spettacolo+laboratorio artefatti martin crimp

accademia degli artefatti dal 1990.

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17/feb/2005 14.25.37 Teatro Vascello Contatta l'autore

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accademia degli artefatti

 

TEATRO VASCELLO - sala DESTINI INCROCIATI

15 febbraio-6 marzo

via g.carini 72-    06 5881021

 dal martedì al sabato ore 21.30 - domenica ore 17.30

ingresso 10,00 euro compresa una bevanda

 

three easy pieces/tre pezzi facili

(ballate sul collasso del mondo)

di martin crimp

trad.pieraldo girotto

meno emergenze/fewer emergency

avviso alle donne irachene/advice to iraqi women

faccia al muro/face to the wall

cura fabrizio arcuri

con matteo angius, fabrizio croci, pieraldo girotto

scene e costumi: rita bucchi

colonna sonora: d.j. rasnoiz

luci: diego labonia

organizzazione: miguel acebes

www.artefatti.org

 

strade perdute

songs sul collasso del mondo

diretto da Fabrizio arcuri

laboratorio teatrale

si dicute di:

-finzione e menzogna

-modalità di approccio al personaggio

-significazione della pausa

-play-back

-corpo emotivo

-approccio alla performance

il laboratorio è rivolto a tutti poiché si pone come finalità l’approfondimento e l’indagine delle motivazioni all’approccio attoriale.

 accademia degli artefatti

 

Roma 21-26 febbraio ore 14-18

Parma 1-8 marzo ore 18-22

 

il progetto dress-code:reality iniziato con Phaedra’s love di sarah Kane e approfondito con Dall’inferno continua con alcuni testi di uno dei più interessanti autori della scena inglese Martin Crimp.

Il progetto ha alla base la riflessione sui meccanismi della comunicazione, sul caro vecchio tema dell’alienazione contemporanea e il continuo gioco tra realtà e finzione che ormai domina qualunque relazione.

Martin Crimp, autore poco più che quarantenne, è l’ideale anello di congiunzione tra la generazione dei "vecchi arrabbiati" e i nuovi autori britannici, animati da una carica di denuncia che non è più ideologica come quella dei loro padri, e forse per questo è assai più disperata, innegabilmente sono attratto e condivido il piacere per la poesia del linguaggio, l'interesse per il tema della violenza, il radicale disprezzo per il capitalismo, il rifiuto di una società che tenta di trasformarci tutti in una massa indistinta di consumatori itineranti.

Questa pieces continua  un’ indagine personale dell’ accademia degli artefatti sul reale, attraverso i linguaggi che investigano l’universo del disagio, e le sue potenzialità di rappresentazione.

Questi sono alcuni dei testi su cui ci si è esercitati per produrre lo spettacolo dall’inferno e che ora trovano uno spazio specifico dove poter essere espressi, il titolo potrebbe essere songs about the collapse of the word ossia ballate sul collasso del mondo ma abbiamo preferito tenere tre pezzi facili, perché meglio rappresenta l’umore dei testi

Fewer emergencies (meno emergenze)
è un esempio straordinario di come il linguaggio teatrale possa infastidire la nostra comprensione emotiva del mondo attraverso una analisi impietosa dei clichè, delle ripetizioni, delle ellissi, dei vuoti, dei lapsus, tre personaggi raccontano con acida ironia e apparente leggerezza come le cose, nel mondo stiano migliorando.

 Advice to Iraqi women (Consigli alle donne irachene) è una breve e terrificante pièce in cui, con un taglio ironico e impassibile vengono offerti suggerimenti per la sicurezza dei bambini come lo farebbe un professionista alle mamme viziate di un paese dell’occidente.  La casa è una potenziale zona di guerra per i bambini: gli angoli dei tavoli, le stoviglie, le scale, il cassetto dei medicinali, ma niente paura… se succede qualcosa ai vostri bambini chiamate subito il dottore, arriverà subito perché sta aspettando la vostra chiamata, non ha fatto altro durante la vita che aspettarla. In questo contesto questa terminologia di guerra suona come la  grottesca esagerazione di gente che non sa neanche di essere ancora al mondo.

Face to the wall (Faccia al muro) racconta di una sparatoria a sangue freddo in una scuola elementare. Tre persone sembrano avere una discussione su questo omicidio di massa. Ma questa discussione sembra essere una prova per una messinscena teatrale poiché uno dei tre riceve continui suggerimenti da un quarto che lo portano a infuriarsi sempre più fino ad arrivare ad un finale in cui  il personaggio canta una canzone..

 

Regista e autore degli spettacoli della compagnia accademia degli artefatti  dal 1990. Membro della commissione zonale per il Lazio dell'ass. Premio Scenario.

E’ docente di azione teatrale e storia del teatro presso il Magistero Sperimentale promosso dalla regione Molise a Campobasso.

 

Insegna Regia e Organizzazione presso il Master di Teoria e Dinamiche del Teatro promosso dall’Università di Torino, corso di laurea Scienza della Formazione diretto dal Prof. Giulio Guidorizzi e dal Prof. Roberto Alonge.

 

formazione

 

89-95 segue i corsi di storia del teatro e storia dell’arte  dell’Università La Sapienza di Roma e segue all’interno del Dams i corsi tra gli altri di Dario Fo, Sandro Lombardi, Carlo Quartucci.  Studia danza con Claude Coldy, Masaki Iwana, Vin Van de Keibus.

 

90-91 Lavora come aiuto regista di Peter Stein, per lo spettacolo Tito Andronico.

 

98-99: Studia organizzazione teatrale e gestione di eventi culturali (gestione-organizzazione-promozione-bandi e concorsi) presso i corsi promossi dall’Ente Teatrale Italiano.

 

insegnamento

 

97-98:  Conduce dei seminari teorici presso la cattedra di Metodologia della Critica dello Spettacolo del prof. Roberto Ciancarelli dell’Università La Sapienza.

 

00-01: Conduce dei seminari pratici e teorici di lineamenti della performance artistica presso la cattedra di Drammaturgia del prof. Raimondo Guarino al DAMS, Università Roma Tre.

 

02-03: Incontri- Ricaduta dell’antico nel moderno (cinema-teatro-arte) presso la cattedra del prof. Massimo Fusillo all’Università de L’Aquila corso di laurea in Lettere.

 

04: Insegna organizzazione di eventi culturali presso il Master di Management culturale della soc. Helios a Roma.

 

produzione video-arte

 

Autore di opere video è vincitore con Dati… del premio Riccione TTV 1996 e menzione speciale 1999 per Sulle possibilità irrazionali di vita a una data qualsiasi.

 

laboratori

 

Ha condotto numerosi laboratori tra i quali io mi raffiguro in tandem con Mariangela Gualtieri del Teatro della Valdoca presso Mobilità delle arti nel 2002 e Cori tragici di Euripide che gli è valso il primo premio Dioniso del teatro classico dei giovani promosso dal D.A.M.S. Torino, C.R.U.T., Regione Piemonte con giuria presieduta dal prof. Edoardo Fadini, al teatro Gobetti in collab. con lo stabile di Torino nel 2003. 

 

documentari

 

2000-2001 Collabora con Radio RaiTre per la trasmissione  Centolire, realizzando alcuni documentari sul teatro.

 

organizzazione manifestazioni

 

Organizza rassegne e festival teatrali, tra le quali vanno ricordate: Extra-ordinario nel 96 a Roma, le tre edizioni di Crisalide eventi di teatro a Forlì dal 97 al 99. Nel 2001 organizza all’interno del Mittelfest a Cividale del Friuli le notti bianche un festival notturno di performance, musica, arte e teatro e nel 2003 a Parma organizza Panoramica Teatro tre mesi di manifestazioni teatrali in collaborazione con il Comune di Parma e l’ E.T.I. Le manifestazioni curate da Accademia degli artefatti hanno sempre ottenuto appoggio dalle Università e dagli Enti locali.

 

 

spettacoli

 

E’ autore e regista della compagnia accademia degli artefatti che dal 1998 è riconosciuta dal Ministero e riceve il sostegno del Dipartimento per i Beni e le attività culturali.

Produce numerosi spettacoli, performance e azioni teatrali ed è ospite nelle più importanti manifestazioni teatrali e rassegne italiane, Santarcangelo, Volterra le edizioni di Teatri 90 a Milano, Enzimi, vincitori della biennale giovani di Roma del 1999.

Nel 2000 il palazzo delle esposizioni di Roma dedica un ampia retrospettiva dei lavori del gruppo tra l’altro già ospitata in passato dai cantieri culturali de la Zisa di Palermo.

 

editoria

 

Molti sono i libri che parlano del lavoro di accademia degli artefatti:

Un ponte tra le ere, Mirella Schino  ed. bulzoni

La musa dello schermo freddo, a cura di Elisa Vaccarino ed. Costa & Nolan,1998

Tra Memoria e Presente, a cura di Pippo di Marca, ed. Artemide

Nuova Scena Italiana, Il teatro dell'ultima generazione di Stefania Chinzari e Paolo Ruffini, Castelvecchi, Roma, 2000

La giornata normale di un fotografo, di Maurizio Buscarino, Electa, 2002

Transitos y desplazamentos teatrales: de America Latina a Italia Sara Rojo, Editorial Cuarto Proprio (Santiago, Cile) 2002

Sguardi dentro e fuori dall'arte, Gioia Costa (a cura di), Fondazione Romaeuropa - Editoria & Spettacolo, 2002

Exit, Nuove geografie della creatività italiana, Francesco Bonami (a cura di), Piccola Biblioteca Oscar Mondadori, 2002

Resti di scena, Materiali oltre lo spettacolo,  Paolo Ruffini, collana Iperbook, Ed.Interculturali,2004

 

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