"Teatro e Territorio", laboratori teatrale per la formazione di un gruppo di lavoro sulla storia dei luoghi

Teatro del Montevaso e Teatro

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06/set/2005 18.22.47 Teatro del Montevaso Contatta l'autore

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Teatro del Montevaso

strada provinciale del Montevaso km 18

56034 Chianni (PI)

Tel e Fax 0587 647617

Cel 333 8592986- 338 9397192

http://www.montevaso.it

teatrodelmontevaso@montevaso.it

 

 

Teatro del Montevaso e Teatro Ferramenta presentano

 

Teatro e territorio
Laboratorio intensivo a cura di Stefano Filippi per la formazione di un gruppo di lavoro stabile intorno al binomio teatro/territorio.
Dal 23 al 25 settembre e dal 28 al 30 ottobre 2005 presso la Tenuta agroforestale di Montevaso, Chianni (PI). Allo stage possono partecipare sia coloro che hanno un livello avanzato di competenze attoriali e sceniche, sia principianti.


Sistemazione in rustici appartamenti con trattamento di pensione completa. Sala di lavoro 12 m per 12 con parquet, spogliatoi e docce. Info: 0587 647617, 333 8592986 (Francesca Pompeo), 333 9397192 (Enrico Pompeo), www.montevaso.it.

 

Si tratta di un percorso di formazione attoriale che partendo dal corpo, da un training fisico intenso (in parte mutuato dalla danza contact), va a lavorare sulle emozioni, sull’ascolto, sulla presenza e sulle dinamiche sceniche. Accanto ad una parte più specificamente tecnica, sarà riservata particolare attenzione all’improvvisazione teatrale, capace di restituire senso ludico ad un percorso rigoroso ed impegnativo. La messinscena vera e propria è preceduta da un lavoro di studio su fonti e documenti relativi ai luoghi scelti. Questi materiali vengono poi trasformati in canovaccio e con esso inizia l’allestimento teatrale in loco, in modo che i corpi si confrontino direttamente con gli spazi preposti.
Teatro del Montevaso e Stefano Filippi già collaborano per sviluppare questo tipo di intervento culturale sul territorio. Alcuni spettacoli sono già programmati per l’autunno 2005 e per la primavera 2006. Il laboratorio del 28-30 ottobre, in particolare, ha come obiettivo specifico l’allestimento di uno spettacolo sulla storia di Montevaso e dintorni che andrà in scena il 30 ottobre alla Tenuta agroforestale del Montevaso, al termine dello stesso seminario. Il gruppo che si formerà ha quindi alcune occasioni di visibilità e di lavoro già sicure. Il tipo di formazione mira a garantire agli allievi gli strumenti per poter in seguito lavorare autonomamente in questa direzione.


Il Teatro del Montevaso è stato fondato nel 1998 da Francesca Pompeo, Ascanio Celestini (provenienti dall’esperienza del Teatro Agricolo O del Montevaso, compagnia che ha lavorato sul linguaggio della Commedia dell’Arte con la realizzazione di diversi spettacoli in maschera), e Gaetano Ventriglia. Lavora attualmente sulle possibilità della scrittura orale, sulla scoperta dei linguaggi e delle forme della cultura popolare, attraverso un lavoro su forme poetiche essenziali e la ricerca da parte degli attori della propria umanità spoglia e viva. Ecco allora l’interesse per la cultura contadina intesa non in senso nostalgico-folcloristico, ma come patrimonio di ritualità e mistero, la cui sostanziale inafferabilità permette lo scarto tra radici e sperimentazione.

Alla produzione di spettacoli legati all’oralità, alla memoria contadina e alla sperimentazione di linguaggi, il Teatro del Montevaso affianca da anni un lavoro di formazione attoriale attraverso l’ospitalità di laboratori e seminari sull’espressività in generale, dalle arti allo yoga, dall’educazione alla nonviolenza ai massaggi Shiatzu.

 

Il Teatro Ferramenta nasce a Bologna nel 1997 e coniuga nella sua poetica e nelle sue pratiche diverse espressioni performative quali il teatro, la danza e il canto. La ricerca del gruppo, condotta attraverso la scrittura, la regia e la composizione coreografica, ha creato un teatro che non si ferma all'interno del palcoscenico ma che si riversa nei luoghi urbani ed ambientali: musei, chiese, piazze e parchi, con l'intento di raccontare la grande cultura orale italiana ed europea. I codici fisici ed espressivi della narrazione teatrale vengono così utilizzati per scoprire i legami fra storia, territorio e antropologia, portando sulla scena, o meglio, sulle scene, i racconti leggendari e immaginativi del nostro universo simbolico: fiabe, leggende e passioni.

 

 

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