I DADI DI TEMI ALL'UNIVERSITA' DI CASTEL SANT'ANGELO

Venerdì 30 aprile h. 15 Va in scena I DADI DI TEMI di Gennaro Francione Spettacolo e dialogo finale con gli artisti, il pubblico e il giudice drammaturgo Francione per analizzare il processo di Cogne e i risultati a cui conducono le prove indiziarie, spesso foriere di ingiuste e negative interpretazioni.

26/apr/2010 11.11.46 Andrej Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

ALL'UNIVERSITA' DI CASTEL SANT'ANGELO

Auditorium di Palazzo Sora 

Corso Vittorio Emanuele II, 217 – 00186 Roma.

Venerdì 30 aprile h. 15

Va in scena

                                                                                       

I DADI DI TEMI

                                                                 

di

Gennaro Francione

 

Spettacolo  e  dialogo  finale  con gli artisti, il pubblico e il giudice  drammaturgo Francione per analizzare il processo  di Cogne e i risultati a cui conducono le prove indiziarie, spesso foriere di ingiuste e negative interpretazioni.

 

Attori    :  Alberto Ruocco, Massimo Mirani, Monica Porcellato, Giuliana Adezio

Foto  e luci: Cristina Ricci & Domenico Petillo

Grafica, Ufficio stampa e P.R.: Maya Francione

    Foto di scena: Francesco Cancellato www.photostyleagency.com

 

                                                             Regia: Giuliana Adezio

 

Commedia grottesca in un atto. Nasce dall'assemblaggio di un simulacro del processo Cogne e del metodo giudiziario  adottato  in  Gargantua  e  Pantagruele  di  François Rabelais  dal  giudice Bridoye (ora Brigliadoca) il quale decideva le cause tirando a sorte con i dadi.

Il  sistema,  che  riprende  il  tema  delle  ordalie (la prova della bara in “Vespertiliones”, quella del fuoco in “Merimanga”,   quella  della  terra in “Ordalia degl'interrati”)   rientra  in  quella che definii ordalia del caso, ovvero giudizio di Dio che rimetteva la decisione di un processo ad  elementi casuali ( Vedi  G. Francione, “Processo agli animali - Il bestiario del giudice”, Gangemi, Roma 1996).

Ne  deriva  nell' astragalomanzia  una   sorta   di  grottesca   presa    in   giro  dei  sistemi dei  soloni togati, i quali  credono di scoprire la verità con la  logica astratta, dimenticando che la logica non è una ma un mostro tentacolare che disperde i giudizi nella caverna delle ombre di Platone.

Alla messinscena   della   durata   di un’ora circa  seguirà un  ampio  dibattito, con  Francione,  la regista Adezio, gli attori  e  il  pubblico  per  svelare  attraverso  l’analisi  della  piéce i segreti e i pericoli dei processi indiziari di cui ultimo esempio è il caso di Perugia.

 

                                             @@@@@@@@@@

 

                                                 Note di Regia di Giuliana Adezio

 

Alcuni mesi  fa  ho  conosciuto Gennaro Francione.  Avevo  già precedentemente  assistito  ad alcune  rappresentazioni teatrali delle sue opere e quando mi ha proposto la regia della sua piece “I  dadi di Temi – Soluzioni  per  un  matricidio”   ho   accettato   volentieri.  L’argomento tratta,  anche  se  liberamente,  il caso Cogne.  Il giudice Brigliadoca,  dopo un ultimo interrogatorio all’imputata Clara Panurga, si confronta con il suo cancelliere Triboulet per trovare una soluzione finale.

Il caso,  però,  risulta  intricato  e  si chiederà  anche l’aiuto  di  una  sensitiva  e,  dopo  una  disquisizione a volte  molto contraddittoria ed incerta, si arriverà ad una scelta di giudizio a dir poco originale.

I personaggi sono quattro: Il Giudice, Il Cancelliere, l’Imputata e la Sensitiva.

Ho subito scartato una impostazione naturalistica e mi sono orientata verso una soluzione registica ed  una  recitazione  surreale, rarefatta  ed  a  volte sottilmente grottesca.

 Ho introdotto una colonna sonora con rumori tratti da apparecchiature medicali : raggi  x,  turbina dentistica, risonanza  magnetica,  per  creare un effetto profondo ed allo stesso tempo allucinatorio. La scenografia, scarna  ed  essenziale: un tavolo coperto da fascicoli e tre sedie, fanno da  contorno  a  questo  dramma  contraddittorio  ed  oscuro.   La  presenza  continua e a volte silenziosa sulla scena dell’imputata  rafforza  la  trama  drammatica e rende ancor  più  inquietante  la metodologia, ben argomentata, con cui il giudice arriverà al verdetto finale.

                                             @@@@@@@@@@

 

 

Per informazioni presso UNLA tel. 06-6880 4301; fax. 06-6880 4302; 

                      

Per  altre informazioni locandine etc. vedi su

http://www.antiarte.it/adramelekteatro/i_dadi_di_temi.htm

 

 

ADRAMELEK THEATER:             

 

               <http://www.antiarte.it/adramelekteatro>

http://www.antiarte.it/adramelekteatro

 

    UNIONE EUROPEA GIUDICI SCRITTORI(EUGIUS): LA NUOVA               

 

     UNIONE DEI GIUDICI UMANISTI D'EUROPA:                       

 

           http://www.antiarte.it/eugius

 

 

 

 

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl