"IL CUBO NERO DELLA COLPA" IN SCENA AL TEATRO DEI DOCUMENTI

12/dic/2011 09.16.50 laura sales Contatta l'autore

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IL CUBO NERO DELLA COLPA DI DANIEL FERMANI

REGIA LAURA SALES

CON

MARTINA UBALDI-GIULIA FELLI-CHIARA BRUNI-AURORA SALVUCCI-FEDERICA MASSARA-LIDIA ANGELINI-ANDREA LUCERI-MARIO FARINA

Un uomo al centro dello spazio scenico; un uomo solo…solo con se stesso, con le proprie voci, i propri ricordi, le proprie complessità…

Un uomo in preda al panico e agli incubi…

Un uomo simbolo dell’umanità rinchiuso nel suo cubo nero; il cubo nero della colpa…

Della colpa per i crimini commessi in nome della sete di potere….

E sei donne, sei voci…eteree, bianche, quasi angeli, incorporee, incarnano il proprio labirinto viscerale, la propria anima nera…Un’anima che non cerca salvezza ma è ferma al presente…un’anima dura dove la coscienza ed il riconoscimento della colpa non ha ancora trovato spazio. Le donne angeliche costruiscono intorno all’uomo uno spazio sacro dove trovano eco le voci di mille e mille morti innocenti. L’intervento del tempo, unico giudice altera e conduce alla conclusione e al capovolgimento di quello che può essere l’unica forma di giudizio possibile: vivere una seconda vita con un’inversione di segno Esiste un paese verde e sconfinato nel Sudamerica che serba nella sua memoria storie d’orrore e ingiustizia senza paragone. Si chiama Argentina, e da essa arrivano queste voci, le voci che reclamano nell’oscurità per scongiurare l’oblio.

Nel 1976, un colpo militare organizzato per le forze della ultra destra appoggiate da interessi internazionali, rovesciarono il governo democratico e imposero la dittatura piú sanguinosa e crudele della storia del paese, e una delle piú orrende della storia di tutta l’umanitá. Un paese colto, di idee sempre piú avanzate, con una gioventú in gran parte universitaria, fu devastato a forza di torture e morte. Sette anni é durata questa ingiusta condanna, che lasció l’Argentina in uno stato terminale, economico, culturale e spirituale. Oggi l’Argentina si é rimessa in piede e ricostruisce la sua democrazia, é piena di artisti e di arte, ma é necessario, anzi, indispensabile, mantenere viva la memoria di tutto quanto perpetrarono i militari in quei sette anni, per appoggiare il lavoro valoroso delle Madres e delle Abuelas de la Plaza, e per onorare con la giustizia una storia che altrimenti diventerebbe un buco nero che minaccerá sempre il futuro del paese e del mondo.

Daniel Fermani

 

 

 

SABATO 17 DICEMBRE ORE 21.00

DOMENICA 18 DICEMBRE ORE 19.00

TEATRO DEI DOCUMENTI

Via Nicola Zabaglia, 42  00153 Roma


PER INFO E PRENOTAZIONI: 06 5741622   3209640077

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