La compagnia di danza Varitmés in scena con “Slegàmi"

Nato dal desiderio di sondare con differenti linguaggi artistici il territorio comune dei sentimenti e delle emozioni per dare vita ad innovative modalità espressive, "Slegàmi" più che uno spettacolo in se, è un'intrigante interazione creativa e multidisciplinare all'interno della quale la danza ed il movimento si fondono con le arti figurative, i video e il teatro.

27/ott/2010 13.10.31 ARPress Contatta l'autore

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Scandagliare i vincoli sentimentali e le molteplici connessioni spirituali, astratte, sensoriali, individuali e sociali. E’ una suggestiva esplorazione sul variegato mondo dei legami affettivi nella quotidianità della vita e dei suoi significati nell’arte, “Slegàmi", la nuova produzione della Compagnia di Danza Varitmès.

Inserito nella ambito della manifestazione “Avamposti Contemporanei 2010”, il progetto artistico ideato e diretto dalle coreografe Silvia Pietrangeli e Valentina Angius, debutta a Cagliari giovedì 28 ottobre al Centro Comunale d’arte Exmà in via S. Lucifero.

 

Nato dal desiderio di sondare con differenti linguaggi artistici il territorio comune dei sentimenti e delle emozioni per dare vita ad innovative modalità espressive, “Slegàmi" più che uno spettacolo in se, è un’intrigante interazione creativa e multidisciplinare all’interno della quale la danza ed il movimento si fondono con le arti figurative, i video e il teatro.

 

L’evento realizzato dalle due fondatrici della compagnia Varitmés con la collaborazione dei fotografi Francesca Zucca e Stefano Danesi, i filmaker Svart1 (Raimondo Gaviano) e Bruno Di Lecce e il make up artist Maurizio Calabrò, si snoda dalla prima giornata e in replica fino a domenica 31 ottobre, in due sale dell’ex mattatoio cagliaritano, in un percorso tra fotografie, video proiezioni, istallazioni e performance.  

 

Questo itinerario si apre alle ore 18 nella prima sala del centro, con la mostra fotografica di Francesca Zucca e Stefano Danesi intitolata “Palindrome”. Negli scatti dei due fotografi sono riproposti i ritratti così come i movimenti, di Valentina Angius e Silvia Pietrangeli nella costruzione di una danza, di una storia. Comunque si guardino le immagini, il loro significato non cambia. Seguono nella stessa sala i video realizzati da Svart 1 (Raimondo Gaviano) intitolati “Silenzi Invisibili”, ”Se mi sciolgo” e “Onde gemelle”. Chiude la serie delle istallazioni “Corto Circuito”, video di Bruno Di Lecce in cui l’autore affronta la questione dell’immagine ri-utilizzando una serie di video di famiglia che coprono l’arco di due generazioni e dove rivisita in modo radicale il significato e il senso di partenza, “Corto Circuito” o il suo rovescio “Circuito Corto” si prestano appunto a molteplici interpretazioni.

 

Alle ore 20 nella seconda sala, invece, vanno in scena due performance di danza e due di teatro. Inizia Francesca Zucca con il monologo “Il colloquio” dove l’attrice-fotografa, affronta il tema del “doppio” inteso come maschera sociale, ossia come ruolo che la società attribuisce al singolo. La protagonista analizza il legame che una giovane donna trentenne ha col proprio ambito lavorativo ed il rapporto contrastante che ne consegue.

 

Subito dopo è il turno della coreografia “ Interferenze“ con l’accompagnamento delle musica originale di Svart1 (Raimondo Gaviano). Realizzata e interpretata da Silvia Pietrangeli e Valentina Angius, la performance “ Interferenze“, portata in scena lo scorso febbraio a Berlino, rappresenta l’inquietudine dei rapporti interpersonali nella nostra società contemporanea. Ciascuno dei due soggetti sono imprigionati da una catena indissolubile che lega uno all’altro. Trucco in scena di Maurizio Calabrò per Lancome e Francesca Giua.

 

A seguire di nuovo Francesca Zucca con il monologo “Actress in progress”, dove viene analizzato il rapporto fra attore e personaggio, intesi l’uno come il doppio dell’altro. Questo dialogo dell’attrice diplomata alla scuola di recitazione “Quelli di Grock” di Milano, è uno dei venticinque vincitori del premio letterario Racconti nella Rete 2010.

 

Il programma termina con “Black Line”, performance di danza realizzata e interpretata dalle due ideatrici di “Avamposti Contemporanei”nonché collaboratrici nel 2007 dello spettacolo “Ingannevole è il cuore più di ogni cosa” diretto da Pierfranco Zappareddu. Black Line è una performance sperimentale tra danza, disegno e musica, alla ricerca di un linguaggio originale ed innovativo. “Un'unica linea nera unisce, rincorre, segue, accarezza, anticipa i movimenti delle danzatrici. Corpi imprigionati tra rette, cerchi, segmenti e forme geometriche che lentamente acquistano vita autonoma e diventano scenari di mondi immaginari sui quali si srotolano sentimenti ed emozioni”.

 

Ideato e con la direzione artistica di Valentina Angius e Silvia Pietrangeli “Avamposti Contemporanei 2010 - Slegàmi” è realizzato con il contributo degli Assessorati alla Cultura della Regione Autonoma della Sardegna, la Provincia e il Comune di Cagliari.

 

Il prezzo del biglietto 8 euro

 

 

 

Info:

Compagnia di danza Varitmés

Valentina Angius

Silvia Pietrangeli

e mail: scrivici@varitmes.it

web: www.varitmes.it

 

Ufficio stampa:

Antonio Rombi

cell: +39 392 46 50 631

cell: +39 377 43 53 413

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