ORA VADO DI LA' E METTO LA TESTA NEL FORNO

ORA VADO DI LA' E METTO LA TESTA NEL FORNO?

17/mar/2005 14.31.28 Gianluca Contatta l'autore

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Compagnia di prosa Gianrico Tedeschi presenta

“ORA VADO DI LA’ E METTO LA TESTA NEL FORNO”

Dal 29 marzo al 17 aprile 2005

Teatro dei Cocci - (Roma - Via Galvani, 69 - Tel. 065783501/2)

Due atti di Vittorio Amandola e Guido Polito

Con Mimmo La Rana, Gaetano Mosca, Patrizia Pezza, Gabriella Silvestri

Regia di Vittorio Amandola

Scenografie di Isidoro Savio

Luci di Danilo Sabelli

Aiuto regia Adriana Giordano

(Orario degli spettacoli: dal martedì al sabato ore 21.00, la domenica ore 17.00. Prezzi dei biglietti: intero 17 €, ridotto 12 €. Telefono botteghino: 065783501/2)

 

Fare incontrare Rossella O’ Hara con un astronauta in orbita intorno alla Terra, trasformare l’appartamento di uno scrittore nel set del “Dottor Zivago”.

Impossibile?

Non a teatro dove ancora una volta, come in questa divertente commedia di Vittorio Amandola (scritta con la collaborazione di Guido Polito), la fantasia riesce a trasfigurare la realtà, unendo lo stress e l’impasse di uno scrittore alle prese con un copione da scrivere al più presto con la dimensione onirica e vorticosa della nostra mente, dove ricordi del passato, motivi musicali ed orecchiabili e scene (come si dice oggi con gran paroloni) ormai entrate nell’immaginario collettivo si incontrano e si scontrano.

Vi ricorda Fellini e il suo “8 e ½”?

Può darsi, logicamente solo un grande genio come lui poteva rendere visibile sullo schermo il travaglio intellettuale della nascita di un’opera.

Nel nostro spettacolo troveremo invece Matteo, scrittore pieno di talento e di idee “in grande”, costretto per vivere a scrivere invece copioni improbabili, soap opera di basso profilo e prettamente commerciali, con una crisi da pagina bianca dovuta al nuovo incarico, lo spettacolo della Batticallo, personaggio televisivo frenetico ed eccessivo, che imperversa colla sua energia fisica su di lui e su sua moglie Valentina, per tacer di Concetta, la strana cameriera tutto fare.

Come si intuisce dalle righe precedenti siamo di fronte alla divertente e divertita idea di Vittorio Amandola di unire comicità frenetica e spirito fumettistico, con pirotecnico ritmo da cartoon, evidenziato da costumi e scenografie, che trascinano lo spettatore in un clima da commedia giocoso e scherzoso, dove il divertimento viene assicurato dalle battute, dalla gran verve degli attori e da un meccanismo teatrale estremamente efficace.

Lontano dalla comicità da cabaret e senza mai usare volgarità o doppi sensi, questa commedia è una fresca macchia di colore, la serena ed allegra garanzia di un’ora e mezza di divertimento!

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