Spettacoli di Maggio '05 a Roma

28/apr/2005 20.58.29 Residui Teatro Contatta l'autore

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Rampa Prenestina

IV° PIANO

A cura di Residui Teatro

Via Aquilonia 52,

zona l.go Telese, Roma

Info. 3476828699/0645433924, e-mail: info@residuiteatro.it, residuiteatro@fastewebnet.it

Biglietto unico: 6 euro

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3-4 Maggio h21

Ostiense…Africa

Testo e regia Eduardo Ricciarelli

Con Valerio Ricciarelli, Cristiano Daliesio e Anna Zuccaio



Ostiense…Africa è uno spettacolo di narrazione, danza e rumori musicali. Nasce dall’esigenza di fare un forte parallelo tra un quartiere di Roma e il continente più antico dove il Ritmo è quello di un popolo in cammino. Tra canti e danze rituali, nasce un racconto vivo, fatto di immagini e di sapori. Il rumore assordante della strada e le usanze sono lo stimolo primordiale di una scrittura che indaga le situazioni sociali. Tra giochi di ombre e coloratissime maschere africane vive l’incontro di due mondi, uno sconosciuto, l’altro vissuto a fondo indagato e amato al punto da porlo nell’immaginario, perché il ghetto rumoroso di piramide nasconde nel suo intimo i sospiri di popoli liberi a contatto con la naturale bellezza del silenzio.





17-21 Maggio h21, 22 Maggio h17

Arte e tradizione Teatrale

Ritratti a figura intera

Ideato e diretto da Silvana Bosi

Con Davide Novelli,Annalisa Liberatore, Alessandro Toschi, Arianna Cegna, Michele Cardini, Silvia Scafa, Massimiliano Castalda, Lisa Bencivegni, Carlo Feltrami, Silvana Bosi



“Ciò che vi presentiamo questa sera più che uno spettacolo è una mostra, una mostra di ritratti d’autore. Vi invitiamo quindi a seguirci in questa visita guidata attraverso una galleria virtuale per conoscere dei personaggi, possiamo dire dei bei tipi…”. Così inizia Ritratti a figura intera, spettacolo di narrazione, ispirato ad autori come Aldo Nicolaj, Tennessee Williams, Roberto Brivio.



24-29 maggio h21

Residui Teatro

Después de Dios

di Luis Ibar

Regia Gregorio Amicuzi

Con Gregorio Amicuzi, Viviana Bovino, Massimo Cusato, Antonella D’Ascenzi, Paolo Parente

Consulenza e laboratorio scenico per l'allestimento di Alma Bernal, Lisette Cuevas e Luis Ibar Traduzione e adattamento di Luis Ibar, Francesco Beltrani, Gregorio Amicuzi

Musiche e composizioni originali: Eduardo Flores Contreras



Dopo Pax, debutta un nuovo spettacolo di Residui Teatro, nato un anno fa in Messico dal progetto Un puente entre dos Mundos, in collaborazione con la compagnia Cartaphilus Teatro. Después de Dios nasce da una domanda molto semplice: dove ripone la sua fede l’uomo moderno? Lo spettacolo racconta la storia di Max Friedrich, un uomo comune che ad un certo punto della sua esistenza si ritrova solo - o si sente solo- e per questo prova a credere in divinità e idoli che lo possano aiutare, anche soltanto per avere un’idea di un qualsiasi al di là, mistico, poetico, cosmico o materiale che sia. In fondo, tutto può servire per riempire il vuoto, anche se questi dei senza essenza lo alienano e lo corrompono, alterando la relazione tra lui e il mondo. Despué
s de Dios denuncia, protesta, pone domande, ironizza, riflette e si prende gioco di questa proliferazione di falsi idoli. La maniera in cui lo fa é attraverso uno spettacolo che fonde danza, musica e teatro ed ha come asse centrale la bellezza delle immagini, costruito interamente con una gran dose d’ronia e buon umore. Vincitori 2004 del Premio M'Arte Live per il teatro.


30-31 Maggio h21

Central de Movimiento
Carla en su ventana
di Violante Lerici

Regia Leone Francesco Tocchi, Leilani Weis

con Leilani Weis, Giulia Zeetti, Valentina Fioretti, Claudio Massimo Paternò, Silvia Ferracciano, Ugo Carlini, Francesca Zannier, Paloma Calle



Nello spettacolo, basato su una forma innovativa di messa in scena, all’interno di una struttura ben definita e curata, tutto quello che succede è improvvisazione. Improvvisazione come processo formativo-creativo fondato sulla conoscenza e la lunga pratica quotidiana di tecniche e discipline altamente specifiche. Ed è proprio attraverso diverse arti che il gruppo cerca più domande che risposte, arricchendo questo confronto artistico con l’eterogeneità etnica degli attori. Convivono, parlano e si toccano luoghi così lontani tra loro nel mondo e così vicini e armonici in scena: ballerini cileni, attori italiani, costumisti argentini, musicisti norvegesi. Da tutti questi elementi nasce anche il modo di proporre il progetto: la drammaturgia è indirizz
ata verso un ricerca costante, lo spettacolo si alimenta del tempo e delle esperienze che passano. Si nutre di vita. La quotidianità degli eventi sposta un traguardo che in realtà Carla non si è mai posta; il suo è uno sguardo verso l’esterno attraverso il quale si può arrivare a se stessi. E’ un modo nostro per recuperare e rileggere “l’animale sociale” di Rosseau. Inevitabile che anche la messa in scena si inserisca in questa scia.





In Collaborazione con Circuito Giovani






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