APHRA BEHN, LA PROSTITUTA DELL'INTELLIGENZA, AL TEATRO ALLO SCALO

APHRA BEHN, LA PROSTITUTA DELL'INTELLIGENZA, AL TEATRO ALLO SCALO TEATRO ALLO SCALO PRESENTA AFFABULA THEATER ALLO SCALO ... (TEATRO AFFABULANTE) L'Affabula Theater o Teatro Affabulante è un teatro che coniuga intrattenimento da caffè pomeridiano col teatro rappresentato e rivelato.

05/dic/2010 09.20.55 Andrej Contatta l'autore

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                                          TEATRO ALLO SCALO

 

                                                 PRESENTA

 

                           AFFABULA THEATER ALLO SCALO

                             ... (TEATRO AFFABULANTE)

 

L’Affabula Theater o Teatro Affabulante è un teatro che coniuga intrattenimento da caffè pomeridiano col teatro rappresentato e rivelato.

Dopo la rappresentazione breve (un monologo, un corto etc.) l'autore, il regista, gli artisti intratterranno il pubblico per aprire la scatola magica dello spettacolo parlando, tra una caffè e una bibita, di forma, contenuti, problematiche etc. connesse all'Arte di Melpomene e Talia.

Una strategia nuova nella comunicazione teatrale utile agli spettatori puri ma anche al pubblico degli addetti ai lavori, per rilassarsi informandosi e nel contempo intessere pubbliche relazioni sul teatro e col teatro.

 

Quando: ogni venerdì del mese dalle 18 alle 19,45

Dove: Teatro allo Scalo

Via dei Reti 36 tel. 06-83602262 - 340-6485291

 

                                                Il 10 dicembre h. 18  va

 

   APHRA BEHN, LA PROSTITUTA DELL'INTELLIGENZA

 (Vita e morte di una spia, poetessa e drammaturga a pagamento del  ‘600 inglese) del giudice    drammaturgo Gennaro Francione, recitato da Giuliana Adezio che cura la regia

 

                Un monologo protofemminista e libertino su Aphra Behn (1640-1689) 

 

       Prima donna inglese che scrive per denaro, guadagnandosi l'appellativo di "poetessa prostituta":   vende il suo ingegno, non il suo corpo.

       Soprannominata Astrea, per il nome di copertura  come agente segreto inglese ad Anversa, la commediografa descrive la sua vita avventurosa e soprattutto la battaglia per affermare la libertà della donna di scrivere letteratura, elevata - come da sempre facevano gli uomini - fino alle soglie di un universale anticopyright.

   "E tutte le donne insieme dovrebbero cospargere di fiori la tomba di Aphra Behn, che si trova assai scandalosamente, ma direi giustamente, nell'abbazia di Westminster, perché fu lei a guadagnare loro il diritto di dar voce alla loro mente.
È lei - quella donna ombrosa e amorosa - che questa sera mi permette di dirvi abbastanza realisticamente: guadagnatevi cinquecento sterline l'anno col vostro talento" (1) 

[1] Virginia Woolf, Una stanza tutta per sé, Newton Compton, Roma, p. 63.

 

Per altre informazioni: http://www.antiarte.it/adramelekteatro/aphra_behn.htm

 

ADRAMELEK THEATER:     http://www.antiarte.it/adramelekteatro

 

 

 

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