24febbraio/5marzo Teatro ARVALIA_Roma_regia Daniele Nuccetelli_SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE

Una produzione DinamoTeatro e Teatro Arvalia Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare regia Daniele Nuccetelli Teatro Arvalia via Quirino Majorana, 139 Roma info 06.55.38.20.02 - 333.43.66.182 www.dinamoteatro.net / www.teatroarvalia.it dal 24 febbraio al 5 marzo ore 21 - domenica ore 18.45 con (in o.a.)

22/feb/2011 00.43.53 Ufficio Stampa_M.Pollonio Contatta l'autore

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Una produzione DinamoTeatro e Teatro Arvalia

 

Sogno di una notte di mezza estate

di William Shakespeare

 

regia

Daniele Nuccetelli

 

Teatro Arvalia

via Quirino Majorana, 139 Roma

info

06.55.38.20.02 – 333.43.66.182

www.dinamoteatro.net / www.teatroarvalia.it

 

dal 24 febbraio al 5 marzo

ore 21 – domenica ore 18.45

 

con (in o.a.)

Luigi Di Fiore / Svetlana Kevral

Sebastiano Gavasso / Viviana Lombardo / Valentina Marcialis / Igor Mattei / Diego Migeni / Pietro Naglieri / Giacomo Peddis / Emanuela Ponzano / Davis Tagliaferro / Ida Vinella

 

disegno luci Danilo Facco / scene Federica Mugnai / costumi Tiziana Recupero

maschera Simone Bertugno / grafica Michele Bulgherini

 

 

Trasferire a teatro un testo di Shakespeare è come risolvere una formula di algoritmi. È una sequenza logica di istruzioni che se eseguite in un ordine stabilito permettono la soluzione di un problema.

Nel “Sogno di una notte di mezza estate”, pièce con la regia di Daniele Nuccetelli, in scena al Teatro Arvalia di Roma dal 24 febbraio al 5 marzo (info 06.55.38.20.02), questa circostanza è rappresentata da una inquieta e misteriosa esaltazione del desiderio, tanto incontrollabile da generare una sorta di corto circuito della volontà razionale nei protagonisti della storia. Sembra di assistere a un ammutinamento di cuori contro il potere della ragione in quell’unico campo di battaglia dove tale rivolta potrebbe svolgersi: il sogno.

Ma che succede quando non è più possibile riconoscere e trattenere le più intime inquietudini?

E cosa si prova a danzare sull’orlo di una spaventosa metamorfosi senza più distinguere la realtà dall’illusione?

Dodici gli interpreti tra cui Luigi Di Fiore, attore di numerose serie tv come “I Cesaroni”, “Incantesimo”, “Distretto di polizia”, “Un posto al sole” e coprotagonista della nuova fiction “Il commissario Nardone”; e Svetlana Kevral, nata in Russia ma in Italia da più di vent’anni, attrice di teatro in numerosi spettacoli del regista Anatolji Vasil’ev e ultimamente nel ruolo di Cornelia, la domestica laureata del film “La bellezza del somaro” di Sergio Castellitto.

Nuccetelli, qui nelle uniche vesti di regista, è anche un attore. Formatosi all’Accademia d’arte Drammatica di Mosca, negli ultimi anni ha lavorato in diverse produzioni col regista teatrale Giampiero Borgia e con lo Stabile di Catania; come regista ha messo in scena “Le serve” di Jean Genet, “Rosencrantz e Guildestern sono morti” di Tom Stoppard e Il calapranzi di Harold Pinter; in cinema ha lavorato con Gabriele Muccino, Marco Bellocchio, Mario Monicelli, Giuseppe Piccioni ed è stato tra i protagonisti di diverse fiction Mediaset e Rai, tra cui “Codice Rosso” e “Don Matteo”.

“Sogno di una notte di mezza estate”, tratto dall’omonima opera di William Shakespeare, è uno spettacolo che Dinamo Teatro, l’associazione di attori e registi  nata a contatto con la scuola russa contemporanea e protesa a diffondere l’idea di un teatro che rinnovi il rapporto tra attore e pubblico, co-produce insieme al Teatro Arvalia di Roma. 

“I personaggi principali, gli innamorati che fuggono, si rincorrono, si perdono in uno strano bosco popolato da esseri magici – spiega il regista – e costretti dal loro affanno d’amore a inseguire un sogno, precipitano, invece, in una realtà immaginaria, allucinatoria e capace di trasformare quel sogno in un incubo”.

Il desiderio è l’aspirazione ad uno stato ideale mancante e al tempo stesso un atto di ribellione contro la morte.

E anche se lo stile e il contesto in cui la trama si sviluppa hanno le caratteristiche di una commedia dal gusto ironico e fantasioso, nondimeno se ne sottolinea il suo lato più oscuro.  

“I personaggi protagonisti diventano così architetti e abitanti della propria fantasia

– aggiunge Nuccetelli – capaci di costruire e modificare la scena in un infinito labirinto senza uscita creato dalle loro stesse visioni.

E’ l’occasione per condurre attori e pubblico a provare l’inarrestabile corsa dei sogni sul filo dell’immaginazione e attraverso questa entrare nella malia del teatro. 

Un sogno? Forse. Come lo sono i sogni quando ci appaiono veri”.

 

 “..Poiché davvero nulla può riuscir male in un dramma quando il senso del dovere e la sincerità s’uniscono a offrirlo” (W. Shakespeare).

 

 

BIGLIETTI

12 euro INTERO / 10 euro RIDOTTO:

PER CHI SI PRENOTA VIA MAIL / PER OVER 65 /

PER RESIDENTI XV MUNICIPIO ROMA / PER GRUPPI DI 5 PERSONE.

 

 

ufficio stampa Mariangela Pollonio

 

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