"Nè carne, nè legno"

"Nè carne, né legno".

Persone Amalia Garbini, Daniele Di Matteo, Simona Calcagni, Piero Crescentini, Stefano Benni, Tonino Tosto, Flavia Di Domenico
Luoghi Roma, Collodi
Organizzazioni Teatrali Upter
Argomenti sociologia, letteratura, teatro, arte

08/feb/2012 12.50.45 UTS - Upter Teatro Studio Contatta l'autore

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I Laboratori Teatrali Upter debuttano con “Né carne, né legno”, sotto la direzione di Flavia Di Domenico, nell’ambito delle attività di questo nuovo spazio offerto dall’Università Popolare di Roma con la direzione artistica di Tonino Tosto chiamato UTS – Upter Teatro Studio. Questo spettacolo è il primo di una serie di esperimenti didattico-formativo che si intendono realizzare, selezionando, con l’obiettivo di “andare in scena”, un piccolo gruppo di allievi, appartenenti a corsi diversi e con diversi livelli di formazione, nel grande gruppo di donne e uomini che si dedicano allo studio dell’arte di fare teatro, frequentando i laboratori gestiti dall’Upter.

“Né carne, né legno” è un libero adattamento della “Pinocchia” di Stefano Benni, commedia ispirata al capolavoro di Collodi, che dalla fiaba conserva solo alcune tematiche centrali, come l’eterna querelle  tra bugia e verità.

Dolce e amara allo stesso tempo, la commedia propone drammatiche contraddizioni della nostra epoca, osservandole con uno sguardo ironico e divertito. Il rifiuto della solitudine da una parte e l’incapacità di fare i conti con il mondo reale dall’altra. L’esigenza di vivere un rapporto d’amore autentico e soddisfacente da un lato, e la cristallizzazione dei comportamenti nei vecchi schemi di ruolo sessuale dall’altro.

Geppetto (Piero Crescentini), infatti, un po’ padre e un po’ padrone, vorrebbe Pinocchia (Simona Calcagni) – folle e trasgressiva, né bambina né donna – conformista e sottomessa. Il tutto inserito nella cornice della nostra attualità, che insegue i suoi miti ( gioventù, apparenza, ricchezza, successo, fama) totalmente asservita ai totem del business, dell’alta finanza ed ai loro sacerdoti dalle cento facce: il Grillo-Gatto (Daniele Di Matteo) e la Fata-Volpe  (Amalia Garbini), fantasiose incarnazioni dei tanti tuttologi che popolano l’era moderna.

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