tutti quelli
che vorranno esserci e questa non è la solita frase fatta!

Un caro saluto
Giovanni Greco


Oltre sessanta realta' tra comitati di quartiere, associazioni,
artisti, ex-lavoratori (da due anni senza lavoro) e semplici cittadini
hanno voluto restituire alla citta' non solo un teatro, ma soprattutto
uno dei pochi spazi pubblici di aggregazione rimasti del territorio di
Ostia, un fiore all'occhiello per Roma - spiega il Comitato 'Riapriamo
il Teatro del Lido' - Il teatro del Lido, da oggi, dunque torna in
scena. Il sipario, calato dall'alto con il bavaglio imposto dalle
istituzioni, e' di nuovo aperto a tutti e lo spazio liberato tornera'
a essere un luogo d'incontro e di cultura, tra sperimentazione e cura
del territorio. Torna il modello del teatro pubblico partecipato,
cosi' come era stato pensato e realizzato nel 2003''.

''Ricchissimo il cartellone di programmazione per le prossime due
settimane - continua - il sabato e la domenica spettacoli ad ingresso
libero, mentre dal lunedi' al giovedi' sala prove, laboratori di
formazione teatrale, incontri con gli autori, proiezioni, mostre
fotografiche, spazi per le rappresentazioni scolastiche e delle
compagnie locali, tavoli di progettazione partecipata''. Il Comitato
Riapriamo il Teatro del Lido si prefigge di istituire la commissione
di programmazione con la rappresentanza dell'associazionismo
territoriale e l'attivazione delle risorse peraltro gia' disponibili
per il funzionamento del teatro nell'anno in corso e l'impegno per i
tre anni successivi. Il Comitato chiede anche ''l'immediata
riassunzione degli operatori del teatro del Lido rimasti senza
contratto e presi in giro fin'ora con false promesse''.

''Per questi obiettivi il Comitato si e' impegnato a costituire nel
teatro un presidio permanente dei cittadini per la restituzione di uno
dei pochi beni comuni rimasti in questo territorio, aprendolo a tutti
- sottolineano dal Comitato - Dopo due anni di ingiustificata
chiusura, dopo oltre 300mila euro spesi per la guardiania a presidiare
il teatro chiuso, dopo il fallimento di decine di tavoli e dopo tanti
impegni disattesi da parte del Comune di Roma e del municipio XIII,
questa volta indietro non si torna''.



26 febbraio 2010, ore 14.00
SOLIDARIETA' DAI CENTRI SOCIALI

 

Diamo il nostro sostegno ed esprimiamo solidarietà piena all’azione dei lavoratori e delle lavoratrici  del Teatro del Lido di Ostia, chiuso da venti mesi.
I cittadini e le cittadine hanno appena occupato e riaperto il teatro, con la volontà di dar vita ad una programmazione dal basso, aperta alla città tutta, consapevoli dell’assenza di margini di discussione con le istituzioni.

Sentiamo la necessità di unirci alla protesta, perchè espressione di un disagio diffuso: precarietà, crisi, mancanza di condizioni di lavoro che garantiscono dignità. Soprattutto dimostrano l’ attacco e la censura che subiscono le strutture e le associazioni che, autorganizzandosi, promuovono e diffondono cultura.
Il teatro del Lido di Ostia è stato costruito con fondi pubblici, interno al progetto di realizzazione dei Teatri di Cintura. Questi sarebbero dovuti essere  poli culturali, incubatori delle istanze creative nelle periferie.

A quasi due anni dalla loro creazione, siamo di fronte alla prova di una gestione corrotta, centralizzata, nell’ evidenza di come le manovre politiche che dall’alto impongono i dettami alla cittadinanza, sono solo fantocci e spreco delle risorse collettive, per il guadagno di pochi.
Noi diciamo basta alla  speculazione culturale, che troppo spesso cammina insieme alla speculazione immobiliare.
Siamo in tanti, sempre di più, a protestare, evidenziando il paradosso di questa città che vive
spazi abbandonati al degrado,
strutture ricettive chiuse. Preferiscono cementarli,  farli sorvegliare dai vigilantes - come il Teatro del Lido di Ostia da venti mesi - invece che restituirli alla collettività, al lavoro quotidiano dei cittadini e delle associazioni che lamentano la mancanza di agibilità, fisica e politica.  
 
E
siste una censura che si manifesta con tagli alle risorse, alla limitazione dell’ offerta culturale, che vuol dire diminuire l’espressione della popolazione, seppellire la diversità e la contaminazione critica , deprimere le opportunità e soffocare le intelligenze.  

Roma esprime queste dinamiche e la giunta capitolina si adopera per centralizzare.

 

Esprimiamo l’urgenza e la necessità di ottenere strumenti e strutture che possano essere gestiti dal basso, partendo dalla condivisione delle esigenze e e dei bisogni reali della gente.
Crediamo negli spazi aperti, che seguino i criteri dell’ autorganizzazione e della  autogestione pubblica e che possano diventare reali centri di incubazione per la  proliferazione del fermento intellettuale, sociale e critico nei territori.  

 

Nei nostri spazi, occupati ed autogestiti, riusciamo a produrre una programmazione socio-culturale varia e assidua, producendo iniziative - eventi artistici, sportivi - autofinanziate, a costo zero, quindi senza minimamente incidere sulla spesa pubblica.
Riusciamo a coinvolgere i terrotori, a fornire servizi accessibili creando modelli economici e lavorativi alternativi. Promuoviamo crescita intellettuale, socialità, incontro intergenerazionale, soddisfando il bisogno di usufruire di cultura in territori troppo spesso carenti di spazi come un cinema, un teatro o una sala per concerti.
Ci uniamo  alle lavoratrici e ai lavoratori del Teatro del Lido di Ostia che oggi  recuperano il teatro per riprendere lavoro, reddito e promuovere cultura e stimolo critico a Roma.

Conferenza Stampa , ore 16.00 nel Teatro del Lido, via delle Sirene 22, Ostia
contatti: Giovanni Greco 3397128289

 

Angelo Mai

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