Cuore di China-festival cultura cinese contemporanea a Bologna

masterclass a cura della Beijing Modern Dance Company di Pechino, e -

24/giu/2005 18.02.03 teatridivita Contatta l'autore

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Teatri di Vita, 1-9 luglio 2005

Cuore di China
festival internazionale
di nuove danze nuovi teatri nuovi cinema


Ecco il volto inedito della nuova Cina: Jin Xing, ballerina e
coreografa acclamata nelle maggiori ribalte internazionali,
ex-colonnello dell’Esercito cinese e prima transessuale ufficialmente
riconosciuta dal regime cinese; Daniel Yeung, danzatore potente che ha
sviluppato una ricerca sul corpo maschile fino alla creazione di
spettacoli originali e audaci; Gaoyan Jinzi e Luo Lili, ovvero madre e
figlia in un confronto fra tradizione e modernità, che è uno dei nodi
più significativi della Cina contemporanea.

CUORE DI CHINA, primo festival italiano ad aprire una finestra sul
panorama della cultura contemporanea cinese, a cura di Andrea Adriatico
e Stefano Casi, è un’occasione unica per avvicinarci all’universo
cinese e conoscerne aspetti inattesi. Per la prima volta in Italia il
mondo dello spettacolo cinese si confronta con le grandi questioni
attuali della sua società e della sua storia: l’epoca della Rivoluzione
Culturale e quella del boom economico attuale, l’incubo della SARS, il
metissage culturale, la libertà individuale e sessuale…
Accanto alle punte di eccellenza della danza contemporanea, in
programma è anche una rassegna di nuovo cinema cinese, che presenta
alcuni dei protagonisti delle tante Hollywood d’Oriente: Shangai, con
il regista Wang Xiaoshuai, Pechino con Zhang Ke Jia, e Hong Kong con
Yonfan.
Accrescono il programma tre incontri (con Jin Xing, Eva Robin’s e
Roberto Grandi; con Giovanni Azzaroni; e con Francesca Imperato), una
masterclass a cura della Beijing Modern Dance Company di Pechino, e -
tutte le sere - dimostrazioni e tornei di mah-jong.

CUORE DI CHINA è tra gli eventi del cartellone bé bolognaestate 05, e
si terrà a Teatri di Vita, nella suggestiva ambientazione del teatro
nel parco, dal 1 al 9 luglio (Via Emilia Ponente 485, Bologna; info:
051.566330; www.teatridivita.it).


Il festival sarà inaugurato il 1 luglio con la proiezione alle ore
22.30 del documentario di Sylvie Levey La storia del colonnello Jin
Xing (2004), preceduta da un incontro tra la stessa Jin Xing ed Eva
Robin’s. Il curioso confronto fra la prima transessuale cinese e la più
celebre transessuale italiana, fra la danzatrice che ha sfidato le
regole della danza nel suo paese e l’attrice che ha rivoluzionato i
costumi in Italia, vedrà anche la partecipazione di Roberto Grandi,
massmediologo e prorettore dell’Università di Bologna che con la Cina
sta avviando intensi rapporti di collaborazione e scambio.

Quindi il 2 e 3 luglio alle ore 21, in prima nazionale, lo spettacolo
Shanghai Tango dello Jin Xing Dance Theatre (Shangai). Jin Xing (stella
d’oro) vive e lavora a Shangai, dove dal 2000 è a capo dell’omonima
compagnia, la prima non statale ufficialmente riconosciuta in Cina. Nel
suo passato: le più importanti onoreficenze della Repubblica Popolare
per la sua attività artistica durante la carriera militare, il grande
successo internazionale e il clamoroso cambiamento di sesso, il primo
ufficialmente riconosciuto in Cina.
Lo spettacolo Shangai Tango è uno di quelli più apprezzati sui
palcoscenici di tutto il mondo e racconta la Shangai di oggi: un
mélange di passioni e culture a cavallo tra passato e futuro; allusione
alla città che danza il tango con il resto del mondo, rivelando il suo
fascino segreto e le sue mille identità.

Quindi è la volta della Beijing Modern Dance Company (Pechino), di
scena il 5 e 6 luglio alle ore 21 con lo spettacolo Jue (consapevole).
La principale danzatrice della Compagnia di Pechino Gaoyan Jinzi si
esibisce insieme a sua madre Luo Lili. Questa inedita coppia
rappresenta un evento unico che mette a confronto la generazione della
rivoluzione culturale e quella della Cina di oggi. Quindi anche due
linguaggi di danza: dal rigore del movimento fisico alla ricerca di
nuove libertà d’espressione corporea; due culture contraddittorie e
complementari.
Ad accompagnare musicalmente il lavoro è Liu Sola, enfant terrible
della nuova scena musicale cinese.

Infine il segno potente del corpo di Daniel Yeung (Hong Kong) e del suo
spettacolo in prima nazionale Metalove di scena l’8 e il 9 luglio alle
ore 21. Dalla sconvolgente esperienza della Sars, che ha profondamente
segnato il paese due anni fa, Yeung ha composto una struggente
riflessione su vita e morte, amore e memoria. Metalove rappresenta così
un’esperienza multi dimensionale di corpo, video, luci, suoni e
immagini per esplorare le possibilità delle dimensioni tra vita e
morte; attraverso sensi tangibili e intangibili Yeung capisce che la
Vita è più fragile dell’Amore.

Tutte le sere lo schermo presenta il Cinema di Mezzanotte con i film
più interessanti della nuova ondata cinematografica cinese, che si sta
imponendo sempre più a livello internazionale. La rassegna è stata
progettata per fornire una panoramica variegata della cinematografia
cinese attuale, che si caratterizza per un’estetica raffinata e per la
capacità di riflettere le problematicità e gli stili di vita di un
Paese in continua trasformazione. Ogni notte alle ore 24, sullo schermo
all’aperto, si presentano tre retrospettive sui registi rappresentativi
dei maggiori centri di produzione cinematografica e culturale della
Cina (Shanghai, Pechino e Hong Kong). Questi i film in programma: il 3
luglio Le biciclette di Pechino (2001) del ‘neorealista’ Wang
Xiaoshuai, il 4 Xiao Wu (1997), il 5 Unknown Pleasures (2002), il 6
Platform (2000), tre avvincenti ‘storie metropolitane’ di Zhang Ke Jia;
e infine gli erotismi raffinati di Yonfan: il 7 luglio Bishonen… beauty
(1998), l’8 Breaking the Willow (2003), il 9 Colour Blossoms (2004).


Sono due gli incontri sulla cultura cinese previsti durante il
festival. Il primo è con Giovanni Azzaroni, docente di Teatri Orientali
all’Università di Bologna, che il 4 luglio alle ore 21 dialogherà con
il pubblico sul rapporto fra tradizione della danza e nuove tendenze in
Cina. Il secondo è con Francesca Imperato, funzionario dell’Ambasciata
Canadese a Pechino e autrice del libro Ultime da Pechino. La Cina tra
socialismo e modernizzazione (Editori Riuniti), che il 7 luglio alle
ore 21 parlerà della società cinese contemporanea. L’incontro è
organizzato in collaborazione con Editori Riuniti.

Sono due anche le proposte didattiche. La prima è una masterclass di
danza contemporanea per danzatori professionisti, che sarà tenuta il 7
e 8 luglio a cura della Beijing Modern Dance Company. La seconda è un
laboratorio di lettura teatrale sulle narrazioni extraeuropee, condotto
da Francesca Ballico (1-9 luglio; dimostrazione finale).

Infine, un curioso appuntamento tutte le sere: nel parco, dalle ore 20,
si potrà giocare a Mah-Jong, divertente gioco tradizionale da tavola,
considerato il più antico gioco orientale. L’occasione per imparare
questo affascinante gioco e partecipare a gare e tornei durante il
festival è grazie alla disponibilità della Federazione Italiana
Mah-Jong.







Giuseppe Schillaci
Ufficio Stampa
Teatri di Vita
Bologna
051 6199900
www.teatridivita.it
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