Un Vento che Strega

Figure arcaiche, alambicchi ribollenti, antichi manuali esoterici, allegorie della morte, monaci esorcisti, erbe mediche curative, un noce secolare, elisir e distillati innovativi e preziosi, aromi, spezie e sapori rubati all'antica tradizione rurale beneventana, a quella cultura che affonda le sue radici in profondi legami con la terra, in stretti vincoli familiari, nel sapere generazionale di una comunità pagana, agreste e primitiva, sciamanica e idolatra, quantomeno sino alla scomunica clericale del XIV secolo.

10/mag/2010 15.44.58 Victoriano Papa Contatta l'autore

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Nottetempo. Figure arcaiche, alambicchi ribollenti, antichi manuali esoterici, allegorie della morte, monaci esorcisti, erbe mediche curative, un noce secolare, elisir e distillati innovativi e preziosi, aromi, spezie e sapori rubati all’antica tradizione rurale beneventana, a quella cultura che affonda le sue radici in profondi legami con la terra, in stretti vincoli familiari, nel sapere generazionale di una comunità pagana, agreste e primitiva, sciamanica e idolatra, quantomeno sino alla scomunica clericale del XIV secolo. Un leggero vento notturno che si insinua tra sensi e pensieri, miti e liturgie ancestrali, le matrici intime del Sabba, la danza sensuale e trasgressiva la cui essenza ancora oggi rapisce e ‘strega’. Il tutto in quel limbo temporale in cui sogno e realtà si inseguono fino quasi a sfiorarsi, in cui luce e ombra si allungano l’una nell’altra cingendosi in un abbraccio rituale. Questi gli elementi di una serie di visioni, di quadri scenici essenziali ed evocativi, di ‘installazioni drammaturgiche’ in cui sottili presenze e figure lunari rammentano avite memorie, scorci folclorici e ritagli di storie trascorse. Frutto di un’indagine antropologica e di una ricerca storico-folcorica, infatti, “Un Vento che Strega”, è il nome dell’Evento Itinerante che, in occasione dei 150 anni di “Strega”, nei giorni 14, 15 e 16 maggio 2010 ore 20:30 e 22:00 e 21, 22 e 23 maggio sempre alle 20:30 e alle 22:00, presso l’Azienda Alberti Strega (piazza Colonna – BN), sancirà, con un iter performativo di circa 45 minuti all’interno dei suggestivi scenari dello stabilimento Alberti Strega, il felice epilogo del laboratorio teatrale iniziato al principio di febbraio e durato sino alla metà di maggio. Dopo circa tre mesi di approfondimenti e proficui confronti formativi, svoltisi rigorosamente sul campo, con una continua interazione tra ANTONIO PIZZICATO, MARINA RIPPA, PEPPE FONZO, ENZO MIRONE e le 30 ‘allieve’ del “LABORATORIO STREGA”, ecco il risultato di un tale lavoro, offerto al pubblico in forma di evento che si muoverà tra cortili, corridoi e antiche sale della fabbrica Alberti Strega, lungo un cammino che scorterà i presenti tra racconti fascinosi, il culto di Iside, malie e suggestioni sui generis, in grado di chiamare a raccolta tutti i sensi, dalla vista all’udito sino all’olfatto. Proprio nella stessa maniera in cui Pizzicato, la Rippa e Fonzo hanno saputo accompagnare e stimolare idee e suggerimenti di 30 donne sannite senza età, tutte impegnate nella vita privata e professionale, ma entusiaste nel partecipare a quest’inedito progetto. In un clima di libera sperimentazione, difatti, ci si è accostati a tecniche di postura, mimica, movimento, improvvisazione, paesaggi sonori e maschere vocali, facendo rivivere ricordi e radici dell’identità magica della terra sannita. In tal modo, col preciso intento di giungere a un esito artistico che potesse rimanere patrimonio culturale vivo e autentico della città di Benevento, nasce “Un Vento che Strega”. Da un’idea di Pasquale Palmieri, e secondo il progetto di Antonio Pizzicato, realizzato in collaborazione con Marina Rippa, Peppe Fonzo, Enzo Mirone e Massimiliano Sacchi, che ne ha curato la parte musicale, rispetto cui è stato condotto un laboratorio con 5 strumentisti che hanno potuto arricchire il loro repertorio, dialogando con la sintassi dell’azione scenica, della scrittura dell’improvviso e con la sonorizzazione drammaturgica. In scena le 30 ‘Streghe’, quasi tutte alla loro prima esperienza teatrale (al secolo, Albanese Angela, Apice Elide, Attena Giuseppina, Botticelli Anna Luisa, Buccirossi Maria Luisa, Cillo Antonietta, Colantuoni Giuseppina, Curatolo Orsola, De Lauro Giuseppina, Di Rienzo Carmela, Febbraro Laura, Forte Vera, Frattolillo Lia, Giallonardo Annalisa, Guerra Giovina, Inglese Giovanna Valentina, Luongo Grazia, Masiello Ilaria, Meola Renata, Morante Antonella, Palma Gianfranca, Pedicini Elisabetta, Perrella Carmen, Pironti Mariapia, Ricciardi Valentina, Rinaldi Alessandra, Rubino Maria Pia, Tarantino Marika, Tuzio Gabriella, Villani Imma, Zagarese Anna Rita), i 5 musicisti dello “Strega! Music Lab” (Luigi Furno, Domenico Panella, Paolo Russo, Sandro Verlingieri, Gianpalo Vicerè), affiancati da artisti professionisti come Gianluca Casadei, Peppe Fonzo, Enzo Mirone, Ernesto Nobili, Massimiliano Sacchi. Drammaturgia del Corpo: Marina Rippa; Scrittura Scenica: Peppe Fonzo; Disegno Luci: Fabrizio Comparone; Musiche: Massimiliano Sacchi; Costumi: Giustina Galiano e Assia Patrone; Scene: Selvaggia Filippini; Organizzazione: Marco Apolloni; Regia: Antonio Pizzicato. Produzione: Città di Benevento – Assessorato alla Cultura; Regione Campania – Assessorato al Turismo e Assessorato ai Beni Culturali. Produzione esecutiva: Associazione Progetto Sonora. In collaborazione con Azienda Strega Alberti di Benevento, Solot, Magnifico Visbaal, Scatola Sonora, Malfornita Teatro, Maria Masone. INFO & PREVENDITE: TEATRO COMUNALE DI BENEVENTO. Dall’11 al 23 maggio 2010 ore 10:00/13:00 e 16:00/20:00. TEL: 0824/42 211. Ingresso 5,00 €.
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