"EDUARDO '900" Teatro Sala Uno di Roma dall'1 al 20 novembre 2005

ad un quadro capace di essere efficace per chi si avvicina per la prima volta a

01/nov/2005 13.15.37 Gianluca Contatta l'autore

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L’associazione Culturale “Compagnia di prosa Annabella Schiavone”

E la Casanova Entertainment

presentano

 

Teatro Sala Uno

Roma - Piazza di Porta San Giovanni, 10

Info 06-97843767   339-4052967

www.salauno.it

(orario spettacoli: dal lunedì al sabato ore 21, domenica ore 17,30 -

biglietti: intero 14 €, ridotto 9 €, studenti e over 65  7 €)

 

Dall’1 al 20 novembre 2005

 

 “EDUARDO ‘900”

 

Dalle Commedie di Eduardo De Filippo

Un’idea di Gino Auriuso

 

Con

Mimmo La Rana, Antonella Schiavone, Gino Auriuso, Francesca Serpe

 

Musiche originali dal vivo di Silvano Boschin

Regia di Gabriele Linari

 

COMUNICATO STAMPA

    

Raccontare la magia di un mito, di un vero protagonista del nostro teatro del Novecento, forse uno dei più grandi drammaturghi del secolo, giustamente conosciuto anche all’estero, ma forse ancora non apprezzato come dovrebbe e meriterebbe. Raccontare Eduardo De Filippo quindi, raccontare non solo l’autore ma anche i personaggi, la grande magia illusoria del suo teatro, delle sue commedie dal gusto dolce-amaro per dar vita ad un quadro capace di essere efficace per chi si avvicina per la prima volta a questo grande artista, ma anche estremamente godibile per chi vuole immergersi ancora una volta in quel suo mondo fatato ed amato. Così nasce Eduardo 900”, lo spettacolo in programma al Teatro Sala Uno dall’1 al 20 novembre, con la regia di Gabriele Linari e da un’idea di Gino Auriuso, che sarà in scena accanto ad Antonella Schavone e Mimmo La Rana come attori, mentre Francesca Serpe danzerà sulle musiche originali eseguite dal vivo da Silvano Boschin. Uno spettacolo che nasce dall’esigenza di una giovane compagnia di misurarsi col più grande genio teatrale italiano del ‘900 e rivisitarlo, contaminarlo con la musica e la danza, proporlo in un nuovo modo al pubblico; difatti lo spettacolo percorrerà tutta la vita artistica e non di Eduardo, attraverso spezzoni delle sue commedie e aneddoti di vita quotidiana del drammaturgo, dando la possibilità al pubblico di conoscere l’uomo dietro l’artista, il volto dietro la maschera (per citare Pirandello, suo grande maestro). Verranno così citate commedie del calibro di Questi Fantasmi, Filumena Marturano (note al grande pubblico), ma andando a scavare anche nell’Eduardo poeta, che i più non conoscono. Il tutto sarà una miscellanea di prosa, danza e musica per toccare le corde segrete dell’anima dello spettatore, che trascinato dalla forza della musica, la leggiadria della danza e la profondità della recitazione, verrà catapultato in un viaggio teatrale lungo un secolo, dato che Eduardo (nato nel 1900 e morto nel 1984) lo ha caratterizzato, riformato e percorso per intero.

 

NOTE DI REGIA

 

"Una vita di sacrifici e di gelo...così si fa teatro..."

 (Eduardo De Filippo, dall'ultimo discorso pubblico al Teatro di Taormina)


Tre scene. Tre momenti. Tre climi. Tre passi nel mondo di Eduardo De Filippo, per riscoprirne aspetti spesso trascurati od oscurati da messe in scena attente unicamente alla ricostruzione degli interni.

Eduardo '900 è un tributo alla personalità del grande drammaturgo napoletano, prigioniero di un continuo conflitto tra teatro e vita: un teatro che scava a fondo nella vita, nell'essenza dell'uomo; una vita scavata dal teatro, tra gelo e calore. Questo è il nostro Eduardo.

La scena fatta di brandelli di questa vita, di oggetti e mobilia avulsi dal loro uso quotidiano, ricordo lontano di un immaginario (quello delle pièce eduardiane) frammentato e capovolto sotto l'impietoso lavorio del tempo. Dal palco anche la musica, suggestione popolare, rituale, incontro di culture mediterranee, evocazione di climi e temperie. Sul palco gli attori.

Figure senza tempo, sorprese in un non-luogo fatto di suggestioni si muovono freneticamente per far emergere le parole di Eduardo (brevi aforismi, appunti, dichiarazioni). Poi la parola si fa racconto e (ri)nasce la drammaturgia: l'improbabile prova (continuamente interrotta) di una compagnia grottesca in lotta con la propria grossolaneria e minata da un insostenibile freddo (Uomo e galantuomo); il delirio rituale religioso e il caldo umido dell'appartamento antico di Pasquale Loiacono (Questi fantasmi); infine il gelo interiore del finale di Filumena Marturano, i sentimenti ghiacciati da una sottile guerra (già consumata) e l'inevitabile separazione.

Si chiude il cerchio eduardiano della lotta dell'uomo con se stesso, dell'alternarsi di vita e teatro, in un gelo inatteso e senza uscita. Il gelo disperato di una vita votata interamente alla calda, rovente dedizione alla scena: la vita di Eduardo De Filippo e del suo '900, poeta l'uno, luogo l'altro, di insanabili contraddizioni.


Gabriele Linari

PERCHE’ EDUARDO?

 

Questa è la domanda che mi è stata fatta,che mi fanno e che mi faranno.

Onestamente non c’è un solo perché, sono molteplici.

Perché EDUARDO per me che sono napoletano è come il Vesuvio, come il mare, come il caldo sole, è nel mio D.N.A. e “portare” questi cromosomi  non è semplice.

Si vive in un conflitto quotidiano che ti fa scontrare con i grandi paradossi di questa città e allora te la inventi,  te la vivi in un altro modo, ne cogli le altre sfumature,ma non puoi tradirla.

EDUARDO ‘900 nasce da questo stesso pensiero, rivivere EDUARDO, coglierne le altre sfumature, vedere oltre i già mille colori che lui ci ha lasciato, ma rimanendogli allo stesso tempo fedele.

La scrittura di questa testo è stata un viaggio nel mondo  “EDUARDIANO” dove all’inizio LUI mi ha tenuto per mano poi mi ha  lasciato per riprendermi alla fine, e durante il percorso ho scoperto il suo “gelo teatrale”, il suo rigore, il suo avvilimento per l’umanità, ho capito sempre di più il genio.

E’ dal Marzo del Duemila che lavoro a questa idea e da allora EDUARDO vive con me, cammina con me, scrive con me e a volte a tavola apparecchio anche per lui.

Ecco perché EDUARDO.

 

Gino Auriuso

 

 

 

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Gianluca Verlezza

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