A LIBRO APERTO | Comunicato stampa del 26 agosto | Dal 2 al 4 settembre a Santu Lussurgiu (OR) la quinta edizione di "A libro aperto". Tra gli ospiti Nicolai Lilin, Amara Lakhous, Ubah Cristina Ali Farah e Igiaba Scego

26/ago/2011 21.23.39 Is Mascareddas Teatro e Laboratorio Contatta l'autore

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Dal 2 al 4 settembre a Santu Lussurgiu (OR) la quinta edizione del festival letterario “A libro aperto”. 

Tra gli ospiti gli scrittori Nicolai Lilin, Amara Lakhous, Ubah Cristina Ali Farah e Igiaba Scego 

per un ricco cartellone di incontri, tavole rotonde, concerti, installazioni e performances artistiche.

 

Incontri, tavole rotonde, installazioni, performances artistiche, laboratori per ragionare di "Identità migranti. Multiculturalismo, interculturalismo e oltre". Dal 2 al 4 settembre torna con un ricco programma il festival letterario "A libro aperto" nella magnifica cornice offerta da Santu Lussurgiu (Or), il bel paese del Montiferru a 500 metri sul mare, che per l'occasione mette a disposizione i suoi scorci più suggestivi e affascinanti.

 

Ospite d'eccezione di questa quinta edizione del festival è lo scrittore Nicolai Lilin, caso letterario del 2009 con l’opera prima “Educazione siberiana” (Einaudi), bestseller bissato l’anno dopo dal successo di “Caduta libera”, pubblicato dallo stesso editore. 


Lilin, atteso con il suo carico di testimonianze, riflessioni e progetti, è chiamato a impreziosire un programma che prevede l’intervento di altri importanti autori come l’algerino Amara Lakhous e le italo somale Igiaba Scego e Ubah Cristina Ali Farah (tutti autori stranieri per nascita o solo per ascendenze, che hanno scelto l'Italia come patria d'elezione), critici ed addetti ai lavori (da Filippo La Porta a Daniele Balicco a Giancarlo Liviano D’Arcangelo) e la partecipazione attiva degli spettatori.

 

Il festival, ideato dal Comune di Santu Lussurgiu in collaborazione con l’associazione culturale Quercus, con la direzione artistica del regista teatrale Riccardo Barracu e con la direzione scientifica di Massimo Arcangeli, docente universitario, linguista, critico letterario e cinematografico, si articola in una serie di Itinerari di Lettura che metteranno a contatto diretto scrittori e lettori. Incontri pomeridiani con gli autori, in cui anche il pubblico avrà un ruolo da protagonista, portando in dote le proprie esperienze di vita, in uno scambio di suggestioni che mette in relazione passato, presente e prospettive future e che si sposa al filo conduttore sviluppato stavolta da “A libro aperto”, quello delle “Identità Migranti”. Anche la location degli incontri, i muristenes(i rifugi per i novenanti e i pellegrini sviluppatisi intorno al borgo medioevale e alla Chiesa romanico pisana di San Leonardo) nei pressi del rigoglioso bosco di querce, imponenti olmi e secolari castagni di San Leonardo de Siete Fuentes (a pochi chilometri dal paese), evoca la storia millenaria di Santu Lussurgiu come luogo di passaggio e di confronto tra uomini in viaggio e, quindi, in trasformazione.

 

  • Gli incontri

“A libro aperto” si inaugura venerdì 2 settembre alle 16 con gli interventi delle autorità e degli organizzatori. Alle 16.30 si parte con il primo Itinerario di lettura (dal titolo “Punti di Vista”): a confronto il critico letterario e saggista Filippo La Porta e la scrittrice, poetessa e giornalista somalo-italiana Ubah Cristina Ali Farah. Nata a Verona nel 1973 da padre somalo e madre italiana e vissuta a Mogadiscio dall’età di tre anni fino al 1991, l’autrice ha raccontato la sua esperienza di vita nel suo primo fortunato romanzo “Madre Piccola” (edito da Frassinelli nel  2007, e pubblicato l’anno successivo in Belgio e nel 2011 negli Stati Uniti). Il libro narra non solo le vicende di un popolo martoriato dalla guerra civile del ’91, ma anche il controverso legame tra la Somalia e l’Italia, osservato attraverso la ricostruzione storica imparata sui libri di scuola e la realtà contemporanea rivelatasi al ritorno nella Penisola, pochi anni dopo la fuga da Mogadiscio.

 

Alle 18 è la volta dell’atteso incontro tra Massimo Arcangeli e lo scrittore siberiano Nicolai Lilin. Classe 1980, russo di origine siberiana, da circa sei anni trapiantato in Italia, Lilin offre al lettore la possibilità di riflettere su vicende umane cariche di significati: dall’infanzia e adolescenza trascorsa a Bender, in Transnistria (stato indipendente e multientico situato tra l’Ucraina e la Moldavia, riconosciuto oggi come parte della Repubblica Moldava) all’interno di una comunità criminale (che lo porta a diventare una contraddizione vivente: un “criminale onesto”) raccontata in “Educazione siberiana”,romanzo con quasi centomila copie vendute in Italia, che gli ha tributato la fama anche internazionale (già pubblicato in quattordici paesi, e in procinto di uscire in altri diciotto) e sul quale il regista Gabriele Salvatores sta per girare la trasposizione cinematografica, fino alla guerra, conosciuta a soli 18 anni nelle fila dell’esercito russo con il conflitto in Cecenia e narrata nel successivo “Caduta libera”. Oltre che del suo impegno come scrittore Lilin racconterà anche l’esperienza che lo vede, dall’anno in corso, impegnato come operatore culturale tout court nel suo Kolima Contemporary Culture, residenza con sede a Milano dedicata all’arte visuale, alla musica e al teatro.  Un personaggio straordinario e indimenticabile che lascerà un segno indelebile nella memoria di “A libro aperto”.

 

Diverse atmosfere e latitudini, ma equivalente carico emotivo nella seconda giornata del festival, sabato 3 settembre. Protagonista assoluto sarà, alle 16.30, lo scrittore algerino Amara Lakhous, atteso da un dialogo (dal titolo “Orizzonti”) con Filippo La Porta, moderato da Massimo Arcangeli. Di nuovo la prospettiva di un rifugiato nel Bel Paese, di una penna nata per scrivere in arabo che si converte alla lingua italiana e mescola con sapienza gli ingredienti di più culture letterarie, quella araba, la letteratura europea, e in particolare quella italiana: esperienza sfociata nel 2006 in “Scontro di civiltà per un ascensore a piazza Vittorio” (Edizioni E/O), romanzo di esordio tradotto in francese, olandese, tedesco e inglese (premio Flaiano per la narrativa e premio Racalmare �“ Leonardo Sciascia), oltre che nei successivi “Divorzio all'islamica a viale Marconi” e “Un pirata piccolo piccolo”, pubblicati lo scorso anno sempre dallo stesso editore.

Alle19 il festival si trasferisce nel bosco di San Leonardo e presso l’Osteria del Borgo per “No frontiers”, un flash mob a favore dell’integrazione razziale, ideato da Riccardo Barracu. La serata si conclude in musica, a partire dalle 20, con aperitivo e Dj-set a cura del gruppo Signorafranca (alias Michele Casanova e Marcello Cualbu).

 

Domenica 4 settembre, alle 17, gli Itinerari di lettura si concludono con una tavola rotonda sul tema “La narrativa come forma di conoscenza” a cui partecipano, moderati da Massimo Arcangeli, quattro ospiti: la scrittrice e giornalista italo �“ somala Igiaba Scego, premio Mondello 2011 con il suo ultimo romanzo “La mia casa è dove sono”, il critico e scrittore Filippo La Porta, il saggista e critico Daniele Balicco (collaboratore delle pagine culturali del Manifesto, curatore per il supplemento culturale "Alias" della rubrica "Italia" oltre che studioso del Centro Studi Franco Fortini di Siena e redattore del progetto editoriale "L'Altronovecento”) e Giancarlo Liviano D’Arcangelo (scrittore, giornalista e studioso di mass media e firma delle pagine culturali de L’Unità).

 

Alle 22 il viaggio alla scoperta delle identità migranti si conclude in festa con il concerto di Paranza Ammiscata (ossia “fritto misto mescolato”), gruppo che persegue un progetto di recupero di diverse tradizioni tra danza e musica, proposto da 7 elementi (Alberto Mammollino, percussioni e voce; Gianluca Carta, polistrumentista; Alberto Fiorito, chitarra, oud, mandolino, voce; Francesco Crudo, organetto, flauto, idiofoni; Andrea Lo Vato, violino; Lucia Crescenzi, voce e danza; Eleonora Baldassarri, danza) in cui si incontrano e si amalgamano le culture del Salento, della Barbagia, della Calabria centrale, della Sicilia e dell’Emilia Romagna.

 

·        Installazioni & Laboratori

Lungo tutto il festival, gli spazi dell’Albergo Diffuso Sas Benas (nel centro storico di Santu Lussurgiu) ospitano “Four fonts walk into a bar”, installazione multimediale visitabile dalle 11 alle 23 (curata da Michele Casanova e Marcello Cualbu del collettivo di musicisti, videoartisti, web designer, grafici e architetti Quit). L’allestimento è una stanza interattiva dove lo spettatore può immergersi in un insieme di immagini, testi, luci, colori, suoni, rumori, modificando con la sua presenza e i suoi movimenti, ciò che gli sta intorno.

 

Presso i muristenes di San Leonardo (il 2 e 3 settembre dalle 16 alle 22 e il 4 dalle 10 alle 22) è invece visitabile “La bambina che non esisteva”, la mostra che propone una serie di scatti della fotografa e grafica pubblicitaria Valeria Murgia ispirati al romanzo omonimo, ambientato in Afghanistan, della scrittrice iraniana Siba Shakib.

 

Completa il programma della tre giorni un’iniziativa dedicata ai più piccoli, “Il libro delle meduse”, un laboratorio di lettura creativa condotto dall’artista cagliaritana Giorgia Atzeni e organizzato dall’associazione culturale FogliVolanti, sulla scorta delle illustrazioni da lei stessa realizzate per l’omonima raccolta di filastrocche di Luca Ragagnin (pubblicata da Il Castoro nel 2007). L’appuntamento è per venerdì 3 settembre dalle 16.30, presso la Biblioteca comunale di Santu Lussurgiu, per giocare con le rime e con i versi, inventare sul momento con i suoni delle parole e per ricreare insieme con disegni e collage le creature marine più fantasiose e colorate da portare a casa.

 

“A libro aperto” è realizzato con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato Pubblica Istruzione, Beni culturali, Informazione, Spettacolo e Sport), della Provincia di Oristano, e della Fondazione Banco di Sardegna. 

 

L’ingresso a tutti gli eventi di “A libro aperto” è gratuito.

 

www.santulussurgiucultura.it

 

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Info:

www.santulussurgiucultura.it

alibroaperto@gmail.com

Pro Loco Santu Lussurgiu · tel. 0783-551034 

 

 

Ufficio stampa

 

Cristiano BANDINI

cristiano.bandini@gmail.com

349-5838311

 

Maria CARROZZA

mari.carrozza@gmail.com

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