VENERDI 16 DICEMBRE A TORINO L' ILLUSIONISTA

12/dic/2005 11.55.21 showinfo Contatta l'autore

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VENERDI 16 DICEMBRE A TORINO L’ ILLUSIONISTA
ATTORE CHE INCANTO’
FELLINI

I MAGHI FESTEGGIANO MARC L’HARRY POTTER
ITALIANO

“Ho
viaggiato molto ma Torino è sempre nel mio cuore”



Marc, a volte
ritorna. Valerio Mastandrea in Tutti giù per terra
chiudeva così il
cameo dell’illusionista che ha ammaliato con le sue
mani personaggi
come Fellini, Jerry Lewis e Woody Allen.

Marc
Casellato tornerà nella
sua Torino venerdì 16 dicembre alle 21
per
presentare lo showcase
“Evidence” nella sede dello storico circolo
Amici della Magia di via
Santa Chiara dove attenderlo ci saranno i
maestri di Harry Potter
armati di bacchetta magica pronti ad
applaudire
uno degli artisti più
creativi della scena internazionale.

Silvan, il grande mago italiano
nonché presidente onorario del circolo
torinese,
nell’introduzione
che accompagna la monografia della
conferenza descrive Marc, come una
persona “cortese e perfezionista
nella vita e nello spettacolo",
annoverandolo tra gli artisti
degni di
tutta la sua stima.

Marc, 31
anni, un torinese trasferito da qualche
anno a Venezia, ha iniziato la
sua carriera a soli sei anni, ottenendo
presto l’appellativo di enfant-
prodige. Un percorso di 25 anni fatto
di
apparizioni televisive, set
cinematografici e teatri che ha
tracciato il profilo di un
artistacomplesso e invidiato capace di
manipolare l’arte dello
spettacolo in tutte le sue forme per trarne
idee che hanno fatto il
giro del mondo.

Autore di tre libri (Magia!,
Ciak si Magica,
Evidence), sceneggiature e regista di un corto (Angeli)
con la colonna
sonora di Vasco Rossi, è stato il primo a scrivere e
condurre , negli
anni Novanta, un programma televisivo interamente
realizzato da
ragazzi.

Venerdì al pubblico di soli adepti tesserati (e
in Italia se
ne contano decine di migliaia), Marc aprirà le porte al
dietro le
quinte del suo spettacolo “The Illusion Man” svelandone i
processi
creativi e alcuni dei segreti magici.

CHE EFFETTO FA
TORNARE A
TORINO?

“E’ una grande emozione. E’ la città nella quale
sono nato,
cresciuto e dove vive la mia famiglia. Quando mi iscrissi
al circolo
Amici della Magia fui accompagnarto dai miei genitori e dal
momento
che
ero il più giovane dei soci, il presidente Victor Balli mi
ammise
sotto
condizione: un brutto voto a scuola e avrebbe strappato
la mia
tessera.”

COME SI È AVVICINATO A QUESTO MONDO?

“Sono sempre
stato
affascinato dal teatro e dall’illusione: il ricordo del mio primo
gioco
va a un proiettore 8mm a batterie che trasformai in un teatro
di
ombre
cinesi, avevo quattro anni. La rivelazione magica l'anno
successivo
con un attrezzo contenuto in una scatola di giochi di
Silvan, trasformava
foglietti di carta in banconote. Mi si
presentarono allora due alternative: diventare un poltico e promettere
benessere a tutti oppure diventare un illusionista e regalare emozioni
indimenticabili al pubblico. Scelsi ovviamente la seconda.

LEI PERÒ
NON SI È FERMATO ALL'ARTE DELL'ILLUSIONE: È UN ATTORE, UN
ESPERTO
NELLE
TECNICHE DI EFFETTI SPECIALI E UNO STUDIOSO DELLE TECNICHE DI
INDAGINE
MEDICO LEGALE: CHE CONNESSIONI HANNO TRA LORO TUTTE QUESTE
ATTIVITÀ?

"L’arte dell’illusione è uncontinuo divenire: fisica,
chimica,
ottica,
recitazione,
tecnica cinematografica, scenotecnica,
illuminotecnica,
psicologia, marketing.
Ogni effetto magico del mio
spettacolo, anche
quello di un solo secondo è frutto di ore di
progetti. Trascorro notti
insonni alla ricerca della musica giusta o
dell’idea che non si riesce
a
materializzare come vorrei. Il titolo
dello showcase è appunto
EVIDENCE ovvero il termine che identifica l'
oggetto utilizzato in
un
delitto e raccolto come prova. Nel mio caso
quell’oggetto è ciò che
utilizzo per compiere un determinato trucco.”

UN ANNO FA IN UNO
SPETTACOLO NEI PRESSI DI VENEZIA INTERVERNNERO LE
FORZE DELL'ORDINE
PERCHÉ C'ERANO PERSONE ACCALCATE A FARE LA FILA
PERFINO SULLE SCALE
DEL
TEATRO PUR DI AVERE UN POSTO, RECENTEMENTE HA
COMMOSSO IL PUBBLICO DEL
CAVOUR DI IMPERIA DURANTE LA SERATA FINALE
DEL FESTIVAL NAZIONALE
D'ARTE DRAMMATICA FACENDO NEVICARE IN PLATEA,
COSA PROPORRÀ AI SUOI
COLLEGHI CHE SI RIUNIRANNO PER APPLAUDIRLA
VENERDÌ 16?

“I colleghi
sono sicuramente il pubblico più difficile da
conquistare. A loro
consentirò, per la prima volta, di seguire il
processo creativo di
alcuni momenti del mio spettacolo cercando
soprattutto di stimolare la
loro creatività.
Dopo ottanta anni
riproporrò in chiave moderna uno
degli esperimenti che Harry Houdini
presentò nel corso della sua
campagna contro i medium fraudolenti,
riuscendo a leggere
telepaticamente la posizione delle lancette di un
orologio posto in un
contenitore dalle pareti in piombo; cercherò di
riprodurre con il
pensiero il quadro di un famoso pittore e, tra le
altre cose, eseguirò
l’effetto magico che lasciò Marcello Mastroianni
sveglio per una notte
intera.”

LEI HA STUPITO DECINE DI PERSONAGGI
ILLUSTRI, QUAL È QUELLO
CHE RICORDA
PARTICOLARMENTE?

"Sono così
tanti: da Federico Fellini a
cui incisi magicamente sulla faccia di
una moneta da cento lire il
valore di una carta da gioco pensata dal
regista, allo straordinario
Jerry Lewis; da Woody Allen che iniziò la
sua carriera proprio come
prestigiatore e a cui ho regalato una copia
di un mio libro, a Sharon
Stone a cui feci sparire un anello che
ritrovò in un famoso
cioccolatino al posto della nocciola.
Il ricordo
più prezioso che
conservo è una lettera di ringraziamento per il mio
impegno artistico
con la benedizione di Giovanni Paolo II.”

CHI SONO
I SUOI MODELLI?

“La storia della prestigiazione annovera centinaia di
personaggi che
hanno carpito la mia attenzione.
Sono sempre stato
attratto dalla
determinazione di Harry Houdini, ma lo straordinario e
unico artista
che ha reso la meravigliosa arte dell’illusione una
delle mie
importanti ragioni di vita è l'incomparabile maestro e
amico:
Silvan.”

LEI È UN ARTISTA RISERVATO E DISCRETO CHE SCEGLIE CON
MOLTA OCULATEZZA
LE SUE APPARIZIONI PUBBLICHE, A QUANDO LA PROSSIMA IN
TV?

“Non è
facile vagliare accuratamente le proposte migliori per
valorizzare
quest’ arte. In un’epoca di real-tv non sono interessato a
un programma
che sveli i segreti di questa arte, ciò non alimenta
proseliti ma
soffoca lo stupore di quel bambino che c’è in ciascuno di
noi. Vorrei
avvicinare il pubblico in un affascinante percorso: dalla
magia
derivano arti e scienze come il cinema e la medicina, sarebbe un
modo
interessante per fare cultura e spettacolo insieme.
Ho fiducia
nel
nuovo direttore Rai Alfredo Meocci, spero possa accogliere con
interesse le mie idee e il mio entusiasmo.

LEI HA RIVELATO CHE AMA
PARTICOLARMENTE PASSEGGIARE PER LE VIE DI TORINO, C'È QUALCUNO CHE
VORREBBE INCONTRARE?

“Ne citerò tre appartenenti a tre generazioni
diverse.
Francesco Tamagno, grande tenore , mio lontanissimo parente,
ho letto la sua biografia.
Erminio Macario, a cui sono particolarmente
legato come tutti i torinesi e di cui conservo gelosamente una foto
autografata, a cui chiederei di poterlo seguire dietro le quinte di
uno
spettacolo in cambio di una mia lezione magica, perchè anche
Macario era un appassionato di illusionismo.
Valeria Solarino, giovane
attrice protagonista di film come "La febbre" di
D'Alatri. Abbiamo
frequentato lo stesso liceo, il Galileo Ferraris a Torino. Ho sempre
pensato che il suo sguardo potesse trovare una giusta collocazione sul
grande schermo. Spero di ricontrarla presto
complimentarmi per il
successo che sta ottenendo.”


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