BULIMICO IN CERCA D'AMORE:OFFRESI - Teatro Colosseo Ridotto dal 10 al 20 novembre

popoli affamati del terzo mondo, in una società dove si può morire di fame

05/nov/2005 14.16.38 Gianluca Contatta l'autore

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Teatro Colosseo Ridotto

 

Roma - Via Capo d’Africa, 5 - Infoline 3388577662

orario spettacoli: dal giovedì al sabato ore 20,30, domenica ore 17,30

biglietti: intero 7 € più la tessera

 

Dal 10 al 20 novembre 2005

 

“BULIMICO IN CERCA D’AMORE: OFFRESI”

 

Spettacolo in due atti di Claudio Giova

 

Con

Claudio Giova, Stefania Cano, Alfredo Oppio

Voci fuori scena di Annalisa Schettino e Gianni Lillo

 

Disegni e scene di Simone Marchetti

Regia di Claudio Giova

 

Cibo, croce e delizia dei nostri giorni, circondati come siamo da aspiranti veline anoressiche e popoli affamati del terzo mondo, in una società dove si può morire di fame mentre aumenta l’obesità e dove, come capita al protagonsta dello spettacolo, si può mangiare troppo e male per nascondere i propri dubbi, le insicurezze, la grande solitudine di fondo. Claudio Giova, attore ed autore che ha lavorato con Peter Brook ed ha seguito il corso per cantanti lirici diretto da Leo Nucci, crede molto nel teatro di ricerca, nella sperimentazione ma non intellettualoide, ed ha scritto un testo dove gli oggetti stessi hanno voce e forma, divenendo personaggi a loro volta, in questa disperata rincorsa dell’amore. Autore di cortometraggi sull’universo femminle (“Venti al femminile”) e di protesta contro la guerra ed il potere (“Tele-comando”), Giova racconta ora un mondo fatto di ricordi “buoni e cattivi”, di “voci di dentro”, pieno di gioia di vivere e di affermare un’umanità diversa da quella espressa dalla nostra società declinante.

 

NOTE DI REGIA

 

Un uomo solo… perso nello squallore del suo monolocale nei pressi della stazione ferroviaria…I passaggi di un treno che segnano le ore in modo ossessivo e lui, immerso nella bulimia e nell’alcolismo...in modo sempre più compulsivo e vorace. Telefonate incessanti per cercare amicizia, compagnia….Le partenze e la musica alla radio, inutili vie di fuga… Gli “oggetti” di compensazione che non riescono in nessun modo a colmare il vuoto. Le voci immaginarie del buon umore (Letizia) e del cattivo umore (Dolores)…le sole vere amiche. Il proprio “io” il “dentro” che vede in modo più limpido, mettendo in mostra la propria vulnerabilità. La presenza a distanza di un fratello che vive in un'altra città… smarrito e senza ideali senza una vita ben delineata… E la presenza troppo invadente di una sorella piena di paranoie e fobie, con la delusione per il proprio fallimento, dopo aver dedicato tutta la vita al matrimonio….. I modelli proposti dalla televisione e dai media, a cui “dobbiamo” assolutamente assomigliare, a costo di distruggere la nostra mente e a costo di snaturarci e perdere la nostra personalità. E poi, la guerra….il disastro sempre presente nella nostra società… Il disastro di cui evidentemente non riusciamo proprio fare a meno… E ancora i viaggi in posti dove la miseria e il dolore non hanno limiti e non si ha via d’uscita… I ricordi…”buoni e cattivi” di un passato che ha dato l’input per camminare a passi lenti verso la fine nella ricerca disperata d’amore…la fine di un uomo solo.

 

Claudio Giova

 

UFFICIO STAMPA

Gianluca Verlezza

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