RIDUZIONI RECITAZIONE E TECNICA VOCALE ENTRO GENNAIO 2012

www.arebur.it RIDUZIONI PER I NOSTRI CORSI ENTRO IL 31 GENNAIO 2012 - DOCENTI SILVIA BEVILACQUA, ALESSANDRO FABRIZI E MARCO SGROSSO.

Persone Linklater Kristin, Marco Sgrosso, Alessandro Fabrizi, Silvia Bevilacqua, Anton Cechov, Vania
Argomenti teatro, letteratura, spettacolo, arte

02/gen/2012 15.14.45 Arebur Teatro Contatta l'autore

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 BUON ANNO DA AREBUR TEATRO!
 
 
RIDUZIONI PER I NOSTRI CORSI ENTRO IL 31 GENNAIO 2012 - DOCENTI SILVIA BEVILACQUA, ALESSANDRO FABRIZI E MARCO SGROSSO.
RECITAZIONE BASE - RECITAZIONE AVANZATO - METODO LINKLATER 
 
 
RIDUZIONI SULLA QUOTA PER CHI SI ISCRIVE ENTRO IL 31 GENNAIO 250€ anzichè 350€ per i primi 12 iscritti

Metodo vocale Linklater - corso introduttivo

con Alessandro Fabrizi

17 - 22 luglio 2012

LIVELLO BASE: corso per chi vuole entrare in contatto con i fondamenti e gli esercizi del metodo Linklater

Kristin Linklater ha rivoluzionato, negli ultimi quarant'anni, l'arte e la tecnica vocale nel teatro. Il Metodo da lei sviluppato parte dal presupposto che ognuno possiede una voce in grado di esprimere l'infinita varietà di emozioni, complessità di stati d'animo e sfumature di pensiero di cui fa esperienza. Questa è la nostra voce naturale, la voce che è in noi "per nascita".
 
RIDUZIONI SULLA QUOTA PER CHI SI ISCRIVE ENTRO IL 31 GENNAIO 250€ anzichè 350€ per i primi 10 iscritti

L'AZIONE

con Silvia Bevilacqua


26 - 31 luglio 2012



LIVELLO BASE

Vita è azione; ecco perché la nostra arte vivente, che viene dalla vita, è soprattutto attiva.”

(K. Stanislavskij)

Il laboratorio è incentrato sull’azione, cuore del lavoro dell’attore. La questione posta è come evitare di “recitare”.

Azione non è attività della vita quotidiana, non è illustrazione, descrizione mimica, non è gesto che commenta e accompagna la parola.

Azione è tutto ciò che nasce dentro il corpo (il corpo-memoria, il corpo-vita) e si manifesta attraverso il corpo.

Azione è re-azione ad uno stimolo, in/tensione-intenzione, im-pulso che crea tensione e spinge verso l’esterno un moto interiore.

Azione è sempre azione psicofisica: interiorità ed esteriorità intrecciate in un legame indissolubile.

Il percorso del laboratorio è una via negativa che toglie, non cerca l’espressione, ma stimola il fare, l’essere-in-azione.
 
 
RIDUZIONI SULLA QUOTA PER CHI SI ISCRIVE ENTRO IL 31 GENNAIO 390€ anzichè 300€ per i primi 10 iscritti
I SOGNI INFRANTI

Ritratti di piccoli uomini e piccole donne tra il malinconico e il grottesco
ispirati all'opera di Anton Cechov


con Marco Sgrosso   

23 - 28 luglio 2012
(I giorni del corso potrebbero subire varazioni per impegni del docente. Qualsiasi modifca verrà comunicata con largo anticipo)

LIVELLO AVANZATO

Il teatro non è una scienza esatta e l'esperienza mi ha insegnato a diffidare di formule valide per tutti. L’attore porge allo spettatore il suo vissuto ed il suo pensiero. Non credo pertanto ad un metodo di insegnamento ‘universale’: la ricchezza creativa di un attore consiste nella messa a fuoco della sua individualità specifica e la sua formazione avviene attraverso un percorso progressivo di conoscenze, una rielaborazione costante degli stimoli raccolti che porta all’autoconsapevolezza e ad una scelta di stile. Il lavoro che proporrò in questo percorso per la costruzione del personaggio cercherà perciò di stimolare l’apporto individuale di ogni allievo-attore.
Torno ad un autore che amo molto per la profondità e al tempo stesso per la leggerezza della riflessione umana che traspare dalle sue opere, Anton Cechov.
In modo mirabile e senza enfasi, Cechov descrive il crollo di un’epoca, il tramonto degli ideali, l’apatìa di un sogno senza azione e il cambiamento sociale ed economico di un sistema in cui la volgarità del tornaconto personale schiaccia con cortese ma inesorabile brutalità la vulnerabilità del sentimento, della memoria, dei piccoli valori privati e sentimentali.
Tutto questo assomiglia molto a quanto oggi ci riguarda molto da vicino. I tempi cambiano, gli squali di un attivismo senza scrupoli avanzano e sono premiati, e accade spesso di rifugiarsi nella purezza di un ‘sogno’ in cui è dolce potersi cullare ad occhi chiusi. I personaggi di Cechov - così umani, così veri a dispetto della loro lontananza storica e geografica - si prestano bene a fungere da specchio possibile per ognuno di noi. Sono piccoli uomini e piccole donne “normali” che appartengono ai più diversi ceti sociali ed è proprio nella loro ‘normalità’ che risiede la loro ‘unicità’.
In Cechov, come forse in nessun altro autore, davvero non esistono personaggi ‘minori’, perché tutti �“ protagonisti e comprimari �“ sono portatori di un’umanità a tutto tondo e di universi interiori in cui è affascinante sprofondare.Il carattere malinconico e grottesco dei suoi personaggi e le situazioni umane e sociali sempre sospese tra lacrima e sorriso consentono un viaggio creativo nelle capacità di metamorfosi individuali ed uno studio sulle possibilità di trasformazione del corpo, della voce e delle emozioni dell’attore, sull'indagine dei suoi lati oscuri come di quelli luminosi.

Il lavoro partirà da alcuni testi di riferimento, che nel corso del laboratorio potranno essere modificati, adattati, riscritti e reinterpretati per giungere ad una “scrittura scenica” originale, forte dell’apporto individuale di ognuno dei partecipanti.
È quindi condizione indispensabile per partecipare al laboratorio la lettura approfondita e la conoscenza delle seguenti opere di Anton Cechov: Il gabbiano, Tre sorelle, Zio Vanja e Il giardino dei ciliegi.

 

http://www.arebur.it

 

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