atterra in Sardegna il tappeto volante di Aladin il Musical

13/ago/2010 17.56.29 ARPress Contatta l'autore

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Personaggi bizzarri, Gran Visir e Sultani, lussuosi harem, le notti di Baghdad, tesori misteriosi e la magia dei profumi d’oriente scanditi in musica. Sulle ali del trionfale successo all’anteprima nazionale del Festival La Versiliana, atterra in Sardegna il tappeto volante di Aladin il Musical. Sono passati soltanto pochi giorni dagli scroscianti applausi del debutto e tra il pubblico sardo, cresce l’attesa per le due tappe nell’isola del grande show firmato Stefano D’Orazio autore per la prima volta di storia e liriche. Con le musiche scritte ancora una volta dai Pooh (Roby Facchinetti, Dodi Battaglia e Red Canzian), la prima data sarda dello spettacolo prodotto da Nausicaa per la regia di Fabrizio Angelini, è in programma mercoledì 18 agosto, alle ore 21,30 all’Anfiteatro Maria Pia di Alghero. Dopo la recita nella città del corallo, lo spregiudicato ladruncolo, la Principessa Jasmine, il Genio e il nutrito stuolo di personaggi, salgono a bordo del magico tappeto volante e dirigono a sud dell’isola. Interpretata sul palcoscenico da Manuel Frattini, Roberto Ciufoli, Valentina Spalletta e un cast di attori ballerini e musicisti di primo piano, la straordinaria rilettura dell’avvincente favola esotica da Mille e una Notte, replica all’Anfiteatro Romano di Cagliari giovedì 19 agosto alle ore 21,30. Tra il pubblico sardo è ancora vivo il ricordo dell’emozionante Pinocchio e questa nuova prova dell’affiatato trio Stefano D’Orazio, Pooh e Manuel Frattini, non solo solletica la curiosità degli appassionati del musical, ma promette un altro avvincente viaggio adatto al pubblico di tutte le età, tra sentimenti e i regni della fantasia con il fascino delle notti arabe, la magia di tesori misteriosi, i profumi e i colori d' Oriente. Prodotto da Nuisicaa Spettacolo, con un allestimento pari ai più acclamati kolossal di Broadway, tra scenografie sontuose (Aldo De Lorenzo), costumi e maschere variopinte (Sabrina Chiocchio), le coreografie di Fabrizio Angelini in collaborazione con Gianfranco Vergoni, la direzione musicale di Giovanni Maria Lori, Aladin il Musical, appare come un’appassionante gioco custodito in una grande scatola magica. Da dove spuntano fuori vicoli polverosi di una città araba, gli aromi delle spezie e venditori di tamarindo, i protagonisti che di scena in scena, volano su Baghdad a cavallo di un tappeto, esplorano la Caverna delle Meraviglie con i preziosi tesori oppure si aggirano tra le sale del palazzo del sultano. Come nella favola riscritta da Stefano D’Orazio, il perno della storia ruota attorno alla figura di Aladin (Manuel Frattini), una sorta di scugnizzo scanzonato, generoso, con un senso dell’amicizia e alla costante conquista della Principessa di Baghdad, la bella Jasmine (Valentina Spalletta). Di sequenza in sequenza entrano in scena gli altri personaggi. C’è il fido Abù, (Alex Mastromarino) suo compagno di avventure, Shadia, (Silvia Di Stefano) la dama di compagnia della Principessa, che alimenta le idee “rivoluzionarie” della sua padroncina. Il Sultano (Antonio Romano), padre di Jasmine, ligio al suo ruolo, accanto a lui il bizzarro e fido sventagliatore Andalù (Maurizio Semeraro), la veggente Lunatica (Claudia Campolongo) sempre alle prese con la “Palla di Vetro” e alla ricerca di inverosimili futuri. Poi c’è Jafar (Simone Sibillano), il Gran Visir di corte, personaggio infido e traditore impegnato a cospirare contro il Sultano per impadronirsi del Regno, il grottesco Jago (Andrea Spina), lacché del Gran Visir. In tutto questo irrompe il Genio della lampada (Roberto Ciufoli), logorroico, esagerato, spaccone, arguto ed ironico, ma fondamentalmente buono e consapevole di essere un Genio. In questa girandola di situazioni allegre e scanzonate i personaggi però svelano desideri e aspirazioni terrene perché in fondo tutti avrebbero voluto essere altro e magari essere altrove: Aladin per conquistare Jasmine finge di essere un principe, mentre la Principessa non ne vuol sapere di nobili, a lei piacerebbe essere una ragazza normale. Il Sultano è tanto assuefatto dal suo potere e dalle ricchezze da non apprezzarle più, sogna di essere un padre qualunque. Jafar invece, insegue potere e ricchezza perchè crede siano i fondamenti della vita, il Genio è stanco dell’immortalità. E tra i sentimenti e le emozioni vissute dai personaggi fanno capolino i sette vizi capitali: Accidia e Gola appartengono al Sultano, Superbia e Avarizia sono di Jafar, Invidia e Ira di Jago, mentre in Aladin c’è qualcosa che lo mette al riparo da queste umane fragilità, la sua incosciente trasparenza e il rispetto per valori della vita. Appeso al chiodo il costume dei Pooh, indossato per quarant’anni, Stefano D’Orazio con la nuova avventura di Aladin, le prime righe della storia inizia a scriverle nel 2007, sembra vivere una nuova giovinezza ricca di soddisfazioni e successi. Con la stoffa del grande artista, infatti, si è scoperto ideatore di musical, desiderio forse coltivato da tempo e custodito in un angolo del suo cassetto dei sogni. Il trionfo di Pinocchio suddiviso con gli altri fedeli e sempre più collaudati compagni d’avventura, Dodi Battaglia, Red Canzian, Roby Facchinetti, Fabrizio Angelini e Manuel Frattini, è una vera e propria consacrazione e la dice tutta sulle sue capacità di pescare dal mondo delle fiabe e delle grandi storie d’avventura per riscriverle con altri linguaggi. Pur avendo mosso i primi passi il 7 agosto, lo show di Nausicaa Spettacolo, ha già pronto un fitto calendario di repliche fino al 2012 nei più importanti teatri italiani e persino nel tempio mondiale del musical, a Broadway dove da 46 anni non si è più esibita una compagnia italiana. Un segno positivo per Aladin che si è avviato a raccogliere l’eredità di Pinocchio con il glorioso curriculum di centinaia di repliche iniziate nel 2003. Le recite inserite nel calendario della IV Edizione del Festival “La Musica che Gira Intorno 2010” e del “Festivalguer”, sono organizzate dall’Associazione Culturale “La via del Collegio” di Cagliari con il patrocinio degli Assessorati alla Cultura dei Comuni di Cagliari e Alghero, e degli Assessorati alla Pubblica Istruzione, Spettacolo e Turismo della Regione Autonoma Sardegna. Info: Sono ancora disponibili biglietti in ogni ordine di posti: Anfiteatro Maria Pia di Alghero: platea 30 euro, tribuna 20 euro (compresi i diritti di prevendita) Anfiteatro Romano di Cagliari: platea 35 euro, secondo anello numerato 25 euro, anelli non numerati 22 euro. Cagliari: Box Office, Viale R. Margherita 43, tel. 070 657428; Sassari: Messaggerie Sarde, Piazza Castello 11, tel. 079 230028; Ticketok Via Tempio 65, tel. 0792822015 Alghero: Discofever, Largo S. Francesco 15, tel. 079 9731057; Macomer: Logozzo Via Puglia 1, tel. 0785747196 Vendite Online: www.ticketone.it - www.greenticket.it - www.boxol.it Infoline tel. 070 657428, mail: info@boxofficesardegna.it Ass. La via del Collegio Via del Collegio, 4 09124 Cagliari Tel. 070 3110127 e mail la.viadelcollegio@libero.it web: www.laviadelcollegio.com Ufficio stampa Antonio Rombi cell. 392 4650 631 e mail: ant.rombi@gmail.com e mail: antorombi@tiscali.it
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