Shakespeare alla giapponese contro le guerre

tra Oriente e Occidente.

11/ott/2005 21.10.00 teatridivita Contatta l'autore

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La guerra è un’inutile pretesto per Shakespeare…alla giapponese

Esclusiva nazionale per Troilo e Cressida del nipponico Théâtre du
Sygne, proprio mentre il Giappone riscopre un nuovo orgoglio bellico

Irrazionale, sciocca, inutile: così appare la guerra in Troilo e
Cressida di Shakespeare, opera che rivela un’amara riflessione sui
conflitti armati di tutti i tempi e tutti i luoghi.
A misurarsi con questo testo illuminante, rendendolo più vivo e attuale
che mai, è emblematicamente una compagnia nipponica. Infatti oggi il
Giappone sta attraversando un periodo di forte fervore nazionalistico,
dovuto anche all’epocale coinvolgimento dell’esercito giapponese in
Iraq (che ha rappresentato il primo intervento militare dopo la resa di
Hiroshima e Nagasaki) e alla mai sopita rivalità con l’emergente
colosso cinese.
E’ significativa, quindi, la scelta del nipponico Théâtre du Sygne- che
ritorna a Bologna dopo il grande successo di Otello nella scorsa
stagione- di mettere in scena proprio Troilo e Cressida, in cui la
guerra viene dipinta come un gioco infantile che ha origine
dall’orgoglio virile, dall’invidia, dalla superbia e dalla gelosia e
che porta soltanto distruzione e morte.
Lo spettacolo, inserito all’interno del festival bolognese sulla
cultura giapponese Nipponica 2005, è di scena in prima nazionale il 19
e 20 ottobre alle ore 21.15 a Teatri di Vita, Via Emilia Ponente 485,
Bologna; info: 051 566330, www.teatridivita.it

Ecco un suggestivo ibrido tra Oriente e Occidente, una commistione di
incredibile fascino tra lingue e culture lontanissime, che opera in
modo inedito e pregnante nel panorama del teatro internazionale.
Il giapponese Théâtre du Sygne, fondato dieci anni fa a Tokyo e diretto
da Seiya Tamura, è forse l'esperienza più singolare di questa ricerca
tra Oriente e Occidente. Così chiamato in onore al drammaturgo
irlandese John Synge e al cigno in lingua francese (Cygne), il gruppo è
concentrato da anni nello studio del linguaggio shakespeariano.
Dopo Otello, diretto da Ion Caramitru, appare non casuale la scelta di
Troilo e Cressida, soprattutto in relazione al momento storico che sta
vivendo il Giappone di oggi, segnato da un rinnovato nazionalismo e
orgoglio militare.
In quest’opera, infatti, il bardo inglese racconta la tormentata storia
d’amore tra Troilo e Cressida durante la guerra di Troia, per svelare
in realtà, magistralmente, il vero volto della guerra, di tutte le
guerre.
Il mitico conflitto tra Troia e le città greche, narrato spesso per
esaltare le gesta degli eroi greci e l’audacia dei Troiani, in
quest’opera viene dipinto nel suo aspetto farsesco e ridicolo, per cui
le ragioni politiche sono svuotate di valore morale e restano soltanto
false giustificazioni che nascondono interessi biechi e questioni di
onore e orgoglio. Infatti questa guerra feroce e interminabile fu
scatenata dall’episodio di adulterio della bella regina spartana Elena
con il giovane principe troiano Paride e fu portata avanti per ben
dieci anni soltanto per rendere giustizia a questo tradimento amoroso.
La messinscena del Théatre du Sygne per la regia di Hisao Takase rivela
sia il livello satirico-comico che quello più tragico del testo
shakesperiano, basandosi su una concezione orientale dell’uso dello
spazio e dei costumi, mentre la recitazione, di matrice occidentale,
mantiene comunque connotazioni espressive nipponiche quasi da fumetto
manga.
Il risultato è una rappresentazione divertente e intensa, che dimostra
ancora una volta come la forza espressiva dei versi shakespeariani vada
oltre i confini dello spazio e del tempo, toccando corde universali
dell’animo umano e tematiche sociali eterne, come quelle della vanità
dell’uomo e dell’inutilità della guerra. Messaggio sempre valido,
soprattutto in un’epoca come la nostra, segnata ancora da troppe,
sanguinose guerre.
Come dice appunto Tersite, il fool shakesperiano di Troilo e Cressida:
“guerra e libidine sempre di moda”.



Giuseppe Schillaci
Ufficio Stampa
Teatri di Vita
Bologna
051 6199900
www.teatridivita.it
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